Il Sito ufficiale dei Chierici Regolari della Madre di Dio
Notiziario OMD
N° 159
Dicembre 2009
I° itinerario spirituale sui luoghi di San Giovanni Leonardi (Lucca)
II° itinerario spirituale sui luoghi di San Giovanni Leonardi (Napoli)
EsseGiElle Progetto Nigeria 2009
Solidali con le Missioni OMD Microprogetti
Arrediamo il nuovo Seminario "San Giovanni Leonardi"
ad Owerri in Nigeria
Le Borse di Studio
in India
PRIMO PIANO
PROFESSIONE SOLENNE
Roma - 7 febbraio 2010
Owerri Nigeria - 13 febbraio 2010
Sono state celebrate e presiedute dal P. Generale le professioni Solenni a Roma nella Parrocchia di Santa Maria in Campitelli il 7 febbraio 2010 ore 12,00 dei Chierici Felix Antony e Antony Seelan.
A Owerri Nigeria nel Seminario San Giovanni Leonardi il 13 febbraio 2010 quella del Chierico Stephen Oduh.
“Con l’emissione dei voti solenni Il religioso raggiunge la sua perfetta donazione a Dio e chiude definitivamente la prova della sua vocazione” (Costituzioni OMD 60)
LUCE SUL MISTERO
Tra fatica e nulla parole di fuoco
Più l’uomo percepisce la sua distanza, la sua miseria, più Dio si avvicina e realizza il suo intimo e irrinunciabile progetto: “essere il Dio con noi”.
L’Antico Testamento pur velando questa divina presenza nei segni e nella potenza della parola narrata, profetica e sapienziale, ci racconta il tentativo che Dio mette in atto per entrare in relazione profonda con l’uomo creato a sua immagine e somiglianza, ma anche la spinta del cuore umano a rispondere con disponibile obbedienza a colui che parla con la voce del tuono (Cf. Sal 68,34; Gb 37,4) e si lascia percepire nel sussurro del vento (1Re 19,12).
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A Roma la Professione Solenne di Felix e Seelan: "Tutto ricomincia da un eccomi"
La Comunità di Campitelli ha rivestito i colori della festa e si è riempita dell’affetto di chi ha conosciuto e vive con i Chierici Felix e Seelan che Domenica 7 febbraio 2010 hanno sigillato la loro consacrazione a Cristo con la Professione Solenni nell’Ordine della Madre di Dio.
Il Consiglio Generale ha reso noto il risultato delle votazioni per l’elezione dei vocali al 110 Capitolo Generale: “Cristo nostra medicina e farmaco di vita”.
Decreto del Consiglio Generale 3 febbraio 2010 (23 KB)
Votaciones y vocales electos para el 110º Capitulo General (76 KB)
Per l'intecessione della Madre di Dio più volte la città di Roma è stata liberata da particolari calamità. Nel ricordo dei doni gratuiti dell'amore di Dio si rinnova nella giornata del 1 e del 2 febbraio il rigraziamento per quanto concesso ai Padri nel passato, senza dimenticare che anche oggi in questo nostro tempo la Città e l'umanità intera, vivono precarietà disagi e profonde ferite umane e spirituali.
Tradizionale supplica a Santa Maria in Portico (662 KB)
In festa la comunità formativa di Napoli per P. Beno
Diversi confratelli e amici si sono stretti ieri, 24 gennaio, intorno a P. Beno Vaz presso la comunità formativa e parrocchiale di Santa Maria in Portico a Napoli.
Esce in questi giorni GiòBook il primo foglio di Catechesi e riflessione a cura del Centro di Pastorale Giovanile e Vocazionale leonardino "Luce per illuminare le genti".
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono
(Lc 5,11)
Dal Sermone "Beati gli occhi"
(C.347)
Quando nostro Signore dice agli Apostoli: “Beati i vostri occhi perché vedono!” ( Cf. Lc 10,23) non intende la beatitudine carnale e gaudente alla quale i filosofi hanno fatto riferimento; non di certo quella pratica; non tanto quella che si ottiene fidandosi della via, ma quella che è fruttuosa durante il cammino. Cioè, quella offerta dalla conoscenza della fede che si coniuga con la sapienza cristiana.
Fa proprio al caso nostro quel detto dell’Apostolo Paolo: “Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, abominevoli come sono, ribelli e incapaci di qualsiasi opera buona” (Tt 1,16). Così il Signore non si riferisce agli occhi della carne […]. Poiché alle volte ciò che si vede, non corrisponde a ciò che si crede. Infatti, altro vede l’anima e altro vede il corpo. In tal modo, dicendo beati i vostri occhi che vedono, intendeva dire: Beati quegli spiriti, quelle anime che hanno questa conoscenza di Dio e delle cose che gli appartengono.
Beati gli occhi che mi conoscono come il redentore del mondo, la salvezza, il bene, la speranza ed ogni sorta di felicità. Come afferma l’Apostolo: “In Cristo sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza” (Cf. Col 2,3). Coloro che conoscono e confessano questo, devono abbandonare ogni altro affetto ed interesse. Devono lasciare la barca, la rete, l’umanità di sempre, i parente, cioè gli interesse della carne, abbandonare tutti gli affetti e negando se stessi, seguire me in modestia, in povertà, in croci, in carcere e persino nella morte. Beati dunque i vostri occhi perché vedono!
"...perché guidati e protetti dalla Madre di Gesù, si impegnino a fare di ogni comunità una scuola di comunione,
di fraternità e
di servizio.
Siano autentico approdo per quanti sono in cerca di verità, di pace interiore e di amore divino..."
(Mess. di Giovanni Paolo II al Rettore Generale dell'Ordine della Madre di Dio, 25 luglio 2001.)