Il Sito ufficiale dei Chierici Regolari della Madre di Dio

 

 

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LE CHIESE STORICHE DELL'ORDINE DELLA MADRE DI DIO
Percorso storico, artistico e spirituale

 

Lucca, Santa Maria Corteolandini

La Chiesa di Santa Maria Corteorlandini, detta anche Santa Maria Nera, fu eretta da Maestro Guido nel 1188, al posto di un edificio più antico, e trasformata nel 1700.

Della Chiesa medievale restano le due absidi minori e il fianco destro in cui si apre un portale con un archivolto decorato da un fregio, ai lati del quale aggettano due leoni.
Nel 1580 la Chiesa venne affidata ai Canonici Regolari della Madre di Dio.

Ebbe inizio un programma di interventi, in particolare per creare gli ambienti conventuali. A seguito di un dissesto statico si effettuò un globale restauro del complesso architettonico fra i primi del Seicento e i primi decenni del Settecento.

 

Roma, Santa Maria in Portico in Campitelli

Sede della Curia Generale, questa chiesa fu consacrata da Onorio III nel 1217, ma quattro secoli più tardi, nel 1619, venne trasferita 1619 e ricostruita nel luogo attuale.

Si chiama Santa Maria in Portico perchè custodisce l'immagine di S.Maria in Portico, in ottemperanza al voto che venne fatto a seguito della fine dalla peste romana del 1656. L'immagine è un'opera in lamina e smalti risalente all'XI secolo.

Iniziata nel 1662 da Carlo Rainaldi, che la architettò a base di croce greca, venne nuovamente consacrata nel 1728 da Papa Pio VI.

La facciata barocca è tutta di marmo travertino a edicole sovrapposte.

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Napoli, Santa Brigida

La chiesa di Santa Brigida è un luogo di culto che si erge nel centro storico di Napoli.

La struttura, in origine, era una piccola cappella di un palazzo nobiliare, ma nel 1640 venne ampliata e trasformata in chiesa.

La cupola è alta soltanto nove metri al fine di non ostacolare il tiro delle postazioni di artiglieria collocate su Castel Nuovo.

All'interno vi è la salma di Luca Giordano, autore delle più importanti opere d'arte presenti nella chiesa: Gloria di Santa Brigida, San Nicola, Il Giudizio e La Passione (queste opere furono terminate da Giuseppe Simonelli).

La chiesa è ricca di opere d'arte tanto da costituire una sorta di pinacoteca.

Notevole è anche la cappella della Madonna Addolorata, dove vi è la statua ritenuta miracolosa; essa viene addobbata ogni primo giugno e quindici di settembre di ogni anno.

Napoli, Santa Maria in Portico

La chiesa di Santa Maria in Portico è una chiesa barocca di Napoli; è situata nell'omonima piazzetta.

Venne edificata nel 1632 per volere della nobildonna Felicia Maria Orsini, duchessa di Gravina. La donna rimase vedova e così decise di ritirarsi in clausura, conducendo una vita estremamente privata ed appartata. A tal proposito, fece trasformare il suo palazzo in convento e ne intitolò la chiesa a Santa Maria in Portico in ricordo di quella romana sita vicino al Portico di Ottavia, l'antico complesso monumentale voluto dall'imperatore Augusto in onore della sorella Ottavia minore, al confine di un vasto isolato attorno al Teatro di Marcello sul quale erano stati costruiti, nel tempo, il palazzo di città e le case degli Orsini.

La facciata è opera di Cosimo Fanzago, ma fu ricostruita quasi fedelmente nel 1862; è caratterizzata da giochi e contrasti cromatici ed inoltre presenta due ordini, scanditi da lesene, separati da un marcapiano.


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