convegno anna_e_cosimoConoscere per amare - Convegno di studi su P. Cosimo Berlinsani
Dò anzitutto il benvenuto a tutti i presenti ed esprimo il grazie in anticipo a coloro che hanno preparato questo convegno con dedizione e professionalità. A Madre Daniela, Superiora Generale delle Oblate del SS.mo Bambino Gesù, a tutte le Suore del medesimo istituto e ai confratelli dell’Ordine della Madre di Dio, un saluto affettuoso. Quando già si cominciano a vedere le prime luci dell’alba, ogni minuto sembra più lungo, però si pregusta la dolcezza dell’aurora, e questa fortifica la nostra attesa.

Mi domando con quale atteggiamento ci apprestiamo a entrare più da vicino nel mistero di un’anima sacerdotale, come Padre Cosimo Berlinsani, mi piacerebbe fosse l’apertura allo Spirito. La fiducia che il Soffio dall’alto guida la storia delle persone, delle comunità, della chiesa. La nostra non è soltanto una ricerca storica, per quanto interessante, non è una ricerca intellettuale, nemmeno una orgogliosa rivendicazione dei nostri Istituti. E’ invece l’aprirsi a un profumo penetrante e irresistibile, quello della Incarnazione del Verbo di Dio, che non ci lascerà più. E’ la svolta della vita per il credente. Lo è stata per Cosimo Berlinsani, il quale non ha potuto contenerne per sé il profumo e l’energia e l’ha diffusa intorno a sé in ogni gesto, respiro.

P. Cosimo, come ascolteremo, è entrato nell’Ordine della Madre di Dio da adulto, già sacerdote. In questa sua scelta si trova certamente gran parte della sua spiritualità, ma possiamo dire con sicurezza che vi si trova il grande desiderio di lasciarsi portare dal vento dello Spirito. Se c’erano santi nella sua memoria, c’era davanti ai suoi occhi l’immagine di Giovanni Leonardi, la cui memoria p. Cosimo ha respirato a pieni polmoni, per i luoghi che ha conosciuto a Lucca e a Roma, per la potenza della fraternità in cui ha chiesto di inserirsi, per lo stimolo creativo a livello culturale, pastorale, comunitario dove è vissuto. I fratelli Marracci uno grande mariologo l’altro grande orientalista, P. Erra, che ci ha lasciato memoria scritta di quei decenni, erano i suoi compagni di viaggio…

Abbiamo di P. Cosimo una bella immagine, ieratica, se vogliamo convenzionale, essa lascia trasparire però la sua delicata tenerezza per i sofferenti, per i perseguitati, per gli ultimi, per gli assetati di umanità presenti anche oggi davanti alle nostre chiese e spesso trascurati. Il suo è uno sguardo penetrante, esce dalla cornice, si posa sull’uomo. Non trovo molta distanza nell’azione pastorale, evangelizzatrice, educativa, umanitaria di P. Cosimo e quella che potrebbe essere l’attività pastorale di oggi in una comunità parrocchiale o all’interno di una istituzione.

Come affronterebbe il grido dei poveri, la distanza provocatoria dei giovani, la rabbia di tanti anziani abbandonati nella loro solitudine? P. Cosimo non si lascerebbe certo sorprendere come non è stato sorpreso dalla nequizia che condannava alla morte civile le ragazze del suo tempo. Attraverso la sua risposta alle loro esigenze, giunge anche a noi una proposta per coloro che sono vittime dell’ingiustizia di oggi. P. Cosimo non è scappato quando ha incontrato l’uomo o la donna feriti e abbandonati. E’ stato presente con l’esempio generoso, con la parola paterna, con una straordinaria creatività, con fiducia nella provvidenza, e anche con caparbia insistenza e decisione. Affrontando disagi e incomprensioni che potevano anche costargli caro. Ha fatto l’obbedienza di fronte a ordini non proprio illuminati. Ma ha portato a compimento e ha proiettato nel futuro la bellezza della sua intuizione. Oggi l’istituto delle Oblate del SS.mo Bambino Gesù porta avanti quello spirito che insieme ad Anna Moroni, P. Cosimo ha acceso nella chiesa e nella storia dell’uomo, salvato da Gesù Redentore, ma bisognoso di continuo avvicinamento alle sorgenti…

Che c’è tra P. Cosimo e noi?

Il tempo non ha cancellato il profumo. Lo Spirito fa sentire anche oggi la sua voce. E’ la voce della chiesa che si fa carico dell’uomo, anche del più piccolo. Non lo abbandona, lo cura, lo nutre, lo riabilita consegnandogli la dignità di figlio di Dio. E’ l’opera di P. Cosimo e Madre Anna che si espande in ogni continente.

Roma, 25-26 ottobre 2019

P. Vincenzo Molinaro OMD.

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