233Luca ci racconta la scena delle origini, scena da stampare nel cuore. Lo fa quasi al rallentatore, per farci comprende­re l'estrema importanza di questo momento. «Gesù arrotola il volume, lo consegna, si siede. Tutti gli occhi sono fissi su di lui». Ri­suonano le prime parole ufficiali di Gesù, «oggi la parola di Isaia diventa carne»: si chiudono i libri e si apre la vita. Dalla carta scritta al respiro vivo. Dall'antico profeta a un rabbi che non impone pesi, ma li toglie, non porta precetti, ma libertà. L'umanità è tutta in quattro aggettivi: povera, prigioniera, cieca, oppressa. Sono i quattro nomi dell'uomo. Adamo è diventato così, per questo Dio diventa Adamo.

Con quattro obiettivi: portare gioia, libertà, occhi nuovi, liberazione. E poi con un quinto perché spalanca il cielo, delinea uno dei tratti più belli del volto di Dio: «proclamare l'anno di grazia del Signore», un anno, un secolo, mille anni, una storia intera fatta solo di benevolenza, perché Dio non solo è buono, ma esclusivamente buono, incondizionatamente buono. I primi destinatari sono i poveri. Sono loro i principi del Regno, e Dio sta alla loro ombra. È importante: nel Vangelo ricorre più spesso la parola poveri, che non la parola peccatori. La Buona Notizia non è una morale più esigente o più elastica, ma Dio che si china come madre sul figlio che soffre, come ricchezza per il povero, come occhi per il cieco, come libertà da tutte le prigioni, come incremento d'umano.

Dio non mette come scopo della storia se stesso, ma l'uomo; il Regno che Gesù annuncia non è un Dio che riprende il potere su una umanità ribelle e la riconduce all'ubbidienza, per essere servito, ma il Regno è un uomo gioioso, libero da maschere e da paure, dall'occhio luminoso e penetrante, incamminato nel sole.

Un sublime capovolgimento. Dio dimentica se stesso, non di sé si ricorda, ma di noi: non offre libertà in cambio di ossequio, ama per primo, ama in perdita, ama senza contraccambio.

La parola chiave del programma di Gesù è libertà, ripetuta due volte.

Come mi libera Cristo? «Cristo è dentro di me come una energia implacabile, fintanto che tutto il nostro essere non diventa lumi­noso; dentro di me come germe in via di rag­giungere la maturazione; come un sogno di pienezza di vita, indomabile e attivo, un de­siderio di libertà» (G. Vannucci); come un lievito mite e possente che trasforma il mio pianto in danza, il mio sacco in veste di gioia. (E. Ronchi)
 

Donazioni

VERSAMENTO IN BANCA
Bonifico a favore di:
ORDINE DELLA MADRE DI DIO
IBAN IT08A0103003283000001172259
Monte dei Paschi di Siena – Roma
Swift/Bic PASCITM1A25
info

Contatti

Curia Generale dell'Ordine
Rev.mo Padre Generale: P. Vincenzo Molinaro OMD
Segreteria di Curia: P. Ani Kenneth OMD 
E-mail della Segreteria  mail bianca
E-mail del Padre Generale  mail bianca
Indirizzo: Piazza Campitelli 9, 00186 Roma
Tel. e fax: (+39) 06.31073632

Social Network

FaceBook Feed Youtube Twittericon-1
newsletter
Inserisci la tua mail: