377Il mondo ha bisogno di un richiamo forte al valore della quaresima; tre sono le realtà che dominano il nostro cammino quaresimale:

1. LA CROCE, abbracciata da Cristo, è altare dove Lui si offre ed offre se stesso al Padre per la salvezza dell’uomo. La Croce diventa il cuore e il centro della nostra vita cristiana. Essa è il segno del nostro MORIRE PER VIVERE. Ce lo insegna Gesù: “Se il grano di frumento cadendo a terra non muore, resta solo. Se muore, rinasce moltiplicato”. In questo insegnamento c’è la grande legge del cammino quaresimale: BISOGNA MORIRE PER VIVERE, cioè, la vita nasce e sboccia dove c’è la morte. Bisogna morire all’egoismo, alla superbia, al proprio “io”, a tutto ciò che non piace a Cristo.

2. LA PENITENZA! Ossia, l’esigenza di una continua conversione di una costante verifica evangelica da fare con forza e costanza.
Penitenza, significa: mutamento totale, rinnovamento intimo del cuore, del sentire, del giudicare, del vivere… La Quaresima deve divenire tempo favorevole, occasione per riscoprire che la Pasqua si celebra dove c’è un cuore pentito e rinnovato, libero e convertito.

3. LA VOCAZIONE BATTESIMALE. Oggi, anche tra noi cosiddetti “cristiani praticanti” c’è una grave ignoranza religiosa sul battesimo. Riscoprire il battesimo , deve diventare la preoccupazione più impegnativa sempre, ma specialmente nella Quaresima. Il Battesimo ha cambiato totalmente la nostra condizione. E’ un “dono divino” e comporta esigenze divine di vita; è rinascita e comporta, esige, “novità di vita” è liberazione dal peccato e perciò esclude ogni compromesso con il male; è incorporazione alla Chiesa e perciò impegna a una comunione di vita e di solidarietà con i fratelli; è speranza della gloria futura perciò deve orientare la vita nostra verso il ritorno glorioso del Signore.

P. Beno, omd.