Archivio Meditazioni Leonardine

Archivio Meditazioni Leonardine (264)

Sunday, 26 March 2017 07:22 Written by OMDEI

IV DOMENICA DI QUARESIMA

341La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio - offerte a tutti.

Saturday, 18 March 2017 14:42 Written by OMDEI

Terzo Domenica di Quaresima

340 UN NUOVO CANDIDATO ALLA FEDE

Il Vangelo della terza Domenica di Quaresima,  ci presenta l’incontro di Gesù con la donna Samaritana. Il brano presenta una missionaria che ha portato la fede ai suoi cittadini. Gesù ha scelto questa donna samaritana, una peccatrice a portare il Vangelo. Questo donna è stata come antiprima di Maria Maddelna, che portera’ la buona notizia della risurrezione di Gesù ai suoi discepoli. In questo brano del vangelo, l’evangelista Giovanni mette in luce,  la rivelazione sempre piu profonda del mistero di Gesù, prima alla donna, poi ai discepoli, ed infine ai samaritani. L’annuncio che è stato portato dalla donna, sopratutto il racconto della sua espereinza personale con Gesù, ha fatto scattare l’ora della salvezza e della riconciliazione tra Dio e i samaritani. Non c’è bisogno di fatti clamorosi per credere in Dio, basta la parola di Dio, perche la fede nasce dalla predicazione e dalla testimonianza. E’ l’ascolto semplice e confidente della Parola che fa sbocciare in noi il Regno di Dio.
P. Beno, omd.
Saturday, 22 October 2016 10:39 Written by OMDEI

XXX domenica del tempo ordinario

meditazione 26-10-13Dal Sermone sulla grandezza e piccolezza di Cristo (C. 249 v.)   

Vedi quanto è grande tanto che i cieli e la terra non possono contenerlo […] 

Vedi la grandezza che ha fatto tutte le cose belle e ricche, vedi la piccolezza che ha bisogno di vestire poveri panni. Vedi la grandezza che regge l’universo, la piccolezza che è retta dalle braccia di una Vergine. Vedi la grandezza che pasce e nutre l’anima, vedi la piccolezza che è nutrita dal seno della Vergine. Vedi la grandezza che con la sua sapienza genera tutte le cose, ma la piccolezza è generata da una volontà. La grandezza non dorme mai (Cf. Sal 120,4). la piccolezza dorme nella povertà.
Monday, 20 June 2016 21:29 Written by OMDEI

XII domenica del Tempo Ordinario

264-meditazioneDal Sermone sul profeta Giona (C.138v.)

Grande fu il grido di Giona dal profondo del mare. Poiché penetrò i cieli e giunse al trono di Dio, dal quale potè ottenere di essere libero ed uscire dalla tempesta. Non pensate che la voce di Giona fosse potente, lo era il suo affetto, grandi erano il desiderio, l’intenzione e le lacrime; grande l’unità di spirito, ed il proposito santo di servire Dio. 
Per cui affermò nel suo grido: “con voce di lode offrirò a te un sacrificio e adempirò il voto che ho fatto; la salvezza viene dal Signore” (Gio 2,10). Tale era la preghiera e Dio nella profonda calma gli rispose: “perché chiami?” ( Es 14,15). 
Come il profeta che prega: Dal profondo ho gridato al Signore” (Sal 129,1). Dice ho gridato e non grido, per indicarci come seguitare nella perseveranza della preghiera che deve essere insistente. Dice ho gridato per mostrarci la forza della preghiera. Supplicare con fortezza Dio, amarlo con affetto e mostrargli il proprio cuore. 
Si dice ancora “dal profondo” sale il grido della preghiera. Fu così potente il grido di Giona che penetrò il cielo, placò Dio, ottenne il perdono, il mare si fece tranquillo ed il pesce lo restituì alla terra. Fu veramente grande ed efficace la voce di Giona. [...]. Dal profondo, dall’intimo del cuore, dalle midolla dell’anima e dall’affetto interiore nasce questo grido. Ma ciò che non viene dal profondo dell’anima da ogni piccola occasione viene abbattutto.
Saturday, 04 June 2016 10:00 Written by OMDEI

Dal commento a Giobbe (Fasc. 9. C. 54)

339
Cos’è questa milizia di cui parla Giobbe? Mentre la milizia terrena è a servizio del governo corporale, l’altra è necessaria per il governo spirituale. Nell’una si esibiscono le armi umane nell’altra quelle spirituali.  Con l’una si combattono i nemici, con questa le potenze del male, ricevendo rispettivamente una corona corruttibile per l’una, mentre incorruttibile per l’altra. Poiché come afferma l’apostolo Paolo: “Siamo diventati spettacolo al mondo” (1Cor 4,9). 


Quanto è attuale la lettura odierna! La vita dell’uomo è un duro servizio sulla terra (Gb 7,1) anzi un combattimento. Nella milizia umana vi sono ordini, obbedienze si tengono a posto le armi, si ascoltano le sentinelle, si aspira alla vittoria, si combatte aspramente, si sopportano le sofferenze, si dorme male, si mangia senza mormorare, si è mercenari, si da tutto al capo, si pone attenzione al nemico, non si fugge, si è uniti, si mette a disposizione la vita, insomma si vive con accortezza! Siamo a conoscenza della vita militare! 

Nella vita spirituale il buon soldato segue il suo capitano che è Cristo Gesù, come egli stesso afferma nel Vangelo: “le mie pecore mi seguono e mi ascoltano” (Cf Gv 10). Se nella vita militare si ha conoscenza delle armi terrene, nella vita spirituale ciò che importa è stare nella conoscenza di Cristo.
Saturday, 28 May 2016 11:58 Written by OMDEI

Santissimo Corpo E Sangue Di Cristo

338
Da un Sermone sulla circoncisione del cuore (C. 432)


Coloro che sono esperiti nelle scienze mediche ogni volta che curano qualche infermità osservano il tempo e le cause dell’infermità. Così avviene per il celeste e divino medico delle nostre anime. Mi sembra che oggi accada quanto avvenne alla giovane Rut che andava dietro ai mietitori raccogliendo le spighe avanzate nel campo appartenente a Booz (Cf Rt 2,3). 

Mi sembra anche a me oggi di intervenire come Rut nel campo del Vangelo nel quale i mietitori hanno già tagliato il primo grano, l’abbondanza delle divine ispirazioni e io mi trovo qui a raccoglierne gli avanzi. Come Rut vado dietro ai mietitori guadagnando alcune spighe delle divine ispirazioni. O come colui che va raccogliendo i piccoli grappoli di uva l’autunno dopo la vendemmia.

Ora confidando nello Spirito so che come le spighe raccolte e i piccoli grappoli sogliono essere pane per gli affamati e i grappoli dolcezza per gli assetati, così avverrà oggi se voi affamati e assetati della divina parola preparerete i vostri cuori pregando per me, perché io cominci a raccogliere le spighe e gli acini di questo piccolo Vangelo. Prendeteli dunque, con quell’affetto che da me oggi giunge a voi.
Saturday, 21 May 2016 12:47 Written by OMDEI

Santissima Trinità

337La conoscenza di Gesù noi la possediamo per fede, la quale è più sicura delle cose che si possono vedere attraverso i sensi. Ora la fede di per sé è morta per coloro che vivono nel peccato ed è viva in coloro che sono in grazia.  A questi è possibile la conoscenza di Gesù Cristo […].

Ai cristiani insensati Gesù ricorda: “tanto tempo sono stato con voi (Cf. Gv 14,9). Infatti, da tanti anni siete cristiani, abitate con me e non mi conoscete. Non sapete che io sono colui che vi ha creato, redento, io sono il vostro giudice. Cosa amate? Di Dio possiamo conoscere quanto rivelato. Egli infatti è una cosa sola con il Padre. […] 

La comprensione della vita divina è stata concepita diversamente. Per alcuni Gesù è emanazione del Padre, come noi; altri che fosse lo stesso Padre, ma incarnato; per altri non aveva vero corpo umano, ma celeste; altri hanno privilegiato una delle due nature; altri che fosse figlio adottivo non naturale; altri che direttamente dalla Vergine Santa avesse preso il corpo; altri che fosse un uomo qualsiasi.

Per i  cristiani  è vero profeta di Dio,  generato dall’eternità dallo Spirito Santo, la stessa cosa con il Padre; che il Padre è in lui e lui è nel Padre e che nel tempo ha preso carne umana vera, venendo ad abitare in Israele. Per questo motivo Gesù riprende Filippo dicendo che in me avete visto tanti miracoli e avete udito la voce del Signore. In effetti, Filippo forse non intendeva bene il mistero della S. Trinità quasi che il Padre fosse maggiore del Figlio. Per questo Gesù gli dice: non credi che io sono nel Padre? (Cf. Gv 14,12)  E ancora di più, e non avete visto ed udito la voce del Padre dal Tabor? (Cf. Mt 17,5). Questi miracoli testimoniano ancora oggi come: tanto tempo sono stato con voi… (Gv 14,9).
Saturday, 14 May 2016 10:33 Written by OMDEI

Pentecoste

336Da un Sermone sulla festa della Martire Caterina (C. 409)

Desidero che lo Spirito compia oggi in voi quanto avvenne in questa santa Martire. Ma come potrà compiersi ciò, se non ci si lascierà smuovere dal medesimo Spirito nell’agire? 

Ora, a te o Santo Spirito io dico Vieni! Sei tu che ci raduni qui. Tu ci disponi, Tu vedi il bisogno, ed il desiderio della conversione! O Spirito Santo con te impariamo persino dal nostro peccato a trasformare la malizia in grazia; ed in tal modo oggi, ci convertiamo a te con tutto il cuore, perché convertiti,  possiamo tornare in quel cielo da dove sei disceso. 

E voi o anime! Preparate il vostro cuore, innalzatevi verso Dio a lui raccomandatevi. In effetti, è possibile notare che operando in unità, le stesse virtù si uniscono insieme per resistere al male. Come quando il fuoco arde un legno verde, notate come fa fumo e non si accende subito. Sentite come stride e  spuma.  Così accade ai cristiani che si oppongono al maligno.
Saturday, 07 May 2016 10:50 Written by OMDEI

Ascensione del Signore

335Da un sermone (C. 384)

Ecco come si entra in cielo e come si va in paradiso. Attraverso molte tribolazioni! (Cf At 14,21)

E tu superbo dimmi con quale volto vorrai andare tra quelli che patirono umiliazioni?

Tu ambizioso con quale volto fra quelli che fuggirono l’ambizione?

Tu che cerchi solo te stesso con quale volto andrai tra coloro che hanno disprezzato se stessi?

Tu che sei avaro con quale volto andrai fra quelli che davano tutto di sé? 

Tu che usi il matrimonio con malizia con quale volto andrai tra quelli che lo vissero in santità?

Tu che sei sepolto in questi pensieri, sarai  fra quelli che acquistarono valore con il loro umile passaggio. 
Saturday, 30 April 2016 09:45 Written by OMDEI

VI domenica di Pasqua

334Dal sermone Siate imitatori di Dio, Ef 5,1 (C.199)

[…] Ci è dato di imitare le cose in modo perfetto ed in modo imperfetto è questo in se stessi e negli altri. Come il pittore che ritrae dalla copia o da un altro ritratto, così noi abitando l’essenza di Dio, possiamo scorgere in noi lo stesso Dio. 

Dirà qualcuno. Forse posso conoscere il cielo e la terra e fare quello che Dio compì in sei giorni? Si! Afferma infatti la Scrittura che Dio pose nell’uomo la sua immagine e lo fece simile a lui (Cf. Gen 1,26). 

Dio dice: il cielo e la terra, e tu puoi fare della terra il cielo, vivendo bene su questa terra. Puoi trasformare questo tuo corpo in cielo! Produsse dalla terra il frutto e a te dice: fa che la terra della tua anima produca i suoi frutti (Cf. Gen 1,11). 

Fa nascere il sole sopra i buoni ed i cattivi; e tu annunzia la bontà sia ai buoni che ai malvagi. Dio fece i grandi luminari in cielo; e tu fai risplendere nel mondo tutti coloro che siedono nelle tenebre. 

[…] Insomma, ogni cosa Dio fece per amore. Creò il cielo e la terra per amore; il sole, la luna per amore, il corso delle stelle e il loro influsso per amore, scavò la terra per amore, riempì l’acqua per amore. L’amore, l’amore, guida ogni cosa divina. E che altro possiamo dire di più, se non che Dio è Amore! (Cf. 1Gv 4,16)
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