VICIS

VICIS

Mercoledì 22 Gennaio 2014 19:17

Centro Studi OMD



Il Centro Studi OMD è istituito nel gennaio 2003, ma già operativo nella Commissione Culturale OMD fin dal 1998. Il Centro ha come scopo di indagare sulle origini, le fonti e la spiritualità dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio fondato nel 1574 da San Giovanni Leonardi (1541-1609).

Come indole propria il Centro Studi OMD, prende l’ispirazione dalla nostra tradizione culturale, dalle Costituzioni e dalle disposizioni capitolari del 1998 che nel n° 19 del Documento finale auspicava un’ampia base culturale del cammino di Formazione permanente intrapreso dall’Ordine. Il 4 luglio 2005 è riconosciuto dalla CEI ed inserito nell’elenco dei centri culturali cattolici nell’ambito del Servizio Nazionale per il progetto culturale (Prot. n. 61/05/SPC).

Tra gli strumenti il Centro si avvale delle competenze di chierici e laici che vivono la spiritualità dell’Ordine. L’intento è la produzione e la maggiore conoscenza di materiale, attraverso la trascrizione delle fonti primarie, la critica dei testi, le traduzioni in altre lingue delle principali opere, le riflessioni interpretative. Accanto a queste opere di studio, saranno disponibili nel tempo “luoghi” di dialogo e di confronto culturale come Convegni di studio, pubblicazione di Atti, aggiornamento dei cataloghi, sistemazione degli Archivi e Biblioteche storiche dell’Ordine e del patrimonio storico-artistico che da più di quattro secoli ne costituisce l’ossatura spirituale e culturale.


EVENTI

ANNO DELLE COSTITUZIONI OMD
1 settembre 2012 - 9 ottobre 2013

IV CENTENARIO DELLA MORTE DI P. LUDOVICO MARRACCI
15-16 novembre 2012 

Mercoledì 12 Ottobre 2016 16:13

Parole che guariscono




 
parole che guariscono


Euro 21,00
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PAROLE CHE GUARISCONO
Ricette di san Giovanni Leonardi, Patrono dei farmacisti.

di Francesco Petrillo

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AUTORE

Francesco Petrillo, nato a Candela (FG), è religioso e presbitero dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Si è dottorato (1992) presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 2004 è divenuto Rettore Generale dell’Ordine. Il Papa Benedetto XVI lo ha inviato, come esperto, alla V Conferenza Generale dei Vescovi Latinoamericani e dei Caraibi, realizzata ad Aparecida (Brasile) dal 13 al 31 di maggio del 2007. È membro dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana. Tra i suoi scritti ricordiamo: Ippolito Marracci. Protagonista del movimento mariano del sec. XVII (Edizione Monfortana, 1992); De la muerte surge la vida. Una respuesta a la pandamia del Sida (Santiago de Chile, 1989); Conciencia y fidelidad de los discípulos misioneros (AA.VV., Aparecida 2007); Luces para America Latina (Libreria Editrice Vaticana, 2008); Marianizzare i discepoli di Cristo. Scritti mariani (Editrice Vicis, Roma 2015).

PRESENTAZIONE    

Questo libro apre gli occhi, fa sollevare lo sguardo verso l’alto, suggerisce una dimensione diversa e dirompente rispetto al modello culturale dominante. Una levitazione per il lettore, proiettato in un mondo in cui la prospettiva cambia e con essa la gerarchia di valori. Ne è coinvolta la percezione spazio-temporale del mondo e delle relazioni personali.
Nel 1574 Giovanni Leonardi, farmacista in Lucca per circa 11 anni, sente di iniziare un percorso ascetico che abbia come traguardo non una delle tante guarigioni per le quali produce rimedi, ma la Guarigione, attraverso inaspettate analogie tra le malattie del corpo e dello spirito.
Per sua felice intuizione nasce l’Ordine della Madre di Dio. Il Reverendissimo Francesco Petrillo oggi guida, in qualità di Padre Generale, la congregazione dei Chierici di questa comunità contemplativa, gioiosa nella sua francescana povertà e, del fondatore, poi diventato San Giovanni Leonardi ed ora Patrono dei Farmacisti, ha inteso ripercorrere la storia pastorale ed interpretarne l’ideologia perché il Suo patrimonio di idee fosse anche oggi nutrimento per i più ambiziosi ideali umani e professionali verso chi ha bisogno di cura.

Dott. Giuseppe Perroni
Presidente Nobile Collegio Chimico Farmaceutico
Universitas Aromatarioroum Urbis
Mercoledì 12 Ottobre 2016 16:13

Marianizzare i discepoli di Cristo




 
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Euro 15,00
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MARIANIZZARE I DISCEPOLI DI CRISTO
Scritti Mariani

di Francesco Petrillo

Francesco Petrillo_xs


AUTORE

Francesco Petrillo, nato a Candela (FG), è religioso e presbitero dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Si è dottorato (1992) presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 2004 è divenuto Rettore Generale dell’Ordine. Il Papa Benedetto XVI lo ha inviato, come esperto, alla V Conferenza Generale dei Vescovi Latinoamericani e dei Caraibi, realizzata ad Aparecida (Brasile) dal 13 al 31 di maggio del 2007. È membro dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana. Tra i suoi scritti ricordiamo: Ippolito Marracci. Protagonista del movimento mariano del sec. XVII (Edizione Monfortana, 1992); De la muerte surge la vida. Una respuesta a la pandamia del Sida (Santiago de Chile, 1989); Conciencia y fidelidad de los discípulos misioneros (AA.VV., Aparecida 2007); Luces para America Latina (Libreria Editrice Vaticana, 2008); Marianizzare i discepoli di Cristo. Scritti mariani (Editrice Vicis, Roma 2015).

PRESENTAZIONE    

È questa una traduzione poetica della mariologia del documento conclusivo della III Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-americano a Puebla de los Angeles (Messico, febbraio 1987). Il suo autore è stato il Padre Joaquín Alliende, sacerdote di Schonstatt, in alleanza con la Madre e Regina «tre volte ammirevole». Fu certamente in quegli anni che si annodò una forte amicizia tra il Padre Alliende e il Padre Francesco Petrillo, italiano di nascita, entrato nel noviziato di Santiago del Cile il 18 ottobre 1979, il quale, dopo la professione solenne e l’ordinazione presbiterale nel 1984, viene assegnato alla delegazione cilena dell’Ordine fondato da san Giovanni Leonardi, dove svolse i servizi di Formatore, Rettore e Maestro dei novizi.
Fu il Padre Joaquín Alliende chi mi presentò al Padre Francesco Petrillo, nominato da papa Benedetto XVI “esperto” alla V Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-americano ad Aparecida (maggio 2007), proprio all’inizio di quella avventura di grazia e di maturità ecclesiale. Il dono degli incontri che va tessendo la Provvidenza di Dio!
Figlio di un santo fondatore che «pose la Vergine Maria tra le fondamenta della sua istituzione»,32° successore di san Giovanni Leonardi alla guida dell’Ordine dei Chierici della Madre di Dio, Dottore in Teologia, ancorato alla pietà popolare mariana, il P. Francesco Petrillo è diventato uno dei grandi coltivatori, pensatori e propagatori della mariologia nella Chiesa cattolica. Non dubito che la sua lunga esperienza latinoamericana, come figlio di adozione e di formazione, sia stata fondamentale anche nel suo percorso teologico e spirituale, animato dall’amore ai popoli congregati in una «originalità storico-culturale […] la cui identità è simboleggiata luminosamente nel volto meticcio di Maria di Guadalupe […]» (nn. 445-446).

(Dal Prologo del Prof. Avv. Guzmán M. Carriquiry Lecour, Segretario incaricato della Vice-Presidenza Pontificia Commissione per l’America Latina)
Giovedì 24 Maggio 2012 10:28

Oriens ex alto




                                                                                                                  
IV Centenario della nascita di P. Ludovico Marracci               
iconProgramma                          
(Torcigliano di Camaiore Lucca 1612 - Roma 1700)                                                                                 
                                                                                                                                                                
puttiniSacerdote dei Chierici Regolari della Madre di Dio,                                  
Orientalista, Rettore della Sapienza
, primo traduttore
del Corano e della Bibbia arabica.



CORANO E BIBBIA                                                                              
l’uso delle fonti in P. LUDOVICO MARRACCI                                                        
(1612-1700)

CONVEGNO INTERNAZIONALE                                                         iconDépliant
NEL IV CENTENARIO DELLA SUA NASCITA                                                       
15-16 NOV 2012                                                                    
SALA BALDINI
PIAZZA CAMPITELLI, 9 - ROMA                                  

P. Ludovico Marracci (1612-1700)                                       iconProfilo Ludovico Marracci
Primo traduttore del Corano e Orientalista                                             


marracci“I lunghi anni di studio e di stesura della traduzione del Corano furono anni in cui l'Europa visse come un incubo la minaccia dell'invasione delle armate musulmane, poi fermate a Vienna: se il pericolo rappresentato dai Turchi spinse a studiare l'Islam con maggior attenzione, solo il loro declino permise di considerarli con maggior serenità. Eppure, pur lavorando in un clima di tensione, Marracci seppe portare a termine il suo lavoro con precisione scientica ed onestà intellettuale, fornendo alla Cristianità una pietra miliare per comprendere quello che era pur sempre il "nemico". Oggi, a quattro secoli di distanza, dinnanzi ad altre forme di contatto ravvicinato, il metodo di Marracci dev'essere ancora ammirato e reciprocamente seguito se si vuole veramente comprendere e aiutare a capire” (M. Pedani Fabris).

Ludovico Marracci nacque a Torcigliano di Camaiore in provincia di Lucca il 6 ottobre 1612.
Dopo aver appreso il latino della sua città, si trasferì a Lucca dove, nel 1627, a soli 15 anni, entrò a far parte dei Chierici Regolari della Madre di Dio; nel collegio romano di S. Maria in Campitelli studiò, oltre a losoa e teologia, la lingua greca, siriaca, caldaica ed ebraica. Nel 1698 usciva dalla tipografia del seminario di Padova una sua traduzione latina del Corano: due tomi nei quali si presentavano il testo arabo, la traduzione in latino ed un ampio apparato di commenti e note tratte da varie opere di studiosi musulmani. La traduzione, molto rinomata nel XVIII secolo, veniva in seguito abbandonata e sostituita dalle traduzioni nelle varie lingue nazionali; solo con l’islamologo inglese Edward Denison Ross il testo veniva riscoperto come una delle principali fonti della traduzione di George Sale: da ciò nasceva un nuovo interesse per l’opera del Marracci che dura no ai nostri giorni.


Gli Scritti

Non tutte le opere del Marracci sono state edite: esse spaziano nei più svariati argomenti, si passa da opere di didattica, a quelle geografiche e storiche, a quelle orientalistiche, scrive varie biografie quella del Fondatore dell’Ordine della Madre di Dio, San Giovanni Leonardi (1541-1609) e del Beato Innocenzo XI (1611-1689). Raccoglie le storie dell’icona mariana di Santa Maria in Portico.

Partecipa nel 1620 nella commissione per la traduzione della Bibbia in arabo su richiesta delle chiese orientali impresa che porterà a compimento nel 1650 Biblia Sacra arabica Sacrae Congregationis de Propaganda Fide, Roma 1671.

In questi anni lavora intorno alla sua opera fondamentale la traduzione latina del Corano pubblicata in due tomi: Prodromus refutationem Alcorani, Roma 1691 e Refutatio alcorani, Padova 1698. Quest’ultimo contiene il testo arabo del Corano, la traduzione in latino, corredata da notae e refutationes.

Altra opera significativa per comprendere l’uso moderno delle fonti è lo studio sulle cosidette Laminae granatensi lastre di piombo ritrovate nel 1595 a Granada.

Traduce in arabo l’Officium Beatissimae Virginis Mariae.
Giovedì 03 Maggio 2012 10:26

Virtual Tour Sala Baldini

Martedì 18 Ottobre 2011 10:45

Cappella Musicale

www.lacantoriacampitelli.com


logo cappella_musicale
La Cappella Musicale di Santa Maria in Campitelli recupera una tradizione pluricentenaria che parte dalla fine del 1500, fin dalla fondazione dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio, Ordine Fondato da S. Giovanni Leonardi nel 1574, in seno alla quale hanno visto la luce importanti forme della musica Vocale e strumentale e hanno operato musicisti insigni quali Domenico Zipoli, padre Francesco Giovannini, Giuseppe Jannacconi, di cui si conserva un fondo di manoscritti musicali ancora inedito conservato nell’archivio della Cappella Musicale .
Virgilio Mazzocchi, Carlo Rainaldi architetto (progettista della stessa chiesa di Campitelli ) e musico alla corte di Cristina di Svezia , tra gli ultimi del secolo XIX ricordiamo Gaetano e Filippo Capocci, Licinio Refice, Tommaso Gardella.
La Cappella è stata ricostituita nel 2010 con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare in modo sistematico il repertorio della scuola Romana.
Sotto la direzione di Vincenzo Di Betta, la Cappella Musicale propone in questo periodo un repertorio di musica rinascimentale barocca avvalendosi di un gruppo di cantori e strumentisti professionisti che, oltre ai concerti, accompagnano i momenti liturgici più importanti celebrati nella stessa chiesa e nell’Ordine dell’OMD. 
La Cappella vanta inoltre la Nascita del Festival Rinascimentale Barocco “La Cantorìa”, alla terza edizione, con collaborazioni Europee ed Internazionali.
Giovedì 03 Novembre 2011 09:41

Santi

SantiA Gallipoli la statua di San Giovanni Farmacista

 

In occasione della festività liturgica di San Giovanni Leonardi, lo scorso 8 ottobre il P. Generale ha benedetto la nuova statua di San Giovanni Leonardi Patrono dei farmacisti. Preparata da maestranze locali, è stata portata in processione nelle vie della parrocchia ricevendo l’omaggio dei fedeli.


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Venerdì 21 Ottobre 2011 14:09

Venerabile Cesare Franciotti

(1572-1627)


ven franciotti big Fai click per ingrandire l'immagine Fra i tanti custodi del mirabile sacro convito, vogliamo in queste note ricordare la figura del venerabile Cesare Franciotti (1572-1627) dei Chierici Regolari della Madre di Dio, tra i primi figli spirituali di S. Giovanni Leonardi (1541-1609) e suo collaboratore nella delicata riforma del tessuto ecclesiale post-tridentino. Cesare incarnò subito l’intuizione carismatica del Leonardi distinguendosi per il fedele e capillare annuncio del Vangelo e per la propagazione del culto eucaristico con la testimonianza e gli scritti. La vita e l’opera apostolica del Leonardi e di P. Cesare s’intrecciano mirabilmente in quella vocazione alla santità e al servizio che caratterizza i discepoli di Gesù.

Il venerabile Cesare Franciotti, nacque a Lucca il 3 Luglio 1557. Ricevette presso la nobile e religiosa famiglia lucchese dei Franciotti, sana educazione ed inclinazione alla pietà. I testimoni descrivono Cesare «di indole buona e di carattere vivace, tuttavia legato da soggezione e rispetto alla sua famiglia. Una profonda devozione all’Eucaristia segnò gli anni della fanciullezza e adolescenza tanto da caratterizzare la nota spirituale del suo futuro servizio alla Chiesa.

All’età di quindici anni, il 2 Luglio 1572, per le doti e la vivace intelligenza, Cesare fu posto dal padre sotto la custodia e la disciplina dei domenicani presso la Chiesa di S. Romano in Lucca. Il giovane Cesare, manifestò subito il desiderio di consacrarsi, ma il progetto vocazionale fu ostacolato dal padre che gli impose studi di medicina presso l’università di Perugia. Nel frattempo lo inviò dal P. Giovanni Leonardi per le lezioni di Logica. In casa, il Leonardi, non si limitò ad istruire il giovane nella nobile arte del pensare, ma lo accompagnò per le vie dello Spirito, del discernimento interiore e della vita sacramentale. In quest’ambiente si risvegliò in lui «l’antico desiderio di religione che avuto avea», e con questo anche il contrasto presso la casa paterna. Così come lui stesso ebbe a riferire nelle prime Croniche della congregazione: «fu d’aiuto la quotidiana conversazione col P. Giovanni per occasione delle lezioni il quale con prudenza singolare e con mirabile destrezza, dopo aver fatto il solito discorso della Logica, introducendo i ragionamenti spirituali con lui e trovandolo facile ad ascoltare et pieghevole alle sue ragioni».

L’accompagnamento spirituale si risolveva nell’invito che il Leonardi rivolgeva al Franciotti di accostarsi alla santa comunione con frequenza, allora cosa assai rara e non ammessa dallo stesso clero. Cesare insieme al Leonardi fu tra gli apostoli della «comunione frequente», che la prassi liturgica del tempo aveva lasciato decadere ponendo l’accento più sulla «frequenza spirituale» che nella vera e propria ricezione del corpo di Cristo. Questi aspetti fecero sì che, attratto dal rigore spirituale, dalla semplicità di vita, e dai fermenti della riforma, Cesare chiese di entrare presso la piccola comunità di chierici fondata dal Leonardi. Per questa risoluta decisione ebbe a sopportare l’ostacolo della sua famiglia, ma il giovane affrontò tutto con ammirabile carità e fermezza e con obbedienza filiale. Dopo innumerevoli prove, con animo grato al Signore, fu accolto nella piccola istituzione dei “preti riformati della Beata Vergine Maria”. Era il 20 marzo 1575.

Intrapresi gli studi di filosofia e teologia, ricevette l’ordinazione sacerdotale il 23 settembre 1581. L’amore e il servizio apostolico per le anime caratterizzarono tutta la sua vita sacerdotale. Con particolare ingegno organizzò la catechesi dei bambini, obbedendo alle prescrizioni del Concilio tridentino. Si distinse inoltre per la predicazione e la vivace capacità comunicativa, attraendo tutti per la santità della vita. Per quaranta anni predicò nella città di Lucca e per la fama di santità e la vita apostolica meritò il titolo di Lucensis apostoli. Fecondo scrittore e predicatore, «quantunque debile e fiacco fosse nel corpo per le sue ordinarie infermità», si adoperò per la vita comune e l’annunzio della divina parola che si fa corpo del Signore nel mirabile sacramento dell’altare. Sempre in obbedienza ai superiori della congregazione predicò a Firenze, Siena, Genova, Napoli. Apprezzarono e furono testimoni della predicazione del Franciotti numerosi prelati tra i quali il Papa Clemente VIII e San Filippo Neri.

Si racconta che il fondatore dell’Oratorio ebbe molta stima del Franciotti, tanto che riferendo di lui al Leonardi affermò con la sua nota bonarietà: «Padre Giovanni, fareste meco un cambio? Datemi il vostro Cesarino, che io vi darò il mio Cesarone, intendendo il P. Cesare Baronio» ( C. A. ERRA, Memorie de’ Religiosi, 85). La sete della parola di Dio e l’ignoranza dottrinale segnò la «stagione singolare» nella quale vissero i primi chierici del Leonardi. Il Franciotti rispose alla ristagnante ignoranza biblica e agli estremismi dei riformati con il «primato della Parola che sa discerne le parole». Dispensando con semplice profondità il Verbo fatto carne nel seno della Vergine Maria, conquistò lo spazio delle piazze generalmente riservato a giullari e cantastorie, trasformando questi luoghi del convenire umano in «pulpito della strada», rinnovando così la primitiva esperienza apostolica centrata nel «ministero della parola» (At 6,4). Con il genere dei «Sermoni», già noto nella storia della predicazione, si ritorna alla Scrittura come a punto di riferimento autorevole e autentificante l’annuncio.

Il Franciotti incarna questa fedeltà alla Parola di Dio, che plasma i cuori e dispone gli uditori all’ascolto che genera la fede (Rm 10,17). I biografi mettono in risalto le numerose conversioni dell’uditorio dopo la predicazione del Franciotti, altri sono testimoni dei cuori che cambiano nell’accostare la profondità delle sue meditazioni. Gli scritti del Franciotti coniugano la catechesi liturgica e la spiritualità eucaristica. Il linguaggio e l’esposizione risentono «dell’amplificatio barocca», tuttavia la preoccupazione pastorale dello scrittore è quella di consegnare al lettore salde fondamenta sul mistero meditato. La riflessione ricorre alle Scritture, ai Padri della Chiesa e alle fonti storico-liturgiche. Questa si compone con esempi nati dalla vivace trasmissione della dottrina cristiana e sperimentate sul campo. I testi franciottiani accompagnano e animano la devozione dei fedeli a ricevere ben disposti la comunione. Nella spiritualità eucaristica del XVI secolo, la comunione era considerata un atto di devozione autonomo dal resto della celebrazione, caratterizzato da sentimenti di intimità con Cristo realmente presente nel segno del pane (ostia). Il P. Franciotti, alla scuola del Leonardi, si rese conto che senza la comunione dei partecipanti, il divino sacrificio non avrebbe raggiunto lo scopo primario ed immediato. Sta qui il suo merito: affermare la necessità della frequenza alla comunione eucaristica. In alcuni capitoli dell’opera Apparecchio al Sacro Convito: annota: «Quanto sia variato, e scemato il fervore degli antichi cristiani ne’nostri tempi intorno alla frequente comunione» (cap. XII); «Essortazione ai Sacerdoti del Signore acciocchè dispensino spesso ai fedeli la santissima comunione, quando hanno osservato i sapradetti apparecchi; Essortazione a tutti i fedeli e massime ai giovani, che ben disposti come di sopra frequentino la Santissima Comunione» (cap. XVIII e XIX). Infine nell’opera Osservazioni intorno ai sacri misteri e feste dell’anno: «Uso antico di comunicarsi spesso» (cap. VI). Accanto a queste precisazioni d’ordine dottrinale, l’opera si sviluppa in una serie di meditazioni sul «lezionario del giorno», conducendo il lettore ai «soliloqui eucaristici», esempi chiari dell’intimità devozionale che il XVI secolo svilupperà nella spiritualità eucaristica.

L’intuizione di P. Cesare fu quella di consegnarci un in itinerario liturgico che precede e prepara la ricezione della comunione dopo un’attenta meditazione della Parola. Si tratta di un’ascesi che coglie con largo anticipo quella «spiritualità delle due mense» che il Concilio Vaticano II ha recuperato dalla viva tradizione della Chiesa. Nascono così, dalla penna del Franciotti: «le meditazioni sopra i Vangeli», accompagnati dai «soliloquio da farsi innanzi e dopo la santissima comunione». Nel 1622 fu pubblicata l’intera opera, -la prima edizione fu data alle stampe dall’autore a Napoli nel 1600- divisa in: Delle pratiche di Meditazione per avanti e dopo la Santissima Communione, sopra tutti i Vangeli dell’Anno divisa in sette parti». Contiene le meditazioni e i soliloqui eucaristici sui Vangeli dalla prima Domenica di Avvento all’ultima domenica dopo Pentecoste e le feste dei santi corrispondenti all’arco di tempo liturgico. Aggiunzioni alle pratiche sopra i vangeli dell’Anno, che contengono meditazioni intorno a vari soggetti spirituali, per avanti e dopo la Santissima Communione; L’Osservazione intorno alli Sacri Misteri di tutto l’Anno, appartenenti al Signore; L’apparecchio al Sacro Convito utilissimo per quegli che lo frequentano. Il P. Federico Sarteschi religioso dei Chierici Regolari della Madre di Dio (1694-1775) nel recensire l’opera, afferma trattarsi di: «Eucharisticum Sacramentum singolare Opus» (cf. P. F. SARTESCHI De Scriptoribus, 64). Più volte edita, anche in altre lingue raccolse la stima di numerosi santi e devoti del sacramento dell’altare.

P. Cesare Franciotti morì a Lucca nella Comunità di S. Maria Corteorlandini il 9 Dicembre 1627 vigilia della memoria lauretana nel cui santuario si era recato più volte pellegrino con il Leonardi. Così il P. Bartolomeo Beverini (1629-1686), scrittore e teologo dell’Ordine, in un carme affida ai posteri la memoria del Franciotti e la devota fame del cibo divino che caratterizzò l’intera sua vita: «…Ne le ceneri sue pur dura e vive del gran Cibo Divin l’avida fame, e così morte fan, ciò che ser vive; Non son morte con lor l’accese brame, ma di Gesù, benchè di vita prive, dentro dell’urna istesse ancor han fame». La spiritualità eucaristica che P. Cesare esprime, è possibile consegnarla in un’icona del Vangelo. Egli assomiglia al discepolo prediletto che pone il capo sul petto del Maestro la sera della cena (Gv 13,25). Un gesto dal sapore eucaristico. Solo gli amici di Dio conoscono i pensieri di Dio, i pensieri del suo cuore. Il discepolo riposa sul petto del Maestro; così come il Figlio è rivolto nel seno del Padre (Gv 1,18). Cesare insieme a Maria e ai santi che hanno prediletto il sacramento dell’altare, c’insegna che il silenzio e la meditazione devono precedere e accompagnare ogni Eucaristia. Nei gesti del «mangiare e adorare» siamo invitati dalla Chiesa, che nasce dalla mensa-altare e prolunga nell’adorazione la divina compagnia, a ricevere con intima consapevolezza e gratitudine quel mistero che consegna Dio all’uomo e trasforma l’uomo in Dio.
Venerdì 21 Ottobre 2011 13:59

Venerabile Giovan Battista Cioni

1556-1623


ven cioni big Sacerdote Professo dei Chierici Regolari della Madre di Dio

La venerabile figura del Servo di Dio, Padre Giambattista Cioni, è rimasta nell’oscurità per molti anni e oggi pochi lo conoscono; per questo farà piacere al lettore sapere qualche cosa di lui, prendendone la sua straordinaria spiritualità, Giovan Battista nacque da ottimi genitori, Francesco Cioni e Maddalena Bertolini; da essi imparò i primi insegnamenti cristiani, specialmente il senso della preghiera in famiglia, la carità verso i bisognosi, l’onestà della vita.

Nato a Lucca il giorno 11 novembre, 1556, fu battezzato il giorno seguente nella Basilica di S Frediano. Nella stessa chiesa il piccolo Giambattista passò le ore più liete. Attratto dal Crocifisso che Santa Zita aveva venerato, il fanciullo passava lunghe ore in silenzio davanti a quella immagine e pregava con fervore.

Ma la contentezza più grande del ragazzo era quella di servire la Santa Messa dalla quale trovava forza e orientamento per tutta la sua vita. Fu infatti dall’Eucarestia, che egli attinse le virtù della fede, della speranza e della carità.

Dopo l’Eucarestia, il giovane Giambattista aveva un’altra attrattiva: la Madonna. Quando egli ritardava a tornare a casa, alla mamma che gli domandava dove fosse stato, calmo e sereno rispondeva: «Sono stato da quella Signora (La Beata Vergine Maria) che con il bastone difende i bambini dal demonio); si riferiva, evidentemente, al quadro della Madonna del Soccorso che, secondo una leggenda popolare, nell’anno 1480 sarebbe apparsa, a San Cassiano a Vico, per strappare un bambino dalle mani del diavolo.

Questo fatto colpì il piccolo Giambattista che per tutta la vita chiese il patrocinio della Madonna. Amante della Parola di Dio, già da giovane, Giambattista andava spesso nella chiesa di san Romano ad ascoltare i grandi predicatori domenicani ed anche in altre chiese dove si predicavano i quaresimali e dove i religiosi cantavano insieme le lodi del Signore Entrato nella Congregazione dei Chierici Regolari di Santa Maria Nera, studiò con grande profitto e impegno tutte le materie allora proposte, ma le sue materie preferite furono il Vangelo, la teologia dei mistici, la vita dei santi. Da questi imparò a stimare sempre di più la sua vocazione sacerdotale.

Ordinato sacerdote, il Padre Giambattista fu uno zelante apostolo e divenne esempio di ogni virtù ai suoi confratelli, ai fedeli di Lucca e a tutti coloro che si accostavano a lui per i bisogni materiali e spirituali. Varie volte fu rettore della Comunità di Lucca che guidò con rettitudine, saggezza e prudenza cristiana. Durante il suo lungo apostolato che svolse non solo a Lucca, ma anche a Napoli, il Servo di Dio, convertì molti peccatori, aiutò molti ammalati e fu un ottimo consigliere per tutti.

Seguendo lo stile e la spiritualità del Fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio, San Giovanni Leonardi, il Padre Giam battista, dedicò molto tempo alla predicazione e al confessionale; il suo segreto spirituale fu la mitezza del cuore e l’imitazione di Cristo. In modo particolare il Servo di Dio fu, come già si è detto, devoto dell’Eucarestia, della Beata Vergine Maria e delle Anime sante del Purgatorio. Padre Cioni morì il 31 marzo 1623.

Fu un «frate eccezionale», pieno di carità, di zelo sacerdotale, di amore e di timore di Dio. Di lui si dice che, durante la sua vita compì molti prodigi e che molti altri ne fece dopo la sua morte. Quando il Padre Cioni morì, la sua fama di santità era così conosciuta, che tutti dissero: «è morto il nostro santo!» Nella presentazione del suo processo di beatificazione Padre Giambattista Cioni fu così descritto: «un sincero e devoto figlio della Chiesa di Cristo».

 

R. BARONTI, Santi della nostra terra Lucca, Giardini Editori e Stampatori in Pisa, 1988, 74-75.

A. GUERRA, Vita del Venerabile Padre Cioni, Monza 1898.
Giovedì 20 Ottobre 2011 18:56

Postulazioni


Causa di Beatificazione dei Venerabili Giovan Battista Cioni e Cesare Franciotti

Postulatore Generale: Padre Davide Carbonaro OMD

Piazza Campitelli, 9
00186 Roma
Tel. e fax: 06.68804897
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Ordine della Madre di Dio, Postulazione Generale

Monte dei Paschi di Siena - Roma
IBAN
IT91S0103003283000061108652
Codice BIC/SWIFT
PASCITM1A25
per le operazioni internazionali



Venerabile Giovan Battista Cioni

ven cioni

arrowBreve biografia e preghiera in francese
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Il venerabile Giovan Battista Cioni nasce a Lucca l’11 novembre 1556. Compagno della prima ora di san Giovanni Leonardi, non disdegnò la povertà e l’austerità del radicalismo evangelico che come vento impetuoso il fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio fece soffiare sull’aria stantia di un conformismo religioso stanco e imborghesito.

Il giovane Cioni ne restò affascinato e nulla, neppure le suadenti richieste dei familiari o le minacce esplicite poterono staccarlo da chi gli rinnovava ogni giorno la memoria di Cristo
e lo conduceva ad una sequela oggettiva
ed esigente.

Il Cioni incarna quella paternità dolce e forte capace a sua volta di formare spiriti solidi, temprati da un amore che non ammette
sconti su sé stessi, e senza cedere ai colpi
di facili compromessi.

Il venerabile Cioni assolve un ruolo che ben si abbina al suo nome: Giovanni Battista. Come il precursore tutto mette a disposizione del Leonardi capo carismatico della Compagnia dei preti riformati che lo Spirito suscitò nel
cenacolo della Madonna della Rosa a Lucca.

Instancabile evangelizzatore e padre di spirito nella riforma, morì il 31 marzo dell’anno 1623 con segni evidenti di straordinaria bontà.

Per la fama dei suoi meriti il Papa Leone XIII
ne proclamò le virtù in grado eroico il 15 luglio 1895.
Venerabile Cesare Franciotti

ven franciotti

arrowBreve biografia e preghiera in francese
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Il Venerabile Cesare Franciotti, nacque a Lucca il 3 Luglio 1557. Una profonda devozione eucaristica segnò gli anni della fanciullezza e adolescenza tanto da caratterizzare la nota spirituale del suo futuro servizio alla Chiesa. Entrò nella piccola comunità di “preti riformati” (in seguito l’Ordine della Madre di Dio) che S. Giovanni Leonardi aveva istituito a Lucca nel 1574.

L’amore e il servizio apostolico per le anime caratterizzarono tutta la sua vita sacerdotale. Con particolare ingegno organizzò la catechesi dei fanciulli, obbedendo alle prescrizioni del Concilio tridentino. Ma si distinse soprattutto per la predicazione e la vivace capacità comunicativa, attraendo tutti per la santità della vita. Per quaranta anni predicò nella città di Lucca e per la fama di santità e la vita apostolica meritò il titolo di “Lucensis Apostoli”. Sempre in obbedienza alla Chiesa predicò a Firenze, Siena, Genova, Napoli. Instancabile servitore della Parola, illuminò con la predicazione e gli scritti, il mistero eucaristico.

La sua dottrina e spiritualità si riflette soprattutto nei “Soliloqui eucaristici” opera più volte edita in Italia e all’estero. Apprezzarono e furono testimoni della sua predicazione numerosi prelati tra i quali il Papa Clemente VIII e San Filippo Neri. Accanto al Leonardi fu promotore della riforma della Chiesa e del delicato riassetto organizzativo e spirituale della vita consacrata.

Aprì gli occhi al cielo il 9 dicembre 1627 vigilia della festa di Loreto, memoria mariana cara alla famiglia del Leonardi.
 
Preghiera

Per chiedere grazie e per la beatificazione
del venerabile Giovan Battista Cioni
Dei Chierici Regolari della Madre di Dio

O Trinità beata, divina sapienza
accendi in noi il desiderio della santità.
Fa’ che imitando le virtù
del venerabile Giovan Battista Cioni
percorriamo come discepoli di Gesù
la via stretta del Vangelo
che attraversa la croce.
Sia oggi a noi compagno e fratello come lo fu
del nostro Padre fondatore
fra i discepoli della prima ora.
La sua austera semplicità
e l’umiltà del cuore,
c’i insegnino a servire con radicalità il santo Vangelo
Ora, per sua intercessione imploriamo
la grazia che presto sia annoverato
nel coro dei beati in cielo.
Amen.

 

Pater, Ave, Gloria

Con approvazione ecclesiastica
(Per uso privato)
 
Preghiera

Per chiedere grazie e per la beatificazione
del venerabile Cesare Franciotti
dei Chierici Regolari della Madre di Dio

A te, Trinità Santa, Padre, Figlio, Spirito Santo,
principio e fonte di ogni santità,
s’innalza fiduciosa e fervida la nostra lode.
Ti rendiamo grazie per l’ardente servizio della parola
e la fede viva e adorante verso il Mistero Eucaristico
che hanno acceso il cuore del venerabile Cesare Franciotti.
Alla scuola di San Giovanni Leonardi
egli imparò ad amare Cristo e la Chiesa,
per mezzo della sua vita esemplare e profetica,
consumata nella carità di Dio,
testimonia ancora oggi il destino di speranza
di cui l’Eucaristia è anticipo e dono.
Il suo esempio e magistero spirituale
ci spingono a lodare te, indivisa Trinità.
Noi con fiducia ti preghiamo:
accresci di una nuova luce il cielo dei beati
che la Chiesa venera come modelli e guide.
Come segno della tua presenza per l’intercessione
del venerabile Cesare Franciotti
donaci quanto il nostro cuore ora ti chiede:
godremo così del tuo infinito amore
e della preghiera di questo nostro fratello e amico. Amen.

Pater, Ave, Gloria

Con approvazione ecclesiastica
(Per uso privato)
Per chiedere informazioni e comunicare grazie avvenute per intercessione del Giovan Battista Cioni
scrivere a:

Postulatore Generale
Piazza Campitelli, 9-00186 ROMA
06/68803978

Per chiedere informazioni e comunicare grazie avvenute per intercessione del Venerabile Cesare Franciotti
scrivere a:

Postulatore Generale
Piazza Campitelli, 9-00186 ROMA
06/68803978

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