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NOTIZIE
Maggio 2009
Data: 27 maggio 2009
L’Arcivescovo di Monreale in visita a Campitelli
Durante la permanenza a Roma per il Consiglio CEI, l’Arcivescovo di Monreale S.E. Monsignor Di Cristina è stato ospite mercoledì 27 maggio presso la sede della nostra Curia Generalizia. Accolto dal Rettore della Comunità di Campitelli, P. Tommaso Galasso, dai confratelli e dai sacerdoti ospiti.
Ha venerato le reliquie del Santo Fondatore implorando la sua intercessione soprattutto per i diaconi che riceveranno nella Diocesi di Monreale l’ordinazione presbiterale il prossimo 29 giugno.
Data: 26 maggio 2009
Nella Delegazione cilena gli 88 anni di P. Baldo Santi
La delegazione cilena ha voluto ricordare lo scorso 19 maggio gli 88 anni di P.Baldo Santi con una celebrazione eucaristica nella Cappella del Seminario San Juan Leonardi a Santiago del Cile. 
P. Baldo fu tra i primi che arrivarono nel Cile oltre sessanta anni fa’. Nel suo instancabile servizio apostolico ha incarnato, insieme ai confratelli, il carisma leonardino nell’educazione e nella solidarietà. Ad multos annos!
Data: 24 maggio 2009
L’abbraccio di Candela ai figli di San Giovanni Leonardi
E’ stata dedicata ai sacerdoti che hanno prestato il servizio pastorale nella cittadina di Candela e a colore che essa ha generato alla vocazione la giornata di giovedì 21 maggio in occasione della vista delle reliquie del santo fondatore. “Presi dal popolo e a lui restituiti”, ha ricordato il P. Generale durante l’omelia. Così si eleva unanime il ringraziamento per il dono del sacerdozio che ha intrecciato la storia di numerosi pastori con il popolo candelese. Erano presenti P. Domenico Cipollini, P. Franco Piro, Padre Tommaso Galasso , P. Ignazio Miccolis e P. Leonardo Liloia che tra i ricordi e gli aneddoti hanno fatto rivivere la memoria fatta di umanità e grazia. Impossibilitati ma presenti spiritualmente: P. Vittorio Pascucci Vicario Generale dell’Ordine, P. Carmelo Lilliu e P. Paolo Biagi. Una comunità viva che deve molto ai Padri dell’Ordine della Madre di Dio, per i quali l’avvocato Nicola Carrillo, si è fatto interprete dei sentimenti di affetto e di riconoscenza dell’intera comunità parrocchiale.
Data: 21 maggio 2009
A Samayapuram in India quattro nuovi professi OMD
Domenica 24 maggio nel Seminario dedicato al Santo fondatore a Samayapuram in Tamilnadu (India del Sud), quattro giovani novizi emetteranno la loro professione religiosa nelle mani del Delegato Generale P. Tommaso Petrongelli. Ai nuovi professi Samy, James, Ajin Francis ed al Maestro P. Manhoar, l’augurio da tutte le comunità OMD. Nell’anno giubilare sale al Signore la supplica per il dono di vocazioni, perché si rinnovi il mistero della comunione con Cristo nel servizio apostolico ispirato dallo Spirito nella Chiesa per mezzo di San Giovanni Leonardi.
Data: 20 maggio 2009
A Candela il Vescovo Felice di Molfetta accoglie le reliquie del Santo
Nel pomeriggio di lunedì 18 maggio l’urna contenente le reliquie di San Giovanni Leonardi, è giunta a Candela accolta in Piazza Roma dai fedeli convenuti, dal P. Generale, dal Parroco don Gerardo, Rauseo, dal Sindaco dott. Savino Antonio Santarella e dalle autorità militari. Con grande gioia la comunità cristiana candelese accoglie il Santo, ha riferito nel saluto il Parroco.
I figli del Leonardi giunsero nella cittadina pugliese nel 1937 e da oltre un decennio non sono più a servizio della parrocchia, ma un profondo affetto e una storia fatta di condivisione spirituale e di crescita comune lega la cittadina all’Ordine fondato da San Giovanni Leonardi. La presenza del Santo vuole rinnovare i sentimenti mai sopiti, attraverso una memoria viva ed efficace. L’urna ha attraversato il cuore di Candela tra la commozione dei fedeli. Giunta presso la porta della Chiesa Madre, ha ricevuto l’omaggio del Vescovo S. E. Mons. Felice di Molfetta.
I santi sono presenza del Cristo ieri oggi e sempre, incarnano la sua vita e ricordando la sua azione salvifica, sono i più idonei cantori del suo mistero. Durante l’omelia, il Vescovo, ha rievocato, attraverso le parole del Martirologio romano, la memoria del santo farmacista, il quale con la sua vita: “versò nelle ferite del popolo di Dio l’olio della consolazione e il vino della speranza, realizzando la missione evangelica del buon samaritano.Il nostro mondo ha bisogno della parola viva, balsamo in una ‘società liquida’ spesso senza memoria”.Così, le intuizioni del nostro Santo ci spingono a raccogliere “il debito che abbiamo verso le nuove generazioni, quello di consegnare una memoria viva ed efficace, non basta ricordare occorre imitare! Il Leonardi attraverso l’educazione dei piccoli chiama oggi in causa noi adulti.” Le reliquie del Santo saranno esposte nella Chiesa Madre di Candela fino a Domenica 24 maggio per ricevere l’omaggio dei fedeli.
Data: 18 maggio 2009
"La visita di san Giovanni Leonardi rafforzi nella nostra Chiesa la spiritualità della comunione e della missione"
L’Arcivescovo di Trani Pichierri saluta le reliquie del santo fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio nella celebrazione vespertina di domenica 17 maggio in Piazza Lopez: “Ottienici di essere impegnati nella vita cristiana e benedici la Diocesi e la comunità cittadina di San Ferdinando!”. Con queste parole l’Arcivescovo ha ringraziato il Signore per i doni di santità percepiti dal popolo di Dio durante la visita giubilare ed esprimendo gratitudine al P. Generale ed ai padri leonardini per una opportunità che certamente lascerà un segno di speranza nel cuore di tutti.
Una settimana all’insegna della missione popolare nella quale l’esperienza spirituale di San Giovanni Leonardi, è risuonata tra giovani e adulti, istituzioni civili ed associazioni ecclesiali.Ciascuno ha potuto cogliere l’istanza attuale e universale proposta dal Santo: impiantare il Vangelo di Gesù Cristo avendo davanti agli occhi unicamente la sua gloria, come egli scriveva ai suoi religiosi oltre quattrocento anni fa’.
La permanenza delle reliquie nella Chiesa diocesana ha proseguito l’Arcivescovo nell’omelia: “ha costituito un annunzio forte del Vangelo, un autorevole richiamo alla santità, alimentando nella nostra Chiesa locale una spiritualità di comunione e missionarietà che occorre coltivare”. Al termine della liturgia a nome di tutti il Presidente della Commissione diocesana e cittadina Signora Veridiana Spina si è fatta interprete dei sentimenti di tutti i convenuti. La presenza del Santo, ha affermato, “ci ha stimolati a leggere e ad interrogarci, ad ascoltare e meditare, a maturare e a farci crescere come uomini, come donne, come cristiani già impegnati nel territorio. E’ come se un pezzo di paradiso fosse sceso e rimasto in mezzo a noi”.
L’intera Commissione composta per la Diocesi da Mons. Savino Gionnotti Vicaro generale della Diocesi di Trani e da un nutrito gruppo di laici che hanno messo in campo una serie di sinergie umane e pastorali: Luigi Piazzola, Antonietta Di Buduo, Rosa Rizzitiello, Leonardo Ingravallo, Nicola Mennuni, Roberto Riondino, Nicola Binetti, Aurelio Vania e Luigi Lo Russo. In Chiesa parrocchiale l’Arcivescovo insieme al Presidente della Commissione ha scoperto una targa commemorativa: “Con Cristo misurate le cose (S. Giovanni Leonardi) Celebrandosi il IV centenario della morte di San Giovanni Leonardi le sue sacre reliquie sostarono in questa Chiesa dal 10 al 17 maggio 2009 accolte con gioia e fede profonda a perenne ricordo di così fausto avvenimento i Padri OMD ed il popolo di San Ferdinando di Puglia posero”.
Data: 17 maggio 2009
Riconoscimenti ai giovani per il concorso letterario leonardino
Nella Villa comunale di San Ferdinando di Puglia, alla presenza del Sindaco, del P. Generale, dei docenti e degli alunni con i loro genitori, sono stati premiati alcuni elaborati del Concorso letterario che ha celebrato nell’ambiente scolastico il giubileo leonardino. I ragazzi si sono incontrati con la statura umana e spirituale di San Giovanni Leonardi, offrendo alcune monografie ispirate al percorso biografico ed all’attualità. Sono stati premiati a pari merito, alcuni alunni della scuola media Giovanni XXIII. Dell’Aquila Susanna che ha proposto il tema del bullismo; Giada Monopoli che ha rilevato il tema della relazione tra genitori e figli; Ricco Pamela che ha evidenziato il rapporto del mondo giovanile con la lettura. A tutti i partecipanti, la Commissione per le celebrazioni leonardine ha consegnato attesti, mentre riconoscimenti sono stati riservati alla prof. Angela Citrulli della scuola elementare De Amicis per il concorso artistico che ha coinvolto gli alunni ed al prof. Rosario Lovecchio della scuola media Giovanni XXIII per il Concorso letterario.
Data: 16 maggio 2009
L'omaggio al Santo nell’aula consiliare di San Ferdinando: "Nell’educazione, il miglior investimento"
“Un Santo che ha lasciato nei suoi figli una eredità feconda; essi sono stati e sono tutt’oggi un punto di riferimento nell’educazione di giovani e meno giovani”. Con queste parole il presidente del Consiglio comunale di San Ferdinando di Puglia dott. Giuseppe De Bari, ha salutato i convenuti per la commemorazione giubilare leonardina. A nome di tutta la cittadinanza che in questi giorni ha raccolto con devota commozione le reliquie del Santo, il Sindaco della cittadina pugliese dott. Salvatore Puttilli, ha ricordato che la memoria del Leonardi in quest’aula orienta verso una “spinta riformatrice. La sua opera tesa a divulgare fede e cultura può fungere da stimolo a quanti in politica raccolgono le istanze della società civile”. Nel considerare l’urgenza degli aspetti educativi che rendono alquanto attuale la figura del Leonardi, il Sindaco ha annunziato che è in corso la richiesta di dedicare alla sua memoria il plesso della scuola dell’infanzia in Via Ofanto.
Cosa può dire un santo vissuto nell’ultimo scorcio del XVI secolo in quest’aula nella quale si fa politica e ci si interessa del bene comune? Così ha esordito il Dott. Alberto Comuzzi giornalista del mensile Jesus. “Un santo è espressione di una cultura!”. E’ della cultura cristiana che occorre riappropriarsi con verità e senza mezze misure. San Giovanni riuscì a mediare gli aspetti a volte dolorosi del suo tempo “con una capacità di discernimento che diede spazio all’interiorità e al silenzio”.
La riforma di vita e delle istituzioni, non nasce solo per verificare fragilità o fratture - quello del Leonardi fu un tempo di grave crisi sociale e religiosa - ma dal coraggio di soluzioni che hanno concretezza e durevolezza. Giovanni non fu un uomo di marketing, anche se originariamente esercitò nella farmacia. Egli fu uomo del dialogo. “Si accorse che educare cristianamente le giovani generazioni, sarebbe stato il miglior investimento nella Chiesa e nella società. Per questo era necessario rafforzare le coscienze delle persone più che contrastare”.
Ringraziando i convenuti il Rettore Generale P. Francesco Petrillo, ha affermato che l’incontro è stato “una lezione di sana laicità. L’opportunità di raccogliere le sinergie e guardare all’uomo non in modo frammentato, ma progettuale”. Nella vita del Leonardi il rapporto con la politica non fu facile. Lucca era una repubblica gelosa della sua libertà. Il radicalismo evangelico del Santo fu etichettato come fondamentalista. Tuttavia egli, “ebbe un rapporto con la città autentico e fu uomo pacifico e pacificatore”.
Data: 15 maggio 2009
Il pellegrinaggio delle comunità parrocchiali: “Una vita spesa per Dio”
Le comunità parrocchiali della cittadina sanferdinandese, hanno reso omaggio al Santo ritrovandosi intorno alla mensa eucaristica giovedì 14 maggio. A presiedere la liturgia don Cosimo Falconetti parroco del Sacro Cuore. Siamo qui, ha ricordato, per compiere un gesto che annunzia il grande mistero dell’Incarnazione. Nella venerazione delle reliquie siamo consapevoli che il nostro corpo è redento ed in Cristo “divinizzato”. Venerare equivale a stupirsi del mistero della vita divina che si compie nei santi. “Giovanni fu un innamorato di Dio che volle far innamorare altri fratelli”.
In serata, la testimonianza dei coniugi Giuseppe e Franca Ciambriello di Benevento che con schiettezza hanno riportato al centro della riflessione la bellezza e la fatica del vivere insieme. Una santità che si declina nel quotidiano. La coppia cristiana è: “famiglia dalla luce sempre accesa, in quella luce c’è la nostra vocazione ad essere icona dell’amore trinitario”. Con le loro famiglie, i ragazzi della Scuola Media Giovanni XXIII interpreti di alcuni brani musicali tra i quali l’inno “A te Giovanni Santo” di P. Barsotti (XIX sec.).
Data: 14 maggio 2009
“Giovani e vecchi si rallegreranno”. Nel volto dei santi la bellezza di Dio!
Proseguono le celebrazioni giubilari leonardine nella cittadina di San Ferdinando di Puglia. Al mistero della malattia umana e della grazia sanante sono dedicati questi giorni soprattutto con la visita agli infermi. Nella serata del 13 maggio alla presenza dell’urna numerosi fedeli, soprattutto anziani ed ammalati, hanno ricevuto il sacramento dell’unzione. Un’ intima comunione con Cristo medico e la forza risanatrice della Pasqua, ha sperimentato san Giovanni Leonardi lungo la sua vita, ha affermato Mons. Savino Giannotti Vicario Generale della Diocesi di Trani durante la liturgia. Una vita, quella del Leonardi, profondamente legata a Cristo e fedele alla Chiesa.
Numerosi giovani della comunità hanno vegliato, sostando nell’ascolto e nella preghiera accompagnati dall’amicizia santa del Leonardi. L’incontro organizzato dai gruppi giovanili è stato una sorta di pellegrinaggio dall’immagine che portiamo nel nostro corpo, visibile davanti ad uno specchio, narcisa e banalizzata se ci si ferma all’esteriorità, all’icona del Leonardi, immagine che riflette la bellezza della santità di Dio e della sua operosità tra noi. O il nostro volto riflette quello di Cristo, ha ribadito il P. Generale nell’esortazione rivolta ai giovani, o i nostri volti sono solo un frammento di storia destinato a svanire.
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Inno a San Giovanni Leonardi di P. Barsocchi eseguito dagli alunni della scuola Papa Giovanni XIII di San Ferdinando di Puglia (FG). Parrocchia Maria SS. del Rosario |
Data: 13 maggio 2009
Ai catechisti e alle confraternite di San Ferdinando: una catechesi adulta ed una carità operosa
Il pellegrinaggio leonardino viene a toccare alcuni ambiti della pastorale cittadina: i catechisti e le confraternite. In effetti, all’insegnamento della “dottrina cristiana” in tutta la sua creatività e novità per il suo tempo, Giovanni Leonardi fu singolare promotore. Nella serata di lunedì 11 maggio nella Chiesa Madre di San Ferdinando di Puglia durante l’Eucaristia, Mons. Mimmo Marrone si è domandato se ha senso per noi venerare dei resti mortali: “nel corpo s’imprimono vicende e progetti. Sono i resti mortali abitatati dalla grazia che in San Giovanni Leonardi ha lavorato in modo straordinario”. Così, con la preziosità del corpo, la singolarità della vocazione ed il progetto che rivela l’intimità di Dio “i santi appartengono al patrimonio dell’umanità di ogni tempo e di ogni luogo”. 
Se da una parte i santi ci mostrano con le loro scelte la statura di Dio, il servizio della catechesi nella Chiesa del nostro tempo si deve misurare con una fede adulta. “Sta cambiando veramente la catechesi?” ha domandato il Prof. Rinaldo Paganelli esperto di catechetica presso l’Università Salesiana. Occorre “orientare l’attenzione sull’adulto che fatica a sperimentare il mondo della fede”.
Nel Vangelo Gesù pur accogliendo i piccoli e facendo di un bambino la misura del Regno dei cieli, la sua parola e i suoi gesti sono rivolti agli adulti; con essi occorre stabilire nelle nostre comunità cristiane relazioni personali, profonde e durature, alimentando esperienze di fede valide e significative, investendo su una catechesi sostanziosa ed una liturgia viva. Nella serata di martedì 12 maggio è stata la volta delle confraternite cittadine quella ospite del SS. Rosario, dello Serterpeto del SS. Sacramento e del Carmine.
Durante la conferenza il Prof. Mario Bergamo del Vicariato di Roma ha invitato gli associati a ritornare alle motivazioni profonde per cui le confraternite sono state istituite nella Chiesa: “la preghiera, l’Eucaristia, la carità”; si tratta di un ritornello che anima da sempre il servizio ecclesiale del laicato. Così, nella vita di una confraternita lo scopo associativo non è quello di amministrare cose, ma di legare la propria vita a Cristo, per cui la fraternità nel loro agire riassume l’ideale cristiano che Paolo individua nell’immagine del gareggiare per fare il bene”. Per questo il compito di chi guida tali associazioni, è quello di “salvaguardare l’unico vero ben, il rapporto profondo con Cristo” di cui il Santo fu singolare testimone.
Data: 11 maggio 2009
La cittadina di San Ferdinando accoglie le reliquie di San Giovanni Leonardi
Nell’Eucaristia presso la cattedrale di Trani nella mattinata di domenica 10 maggio, l’Arcivescovo Picchierri ha voluto intorno al Santo i farmacisti della Diocesi, per i quali a partire da questa visita storica, formalizzerà la costituzione dell’Associazione cattolica farmacisti italiani. Con l’invito a guardare la feconda vita del Santo patrono che, realizzò secondo l’allegoria della vigna, a cui si riferisce l’odierna pagina evangelica, un mondo possibile e “bisognoso di Cristo, dove Dio è in noi e noi in Dio”.
Al termine della celebrazione l’urna è stata traslate nella vicina cittadina di San Ferdinando dove in serata dall’Istituto delle suore della Madre di Dio si è snodata una solenne processione verso la parrocchia di Nostra Signora del Rosario officiata dai Padri leonardini. Alla presenza delle autorità civili e militari e delle confraternite cittadine l’urna ha attraversato le vie principali di San Ferdinando ricevendo l’omaggio dei fedeli. L’Eucarestia è stata presieduta dal P. Generale in piazza Mons. Lopez.
Nell’omelia P. Petrillo, ha invitato i fedeli a rallegrarsi per il dono della santità di Giovanni Leonardi. Questo suo provvidenziale passaggio “è una occasione per rendere più bella la città degli uomini e della bellezza vogliamo fare la misura della nostra vita”. Camminare dietro alla santità del Leonardi, ha ribadito il P. Generale, “significa testimoniare che la sua è una vita riuscita, che ha portato frutto perché è rimasta legata a Cristo”. Tale legame fu il suo segreto soprattutto nei tempi della prova egli è qui ad indicarci che occorre “rimanere legati all’albero maestro nelle tempeste della nostra vita e solo rimando in Cristo che abbiamo garanzia di successo”.
Data: 10 maggio 2009
L’Arcivescovo Pichierri accoglie nella cattedrale di Trani le reliquie del Fondatore
Giunte da Roma le reliquie sono state accolte nella chiesa Cattedrale di Trani dall’Arcivescovo Giovan Battista Pichierri. Tra le vie della città medievale si è snodata la processione accompagnata dalle confraternite della cittadina pugliese. Presenti tra le autorità il Vice Sindaco di Trani Giorgia Cicolani e quello di San Ferdinando Salvatore Puttilli insieme ai gonfaloni delle città di Canosa e Barletta. A rappresentare la forania di San Ferdinando Trinitapoli e Margherita il vicario Mons. Giuseppe Pavone.
“Rallegrati Gerusalemme!” cantava l’assemblea mentre l’urna faceva il suo ingresso nella piazza della cattedrale, ricevendo l’omaggio dell’Arcivescovo; ideale abbraccio tra la Chiesa pellegrinate sulla terra e i santi che celebrano la liturgia del cielo esaltando Iddio tre volte santo. Il mistero della santità ci mette in contatto con la perenne bellezza e novità della Chiesa che risplende nella Pasqua di Cristo Signore.
Nel saluto rivolto all’Arcivescovo, il P. Generale ha ricordato che la missione di san Giovanni Leonardi passa in modo mirabile “dall’arte umana del sanare a quella divina del trasfigurare”. Così, il santo Fondatore dell’Ordine della Madre di Dio, Con fondatore di Propaganda Fide e Patrono dei farmacisti, mettendo a servizio i suoi carismi “ha coltivato l’unità della Chiesa”, ha riferito durante l’omelia l’Arcivescovo Picchierri. Occorre far nostro l’urgente impegno della nuova evangelizzazione sull’esempio del Leonardi “facendo crescere la luce nelle nostre vite ed essere oggi la sua Chiesa in questa storia”.
Intorno al Vescovo i leonardini di San Ferdinando con il Parroco P. Bruno Dessì che nell’indirizzo di saluto al termine della liturgia a nome di tutti i sacerdoti ha ringraziato per il dono di questa singolare grazia che si compie per la comunità con la visita del Santo. Il P. Generale ha infine offerto al Vescovo una reliquia e la medaglia commemorativa, tra l’altro foggiata insieme all’iconografia del IV centenario, dal M° Lomuscio di Trani. Durante le giornate giubilari le celebrazioni potranno essere seguite in diretta TV sul Sito della Parrocchia di Santa Maria del Rosario: www.smrosario.net.
Durata: 0:01:46
Data: 8 maggio 2009
Nel cenacolo con Maria la comunità di San Ferdinando attende la vista di San Giovanni Leonardi
La comunità di San Ferdinando di Puglia ha celebrato, attorno a Maria, nei giorni 5-7 maggio un triduo in preparazione della festa della titolare della Parrocchia il prossimo 8 maggio, dedicato, appunto, alla Vergine del Rosario di Pompei.
Guidata da padre Luigi Piccolo la Comunità Parrocchiale, nel primo giorno del triduo, ha guardato a Maria come donna dell’ascolto, attento, obbediente e fecondo della Parola. Il secondo giorno, invece, alla scuola di Maria ha voluto apprendere come acuire lo sguardo e affinarlo alla contemplazione del mondo e della storia come templi di Dio, meditando fatti ed eventi nel luogo che Dio ha scelto per porre il suo Spirito, il cuore. A completare il cammino di questo giorno e predisporre adeguatamente il cuore si è svolta una celebrazione penitenziale. Il terzo giorno ha visto tutti guardare a Maria “donna di servizio” come, insieme ad altri titoli, amava definire la Vergine Maria don Tonino Bello.
Il giorno della festa ha visto tutti riuniti a gustare con Maria, condividendone lo stupore, i misteri della salvezza che hanno un solo nome: Gesù, Figlio di Dio, il Salvatore del mondo.
Data: 7 maggio 2009
A Napoli rinnovo della Professione temporanea
Sabato 9 maggio il P. Generale riceverà il rinnovo della professione temporanea dei Chierici Seelan Antony e Felix Antony. Nel gesto della donazione per il Vangelo di Gesù nel carisma che lo Spirito ha suscitato in San Giovanni Leonardi, si rinnova per questi giovani l’impegno a vivere in conformità a Cristo casto povero ed obbediente il dono della loro vita già santificata mediante il battesimo.
Data: 4 maggio 2009
1 maggio 2009: anniversario della fondazione del santuario della Madonna dell’Arco e Pellegrinaggio dell’urna di san Giovanni Leonardi
Ci siamo proprio tutti!
Così ha esordito il Padre Generale P. Francesco Petrillo nel suo saluto ricordando come in questa storica occasione, che ha coinciso con la presenza dell’urna di san Giovanni Leonardi al santuario della Madonna dell’Arco, si sia ricordata la data di fondazione del santuario avvenuta il 1 maggio 1593. A 416 anni di distanza da quella provvidenziale giornata e nel pieno della celebrazione del Giubileo Leonardino in effetti si sono ritrovati tutti nel maestoso santuario che San Giovanni Leonardi contribuì a fondare con la sua profonda devozione mariana e la sua prudente gestione, per rinnovare quell’impegno di fede e di amore alla Vergine che all’inizio vide protagonisti il popolo cristiano, il nostro santo, l’allora vescovo di Nola Mons. Fabrizio Gallo e il vicerè Giovanni Zuñiga, conte di Miranda.
Per questo 1 maggio 2009 si è voluto rivivere questa concordia che proprio grazie all’azione di san Giovanni Leonardi vide porre fine a discordie, conflitti di interesse e miopi visioni, e ristabilire un unico e condiviso progetto: che la casa della Madre comune fosse luogo di grazia e di accoglienza per tutti. Ecco quindi che la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Acerra Mons, Giovanni Rinaldi, a cui si sono uniti il P. Generale dell’Ordine della Madre di Dio, il Priore del santuario P. Gerardo Imbriani, molti religiosi leonardini e domenicani, il sindaco di Sant’Anastasia Avv. Carmine Pone e una numerosissima folla di pellegrini, ha avuto il sapore di una alleanza rinnovata, di cui la Vergine Maria è garante e destinataria.
Tutti intorno a Lei, madre che unisce e santifica, consola e sostiene la fede vacillante del popolo di Dio. Era questo quello che aveva nel cuore san Giovanni Leonardi quando, in quel pomeriggio di 416 anni fa, calò nella terra quella prima pietra del santuario accompagnandola di una medaglia commemorativa che fosse memoria e segno di fiducia evangelica che, da un piccolo seme poteva nascere un grande albero i cui frutti si estendessero oltre lo spazio e il tempo. Il suo gesto, come ha sottolineato il Padre Generale, assomigliava a quello del contadino del Salmo 125 che nell’andare se ne va e piange portando la semente da gettare, ma nel tornare viene con giubilo, portando i suoi covoni. È proprio vero: chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia! Nell’Eucaristia del 1 maggio 2009 ci siamo sentiti tutti come quel contadino che può ora tornare con giubilo, perché ha visto la fecondità di quel gesto povero e pieno di fede che l’umile servo di Maria, san Giovanni Leonardi, seppe compiere.
E la gioia è stata la nota dominante di questa solenne giornata che può senz’altro essere considerata come culminante della visita delle reliquie al santuario della Madonna dell’Arco. La gioia di credere, lo stupore di essere tra quelli che hanno ascoltato il fruscio delle ali degli Angeli che annunciavano la risurrezione del Signore, è stato fortemente sottolineato da Mons. Giovanni Rinaldi, vescovo di Acerra nella sua vibrante omelia. Senza meraviglia e stupore non si gusta l’intima gioia del credere, non si trova la forza di testimoniare il risorto, non si riesce a tradurre in vita il potente evento pasquale. San Giovanni Leonardi, ha proseguito il Vescovo, ha operato grandi cose, perché è stato affascinato da Cristo risorto e ha vissuto nella memoria di questo fondamentale dato della fede.
Nel suo intervento finale il sindaco di sant’Anastasia, avv. Carmine Pone, ha sottolineato come l’unità di tutti coloro che hanno a cuore l’autentico bene dell’uomo, visto integralmente, è un fattore di crescita sociale e di benessere per tutti. San Giovanni Leonardi seppe far convergere le preoccupazioni di molti, proprio su questo sguardo con cui la persona è colta nella sua indissolubile comunione con Dio e con i fratelli e quindi costruì un tessuto solido di rapporti improntati alla solidarietà e a alla promozione della persona umana.
L’omaggio che in questa giornata, come nelle precedenti, è stato reso alle reliquie di san Giovanni Leonardi, è stato commovente e pieno di fede, mentre sfilavano davanti alla sua urna migliaia di pellegrini richiamati dalla madre di Dio. Il popolo di Dio è stato protagonista di una stupenda testimonianza di pietà popolare che ininterrottamente si è protratta fino alla solenne celebrazione eucaristica di domenica 3 maggio, quando, dopo l’Eucaristia delle ore 12,00, presieduta dal Priore del santuario, P. Gerardo Imbriani O.P., ha salutato con commozione le reliquie del santo, prima che facessero ritorno alla sua sede di Roma.
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