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NOTIZIE
Luglio 2009

 


Data: 30 luglio 2009
Nella Delegazione cilena la prima giornata degli "Operatori Pastorali Leonardini"

Si svolta a Santiago del Cile, presso il Collegio San Juan Diego de Guadalupe, giorno 25 luglio, la prima giornata degli “Agentes Pastorales Leonardinos”.

Gli operatori provenienti dalle diverse parrocchie dell’Ordine in Cile si sono ritrovati a riflettere su alcuni capitoli della vita e spiritualità del Santo Fondatore, aiutati dai sacerdoti e chierici studenti.

La solenne Eucaristia è stata presieduta da P. Horacio Schiaffino, il quale ha invitato i presenti ad essere autentici testimoni di Cristo. Al termine della celebrazione i presenti hanno venerato alcune reliquie di San Giovanni Leonardi. I convenuti si sono lasciati con l’obiettivo di far crescere tali iniziative di condivisione e crescita comune.

 


Data: 29 luglio 2009
I Cardinali Bertone Rodè e Diaz a Roma per le solenni conclusioni del giubileo leonardino

Le celebrazioni conclusive per il quarto centenario della morte di San Giovanni Leonardi si svolgeranno a Roma dal 6 al 18 ottobre.

Le commemorazioni giubilari romane saranno presiedute Venerdì 9 ottobre solennità liturgica di San Giovanni Leonardi, dal Cardinale Franc Rodè Prefetto per gli istituti di Vita Consacrata, a questa liturgia prenderanno parte i Superiori Generali dei Chierici Regolari.

Venerdì 16 ottobre sarà il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone ad inaugurare il pellegrinaggio giubilare internazionale che si concluderà Domenica 18 ottobre nella Basilica Vaticana, con una celebrazione presieduta dal Cardinale Ivan Diaz Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli con la partecipazione dei pellegrini dell’Ordine della Madre di Dio e dei Collegi della Famiglia di Propaganda Fide.

 

 


Data: 28 luglio 2009
E' tornato alla Casa del Padre Mario Suppo: benemerito OMD

Ci è giunta la notizia che in questi giorni è tornato alla Casa del Padre l’Ingegnere Mario Suppo. Uomo di profonda devozione e singolare carità. In questi anni, è stato particolarmente vicino ai progetti missionari dell’Ordine della Madre di Dio in India, in Nigeria ed in Cile. Fu amico di Giorgio La Pira e partecipe del gruppo degli “spirituali” di San Marco a Firenze. Per oltre quaranta anni profuse il suo impegno di volontario nella Misericordia di Firenze e meritò nel 1996 di essere iscritto nell’Albo d’Oro del Rotary fiorentino. Membro a Roma dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato, si è dedicato in questi anni agli impegni solidali ed amministrativi di questa storica istituzione.

 


Data: 28 luglio 2009
In Cile "El encuentro de Jovenes Leonardinos"

Si terrà il prossimo 15 agosto a Santiago del Cile l’incontro dei giovani leonardini. Per preparare questo momento dal 1 all’8 agosto nelle comunità cilene i giovani si ritroveranno per momenti di condivisione e di preghiera. A questo proposito è stato tradotto in spagnolo ed eseguito dalle voci del coro parrocchiale di N. S. di Guadalupe l’inno giubilare.

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Data: 23 luglio 2009
La Delegazione indiana presenta un CD di canti mariani

In occasione delle celebrazioni giubilari sarà presentato domenica 26 luglio nella Basilica di Nostra Signora della Neve a Tuticorin (Tamilnadu) un CD di canti mariani tradizionali, musicati da P. Denis Vaiz. Con questa iniziativa, ha ricordato P. Maschio Mascharengas responsabile delle celebrazioni giubilari in India, sarà possibile accostare le figura del santo fondatore in un santuario mariano molto frequentato.

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Data: 20 luglio 2009
L'abbraccio commosso di Gallipoli al Santo Fondatore

Si è concluso Domenica 19 luglio con una solenne Liturgia sul sagrato della Parrocchia del Sacro Cuore a Gallipoli,  il pellegrinaggio  delle reliquie di San Giovanni Leonardi. L’Eucarestia di Saluto è stata presieduta dal Postulatore Generale P. Davide Carbonaro e concelebrata dal Rettore della Comunità P. Innocenzo Santangelo e dal Parroco P. Ignazio Miccolis. A rappresentare la cittadinanza il Sindaco Dott. Venneri mentre il corpo dei farmacisti, dal Presidente della Provincia di Lecce Dott. Domenico Di Tolla, il Dott. Marcello Scarpa Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Lecce e responsabile dei Farmacisti Cattolici della Provincia (UCFI e AGIFAR).

Soddisfatti per il la riuscita del pellegrinaggio i membri   il Comitato dei festeggiamenti,  il Consiglio pastorale e i numerosi fedeli e turisti  che in questi giorni affollano la cittadina del Salento e che sono stati anonimi protagonisti del  continuo pellegrinaggio presso le spoglie del Santo, spesso fino a tarda notte.

Durante l’Eucaristia che nella Sedicesima domenica del Tempo Ordinaro, annunzia la pagina marciana di Gesù che, ha occhi per la sofferenza delle folle e compassione per i discepoli, P. Carbonaro ha invitato i presenti ad unirsi in uno speciale ringraziamento al Signore per il dono pasquale e la testimonianza evangelica di San Giovanni Leonardi: “in questi giorni siamo stati chiamati in disparte per fare esperienza dell’intimità divina che il Santo sperimentò lungo tutta la sua esistenza. E’ il primato di un cuore rinnovato  e solidale, capace di attingere alla sorgente viva di Gesù e del suo Vangelo, che San Giovanni  Leonardi consegna  alla Comunità cristiana  di Gallipoli, città bella nel nome e nella sostanza, chiamata così ad essere testimone fedele e coraggiosa della santità nel quotidiano”.

Al termine dell’Eucaristia il Presidente provinciale dei farmacisti ha offerto al  Sindaco e al Parroco una targa commemorativa dell’evento. Dopo il rito conclusivo previsto per la partenza delle reliquie, una folla commossa ed esultante si è stretta intorno al Santo, sembrava rivivere la pagina del Vangelo appena ascoltata. Già, è proprio vero! L’evangelo rivive nei Santi ed essi ne sono una pagina sempre aperta.

 


Data: 17 luglio 2009
La visita di San Giovanni Leonardi al Presidio Ospedaliero di Gallipoli

Non poteva mancare la visita del santo Patrono dei farmacisti nel Presidio Ospedalieri “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli. In questo luogo della sofferenza, la sosta del Santo è rigenerante per tutto il personale ospedaliero, i volontari, ma soprattutto per i numerosi  infermi ospiti della struttura.

Le reliquie sono state accolte nel primo pomeriggio di Venerdì 17 luglio e traslate nella cappella dell’Ospedale, tra la commozione e lo stupore.  Durante la liturgia di accoglienza Don Marcello Spada Cappellano del Presidio Ospedaliero, ha riferito che “questa visita è presenza viva dell’amore compassionevole di Gesù. Con la sua vita San Giovanni Leonardi c’insegna che la misura dell’amore è amare oltre misura”. Sono state proclamate insieme alla Parola di Dio alcune meditazione del Santo dove l’esaltazione del mistero della Croce che segna la vita, genera la speranza in chi l’abbraccia con sincerità e gioia.

Una volontaria a nome dei presenti e dei degenti, ha espresso sentimenti di gratitudine: “Nel suo ambiente più idoneo tra i malati del corpo e dello spirito S. Giovanni, porti la serenità, nella sopportazione, la fiducia nel prossimo, l’amore alla vita, la carità nel bisogno.”  L’urna con le reliquie sosterà fino a sabato mattina ed in seguito rientrerà nella Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore.

 


Data: 16 luglio 2009
Musical: Padre Giò una vita per Cristo

E’ stata presentata la prima esecuzione a Gallipoli mercoledì 15 luglio, del musical: Padre Giò una vita per Cristo, composto e realizzato dai giovani della Parrocchia del Sacro Cuore. Una lettura attenta dei testi e delle fonti per realizzare una opera che ha presentato in modo singolare e creativo i tratti della vita di San Giovanni Leonardi, ha affermato il Parroco P. Ignazio Miccolis.

La produzione ha coinvolto adulti giovani e giovanissimi, che hanno realizzato con un lavoro durato diversi mesi copione, scenografie, musiche. Alla fine il risultato è un fantastico viaggio nella vita interiore del santo farmacista lucchese, che abbraccia la sua vocazione amando Cristo e la Chiesa e servendola senza risparmio, toccando e caricandosi delle fragilità del suo tempo. Seguiranno altre repliche nei prossimi giorni, un genere singolare per accostare la vita di un Santo.

 

Brani del Musical

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Data: 15 luglio 2009
Il Presidente nazionale di Azione Cattolica Miano: "Sono i Santi che reggono la storia"

La santità ci immerge in modo profondo nella vita”. Così ha esordito il Prof. Franco Miano Presidente nazionale di Azione Cattolica, nel corso della catechesi svolta a Gallipoli presso la Chiesa del Sacro Cuore martedì 14 luglio. Molti Santi sono anonimi e sono loro a reggere le sorti della storia, in un tempo in cui la santità sembra fuori moda e tutto ciò che nel linguaggio e nelle scelte la evoca, rischia di essere annoverato nel desueto e nel riservato a pochi eletti.

Occorre pensare ai Santi come a coloro che ci indicano vie percorribili, cammini praticabili  per questo nostro tempo”. Con alcune immagini tratte dai due testimoni contemporanei, Carlo Carretto ed il giornalista Paolo Giuntella, il Prof. Miano ha individuato alcuni elementi di snodo che caratterizzano l’urgenza della santità nell’oggi: “i Santi sono lievito immesso nella pasta del mondo”; “i  Santi sono coloro che accettano la scommessa di vincere la paura”. Fecondità e superamento, trasformazione e speranza, è questo il Vangelo che la santità esige nella vita dei discepoli di Gesù.

Citando il documento Christifideles laici, Miano ha affermato che: “la santità nasce dall’ascolto ed è essenzialmente responsoriale, si inserisce nel cuore delle esperienze e le esprime. In effetti, tutto ciò che introduce segni di gratuità in un tempo in cui l’utile prevale, genera una certa discontinuità. Occorre pertanto guardare le realtà con gli occhi di Dio e questo è compito di quanti hanno responsabilità educative, genitori, educatori, comunità cristiane. Al termine il Postulatore Generale ha consegnato al presidente Miano la medaglia commemorativa del IV centenario, invitandolo a trasmettere i tratti della santità di Giovanni Leonardi all’intera Associazione.

 


Data: 14 luglio 2009
Campo estivo dei giovani leonardini dal 3 al 7 agosto

Si svolgerà dal 3 al 7 agosto presso la “Casa San Giuseppe” a Vallelunga frazione di Gallo Matese (Ce) il campo estivo dei giovani leonardini, organizzato dal Centro di Pastorale Giovanile e Vocazionale OMD. L’itinerario formativo è rivolto ai giovani dai 13 ai 28 anni ed avrà per tema una espressione del Santo Fondatore: “Risplenda la vostra vita”.

Per informazioni: info@giovanileonardini.org

 


Data: 14 luglio 2009
Il Vescovo Seccia a Gallipoli: "L'altro nome della santità è la perseveranza nell'amore"

Santità e persona umana”. E’ stato il tema della catechesi svolta dal Vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia nella serata del 13 luglio a Gallipoli, nella giornata giubilare dedicata all’associazionismo ed alle aggregazioni culturali.

La santità non è una realtà lontana da noi, fuori dalla nostra portata, ha affermato il Vescovo, ma è parte integrante della nostra esistenza, iscritta nel “marchio di fabbrica” al momento della creazione nella quale all’uomo è stato concesso il dono  dell’immagine e della somiglianza;  evento che il salmista celebra con stupore indiscusso: “lo hai fatto poco meno degli angeli”.

Percorrendo i tratti della Parola di Dio e con puntate sull’antropologia cristiane e sul magistero ecclesiale, Mons. Seccia ha ribadito: “che la santità del cristiano attinta dalla celebrazione dei sacramenti assume una dimensione etica.  In effetti, il fare è conseguenza ed esigenza del si detto alla Chiesa santa. Il germe della santità già esiste in noi, tuttavia, occorre quella spinta autentica che non ci fa rimanere nella nostra mediocrità”.

Questa prospettiva segnala alle comunità cristiane che, nell’attuale emergenza educativa, formare alla santità è questione basilare. “I Santi e San Giovanni Leonardi, hanno preso coscienza di ciò che che Dio aveva fatto per loro e si sono lasciati affascinare dalle situazioni concrete: i piccoli, i poveri, gli ultimi. Una spiritualità che è risposta al dialogo di amore”. Ha concluso Mons. Seccia che, nel nostro tempo: “Cristo non ha bisogno di ammiratori, ma di discepoli ed imitatori che assumano il primato dell’oggi di Dio nella loro esistenza”.

 


Data: 13 luglio 2009
Ai farmacisti del Salento: "siate coraggiosi testimoni di Colui che sconfigge il male"

I farmacisti salentini si sono radunati nella parrocchia del Sacro Cuore a Gallipoli, domenica 12 luglio per celebrare il loro celeste patrono. L’esigente pagine evangelica proclamata durante la liturgia domenicale vespertina, invita i discepoli ad accogliere nella loro vita l’essenziale, fidandosi solo di colui che apre il cammino della vita vera: il Risorto, vincitore del male e della morte.

Nell’omelia, P. Davide Carbonaro Postulatore generale, ha ricordato che: “l’azione dei discepoli nella Chiesa, prolunga quella di Gesù, essi sono chiamati ad essere con la loro vita guaritori e liberatori dal male, in tal senso continua a compiersi il mistero del Regno che fa irruzione nella nostra storia”. Ai farmacisti presenti, infine, ha ricordato: “di essere  coraggiosi testimoni di Colui che sconfigge il male, abbracciando la preziosa eredità spirituale del loro Patrono che in Cristo individuò l’unico rimedio necessario per condurre l’uomo alla sua piena dignità e libertà.

La celebrazione si è prolungata nell’atrio parrocchiale con una serata conviviale  e solidale organizzata dai gruppi parrocchiali  ed animata dal  complesso musicale Happy Days a cura della Pro Loco di Gallipoli.

 


Data: 12 luglio 2009
Omaggio "corale" alla Madre di Dio e a San Giovanni Leonardi

Con le voci del coro giovanile della parrocchia Sacro Cuore, è stato offerto nella serata di sabato 11 luglio un singolare omaggio alla Madre di Dio e a san Giovanni Leonardi nel corso del pellegrinaggio giubilare a Gallipoli. Con una serie di inni mariani e di laudi spirituali tra i quali, Vergine Madre, Memorare e l’Ave Maria di Guaranì tratta dalla colonna musicale Mission, intercalate da testi, si è voluto percorrere il volto di un santo che fin dalla sua infanzia, come afferma lo scrittore mariano dell’Ordine Ippolito Marracci: “elesse fin dalla sua infanzia la Madonna a sua speciale custodia e protezione”.

Infine il gruppo corale diretto dal M° Andrea Casole, ha simbolicamento consegnato al P. Generale lo spartito della Messa Solenne a 5 voci da lui composta e dedicata a San Giovanni Leonardi. La Messa presentata durante la serata, sarà eseguita nella Basilica Vaticana durante la celebrazione conlcusiva del giubileo leonardino.

 


Data: 11 luglio 2009
Uno scavo nella spiritualità leonardina

Numerosi i fedeli che in questi giorni si sono avvicinati per venerare le reliquie del Santo Fondatore custodite nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Gallipoli. Intorno al Santo le famiglie con i ragazzi, le confraternite e i giovani  per i quali è stato prevista una particolare sosta giubilare. Alle Confraternite della città di Gallipoli nella solennità della Dedicazione della Cheisa del Sacro Cuore, si è rivolto il Vescovo Mons. Domenico Caliandro ricordando il bene della carità e della solidarietà fraterna e che nell’esperienza ecclesiale “non si perda mai il senso della comunione”. La vita dei santi ha affermato: “è un granaio di abbondanza divina in un tempo in cui abbiamo fame di verità e della Parola. In San Giovanni Leonardi, si manifesta una intimità profonda con Gesù  ed un desiderio insaziabile affinchè il suo annunzio giunga fino agli estremi confini della terra”.   

Alla catechesi e all’ascolto la comunità ha riservato la sua attenzione. La prima proposta dal Postulatore Generale P. Davide Carbonaro, che ha presentato alcune prospettive della spiritualità di San Giovanni Leonardi a partire dalla sua iconografia. “I santi riflettono  e manifestano la bellezza della gloria divina. Il volto del Leonardi e la sua storia sono aperti sul mistero e aprono al mistero quanti si accostano alla sua santità. Formato alla scuola dell’obbedienza nella divina Parola, ha consegnato ai suoi figli un monito significativo: quando obbedite “lascitate Dio per Iddio”, lasciate la contemplazione per ritrovare colui che contemplate nelle azioni  compiute per obbedienza”.

La seconda catechesi  presentata dal P. Generale P. Francesco Petrillo, ha riletto il “Memoriale missionario” che Giovanni Leonardi scrisse al Papa Paolo V. Un documento dagli ampi orizzonti e dalle prospettive universali come lo è la missione cristiana. Il Santo fu protagonista nella stesura di questa memoria, manifestando con coraggio e prontezza “le estreme necessità” per rendere ecclesiale e profetico il movimento missionario.

Il documento è: invito pressante ha rendere apostolico ogni spazio della vita ecclesiale, proposta che seppe raccogliere il grido dei poveri. Il cuore del memoriale sta in una indicazione dal sapore evangelico: non ricercare i propri interessi, ma quelli di Gesù Cristo. Se da una parte la missionarietà nel XVI secolo era divenuta un ministero politico a causa dell’ingerenza dei patronati dei regni europei, il Leonardi insieme a Vives e a Funes rilancia il protagonismo della Chiesa,  suggerendo al Papa di dare un volto evangelico a coloro che saranno impegnati nell’ ufficio del primo annunzio della Fede ed investendo nella formazione apostolica dei nuovi Pastori, capaci di intessere un dialogo fecondo tra fede e cultura nelle nuove nazioni.

L’altro memoriale a Paolo V dedicato alla Riforma universale della Chiesa è stato solennemente proclamato dall’attore Pino della Rocca anche questa testimonianza della vita santa del Leonardi, ha affermato il parroco P. Ignazio Miccolis, è un documento di grande attualità e di freschezza evangelica.

 


Data: 7 luglio 2009
La Caritas in veritate di Benedetto XVI

Benedetto XVI ha firmato la sua terza enciclica. Il documento dal titolo “Caritas in veritate” è diviso in quattro capitoli, nella sua parte iniziale sarà celebrativo di altre due precedenti encicliche: la “Populorum progressio”, del 1967, di Paolo VI, di cui sono stati celebrati i quaranta anni dalla pubblicazione, e la “Sollicitudo rei socialis”, di Giovanni Paolo II, pubblicata invece nel 1987, che Benedetto XVI ha voluto richiamare, ritenendo anch'essa un fondamentale riferimento sui temi sociali. Nelle parti successive viene sviluppato il tema di quanto sia stata profetica la “Populorum progressio”, ma il documento di Benedetto XVI esprime soprattutto la visione della Chiesa rispetto ai cambiamenti sociali che sono avvenuti a partire proprio dai tempi dell'enciclica montiniana.

Il testo dell'Enciclica Download (279 KB)

 


Data: 6 luglio 2009
A Gallipoli il Vescovo Caliandro accoglie San Giovanni Leonardi: "La profezia è atto della misericordia divina"

Sono giunte nella serata di domenica 5 luglio a Gallipoli le reliquie di San Giovanni Leonardi, accolte davanti al sagrato del santuario del Canneto in piazza Aldo Moro. Tra le banchine dove giacciono le reti dei pascatori,  eloquente memoriale del comando di Gesù per i suoi discepoli di ogni tempo: “vi farà pescatori di uomini”; vi farò portatori di vita.

Sulla spianata sono presenti il P. Generale i padri della Parrocchia del Sacro cuore, i sacerdoti della città salentina, le confraternite, le autorità civili e militari, i numerosi fedeli accorsi per venerare un santo la cui presenza tocca, per molti, affetti e legami con l’Ordine da lui fondato. Intorno all’urna i farmacisti con il camice stretti accanto a chi ha sperimentato come loro, l’arte per contenere ed alleviare il dolore umano. Nei gesti liturgici dell’accoglienza, l’omaggio e la venerazione del popolo di Dio che canta: “Salve Giovanni Leonardi sentinella fedele della Chiesa”. Dopo il primo saluto, la processione che si snoda verso la Cattedrale di Sant’Agata nel cuore della Città vecchia di Gallipoli, una lingua di terra aperta sul mare, circondata da chiese con le facciate rivolte verso l’orizzonte, pronte a cogliere lo sguardo e la preghiera dei pescatori, misteriosi scrutatori dell’abisso nel quale da sempre si consuma il duello tra morte e vita.

E’ il Vescovo Domenico Caliandro ad accogliere ed aprire ufficilmente il pellegrinaggio leonardino, con la solenne liturgia eucaristica animata dal coro diocesano e diretta dal M° Andrea Casole che, oltre la messa per la prima volta eseguita in cattedrale, ha composto l’inno ufficiale del giubileo. La comunità cristiana si è stretta intorno al suo Vescovo per fare esperienza del Signore Risorto, la cui gloria risplende nei santi, il volto autentico della Chiesa. Il rapporto con il Signore riordina le nostre esistenze e non si esurisce mai, fonte perenne di vocazione e di santità. Viene proclamata la pagina evangelica dello stupore e del rifiuto che si proiettano sulla  persona di Gesù,  il quale viene a trovare i suoi, nella sua patria. Salta subito in mente l’esperienza storica di Giovanni Leonardi, profeta non accolto in patria. E’ la sorte dei discepoli che partecipano del doloroso rifiuto del Maestro.

Un rifiuto ha, ricordato il Vescovo durante l’omelia, che scaturisce dalla meraviglia spesso scontata, che non vuole mettere in discussione il proprio io. “Rifiutare la parola profetica che proviene dall’alto, cancellare la profezia, è illusione che non porta da nessuna parte”. Così, prosegue il Vescovo Caliandro: “la profezia è atto della misericordia di Dio. In San Giovanni Leonardi la Divina Parola è diventata presenza per essere profezia.Egli prima di tutto ha manifestato un rapporto vero e personale con il Signore. Un profeta che nella sua patria e nel suo tempo ha portato il cuore dell’uomo davanti alla Parola”.

Al termine della liturgia il P. Generale ha ringraziato il Vescovo e le autorità presenti: Il Sindaco di Gallipoli Dott. Giuseppe Venneri ed il Presidente della Provincia Dott. Antonio Gabellone. La presenza di San Giovanni Leonardi nella Città di Gallipoli, ha affermato il P. Generale, è uno sprone per vivere la Pasqua di Cristo, una profezia in mezzo al suo popolo. 

La processione di ritorno sosta per qualche istante presso le claustrali del Monastero di Santa Teresa. Tutti i presenti sono invitati ad uscire perché le suore possano venerare le reliquie. Una pausa di silenzio e di mistero, che conferma il senso del pellegrinaggio cristiano.

Le reliquie attraversano la via principale di Gallipoli tra i segni della festa e dell’estate incipiente. Gli animatori della liturgia ripercorrono le tappe della vita del Santo:  l’educazione, l’amore per la città degli uomini, la compassione, la pace, l’evangelizzazione.

Sul sagrato della Chiesa del Sacro Cuore dove i leonardini giunsero settanta anni fa, l’omaggio dei giovani con la danza e i colori della gioia e della festa, mentre si diffondono le parole del Cantico di Maria: Magnificat.

E’ possibile cantare ancora per il nostro tempo la grandezza e la misericordia di Dio che si rivela nella profezia dei piccoli.

 

Arrivo delle reliquie di San Giovanni Leonardi nella Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, Gallipoli 5 luglio 2009

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Data: 3 luglio 2009
A Roma la Solennità di S.M. in Portico

Sarà presieduta a Roma il prossimo venerdì 17 luglio alle ore 18,30, dal nuovo Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute S.E. Mons. Zimowski Zygmut, l’annuale memoria dell’Apparizione di Santa Maria in Portico. La celebrazione mariana vuole ricordare la presenza di Maria in questo territorio attestata da antiche tradizioni. La patrizia romana Santa Galla (sec. VI), mentre compiva opere di carità verso i poveri, si trovò ad “ospitare” tra le mura dell’antico portico della sua dimora, la Madre di Dio, la cui memoria si conserva nella piccola icona ancora oggi venerata nel santuario di Campitelli (piazza Campitelli 9).

San Giovanni Leonardi ricevette l’icona ed il santuario il 14 agosto del 1601 dal Papa Clemente VIII e diffuse tra i romani del suo tempo la devozione alla Vergine del Portico (Porto della Romana Sicurezza). Per questo dopo Giovanni I (sec. VI) che ratificò l’apparizione e Gregorio VII (sec. XI) che riedificò l’antico santuario, il Leonardi a buon titolo è considerato tra i suoi fondatori.

 


 

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