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» Il Fondatore / Speciale Quarto Centenario SPECIALE QUARTO CENTENARIO
La Chiesa di Santa Maria Corteorlandini tesoro di arte barocca è la “Casa Madre” dell’Ordine leonardino. Dal nove novembre al nove dicembre ha custodito l’icona pellegrina di San Govanni Leonardi proveniente da Diecimo città natale del santo. Ad accogliere l’icona P. Vittorio Pascucci Vicario Generale dell’Ordine e Padre Elio Rutolo con la comunità che vive nel cuore della città lucchese. La presenza dell’icona è significativa in questo luogo. E’ il simbolico “ritorno del Santo” nella casa che vide gli inizi della famiglia leonardina. Qui si dovettero affrontare le prime difficoltà, i disagi, le incomprensioni, ma tutto sostenuto con quella naturalezza evangelica che ricolma di gioia e letizia chi accoglie la croce e la trasforma in strumento di benedizione. Il Venerabile Cesare Franciotti, narra nelle sue “Croniche” che i Padri cacciati dalla Chiesa della Rosa, dove il Leonardi aveva radunato sotto la protezione della Madre di Dio i primi compagni il 1 settembre del 1574, si diressero nella Chiesa di Santa Maria Corteorlandini con l’approvazione di Gregorio XIII che unì la Chiesa alla Congregazione. Ma ascoltiamo le parole del Venerabile Cesare che fu testimone di quei provvidenziali eventi: “ricevuta la benedizione del Vescovo di Lucca per quella strada se ne andarono a S. Maria Corteorlandini, dove arrivati davanti al SS. Sacramento ringraziarono il Signore e la B. Vergine che gli concesse amorevolmente quella chiesa con la casa, in un tempo di tanta necessità”. Gli inizi furono segnati da una povertà estrema, ma non venne meno la provvidenza di Dio che pose le solide fondamenta nella nuova dimora che Maria aveva designato per i figli del Leonardi. Così prosegue il Fronciotti nel racconto: “Entrarono nella Chiesa di S. Maria i Nostri, per abitarvi l’anno 1581, non era possibile per gli spazi avere distinzione di camere, com’era solito nella casa detta della Rosa, furono costretti a valersi, nel miglior modo che si poteva, di certe poche camere che vi trovarono, accomodandole e compartendole con certe cortine affinché più di uno vi potessero stare” (C. Franciotti, Cronache). Il segno della “Casa” rientra nella spiritualità e nella forma dell’istituto leonardino. Le Costituzioni rinnovate traducono l’espressione “Casa” con “Comunità locale”, ma il senso dell’essere costituiti per dimorare e condividere la vita comune ha le basi nell’iniziale carisma del fondatore che fece della “Casa di Maria” prima e dei suoi figli in seguito, il luogo dove condividere vita, vocazione e missione: così dalle Costituzioni: “L’Ordine della Madre di Dio si compone di comunità locali, che nella testimonianza della vita religiosa e nelle attività apostoliche manifestano il carisma ereditato dal Santo Fondatore ed approvato dalla Chiesa” (Costituzione 130). Determinò molto la spiritualità mariana del Leonardi la devozione alla Santa Casa di Loreto che con i suoi figli visitò, ed attinse da questo luogo che fa memoria nel tempo del dimorare di Dio fra gli uomini, un amore profondo verso il mistero dell’Incarnazione. Dopo la morte del Leonardi i padri di Lucca vollero raccogliere questo segno di grande devozione mariana ma anche di singolare esperienza spirituale, edificando una fedelissima copia della Santa Casa di Loreto, quasi a voler sottolineare l’inscindibile legame tra la Madre del Dio che dimora tra gli uomini e la Casa dei figli del Leonardi che nella loro vita apostolica raccolgono dalla Casa di Maria i tesori del Vangelo e incarnano i sentimenti della Madre.
Ti invitiamo a pregare con tutta la Chiesa
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