| Il Sito ufficiale dei Chierici Regolari della Madre di Dio | ||||||
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» Il Fondatore / Speciale Quarto Centenario SPECIALE QUARTO CENTENARIO
Solisti:
L’Oratorio musicale “Con Cristo misurate le cose” composto e diretto dal M° Gianni Proietti è preludio alle celebrazioni per il IV centenario della morte di San Giovanni Leonardi (1541-1609) fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio, con fondatore del Collegio di Propaganda Fide e recentemente proclamato da Benedetto XVI Patrono dei Farmacisti. Il Coro della Diocesi di Roma e l’Orchestra degli “Archi di Lucca” diretti da M° G. Proietti, eseguono la Prima musicale in questa Sala san Romano del Comune di Lucca. Fu proprio in quest’antico convento, nel XVI secolo officiato dai padri domenicani riformati, che il giovane apprendista speziale Giovanni Leonardi da Diecimo, ricevette una salda formazione umanistica e spirituale. Il concilio di Trento aveva offerto i criteri per una riforma che vedeva nell’arte e nella comunicazione della bellezza la via maestra per un nuovo annunzio del Vangelo e per la riforma della vita. Il Leonardi a Lucca e San Filippo Neri a Roma, inaugurarono quella singolare forma del “recitar cantando” che ebbe nell’“Oratorio” uno tra gli aspetti più attraenti ed originali di comunicazione della fede soprattutto alle giovani generazioni. La forma musicale dell’oratorio ha caratteri esplicitamente sacri ma anche storici, celebrativi e divulgativi, e trova in Italia una grande tradizione che rimanda ad autori quali: Carissimi, Scarlatti, Pergolesi, Cimarosa, Perosi, mentre tra gli stranieri vanno ricordati Bach, Haydn e Mendelssohn. Il Maestro Proietti, è vice direttore del Coro della Diocesi di Roma primo tenore e collaboratore del M° Mons. Marco Frisina. L’opera presenta in cinque quadri, alcune “note” della spiritualità leonardina. Com’è caratteristica di questo genere s’intrecceranno voci narrative e parti riservate al coro ed alcuni solisti che interpreteranno dei testi del Santo lucchese intercalati da frammenti salici e liturgici. Il primo quadro è una sorta di “prologo” innico alla Sapienza divina. Giovanni Leonardi fu uomo di fede e di scienza nell’ultimo squarcio del cinquecento e seppe coniugare con singolare intuizione i fermenti e i rinnovamenti della chiesa e della società del suo tempo. L’invocazione è alla Trinità che “illumina il cuore di chi cerca Dio”. Il secondo quadro proietta il luminoso volto della Madre di Dio sulla vita del Leonardi. La sua familiare implorazione: “attirami a te Madre santa” insieme alla più antica preghiera della Chiesa che celebra la Madre di Dio (Sub tuum praesidium), sono chiave di lettura di quella primordiale esperienza carismatica e pastorale del Santo che alla scuola di Maria seppe avviare il rinnovamento della vita cristiana privilegiando i piccoli: “lasciate che i bambini…” (terzo quadro). Il quarto quadro coniuga la voce della Chiesa che celebra nella Croce il “nobile albero della salvezza” e quella mistica del Leonardi che, aggrappato al mistero della divina passione, afferma: “in te o croce finirò il mio viaggio, in te sarà confermata la fede”. Infine, il quinto quadro, mette insieme i due amori del Leonardi: l’Eucaristia e la Missione. Il pane del cammino che è sostegno dei profeti nella gioia dell’annunzio e nelle tribolazioni, conduce a ciò che Gesù promette nelle beatitudini, il cui possesso fa risplendere i discepoli come lucerne in mezzo agli uomini.
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