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In occasione dell’anniversario della nascita al Cielo della Serva di Dio Anna Moroni, l’Ordine della Madre di Dio, in comunione con le Suore Oblate del Bambin Gesù, ha celebrato l’Eucaristia nella chiesa delle Suore, presso la Casa Generalizia, in un clima di comunione e di memoria grata.
La Santa Messa è stata presieduta da Padre Francis, Assistente Generale del Consiglio, alla presenza di S.E. Mons. Ricardo Rodríguez Álvarez, Vescovo Ausiliare di Lima, già parroco della comunità nel tempo in cui venne aperta la casa delle Oblate a Lima. Erano presenti anche i nostri chierici, che hanno animato la liturgia con il servizio all’altare e il canto, contribuendo a rendere la celebrazione intensa e partecipata.
Le Suore Oblate del Bambin Gesù, fondate dai Servi di Dio Anna Moroni e Cosimo Berlinsani, hanno vissuto questo anniversario come un tempo di rinnovata fedeltà al carisma ricevuto.
La liturgia della V Domenica del Tempo Ordinario ha offerto una chiave particolarmente significativa per rileggere la figura della Fondatrice. Le parole del Vangelo — “Voi siete il sale della terra… voi siete la luce del mondo” — non sono un semplice invito morale, ma una dichiarazione di identità. Gesù non dice “diventate”, ma “voi siete”: prima ancora dell’impegno, c’è l’appartenenza. È da questa appartenenza a Cristo che nasce la missione.
Il sale, nella sua discrezione, non occupa la scena: si scioglie e trasforma dall’interno. La luce non parla di sé: illumina, orienta, rende possibile il cammino. Così la vita della Serva di Dio Anna Moroni continua a parlare alla Chiesa attraverso una fedeltà quotidiana, radicata nella preghiera e tradotta in carità concreta. Una testimonianza umile e silenziosa, capace di generare vita senza cercare visibilità.
La Parola proclamata nella celebrazione ha ricordato che la luce evangelica nasce quando il cuore si apre e si fa dono. La fede diventa luminosa quando si traduce in servizio e si lascia plasmare dall’amore di Cristo. Anche l’apostolo Paolo invita a fondare ogni opera non sulla forza delle parole o sull’efficacia delle strategie, ma su Cristo crocifisso: è dall’amore donato che scaturisce ogni fecondità autentica.
In questo orizzonte, la memoria dei Servi di Dio madre Anna Moroni e padre Cosimo Berlinsani non è uno sguardo rivolto al passato, ma un invito a vivere con responsabilità il presente. Il Vangelo ricorda che il sale può perdere sapore: è un’immagine che interpella ogni comunità, perché il carisma ricevuto è dono prezioso, ma chiede di essere custodito e ravvivato ogni giorno.
In tale spirito, il Padre Generale ha voluto far giungere un messaggio di vicinanza alla Madre Generale e a tutto l’Istituto. Nel suo saluto ha espresso gratitudine per la testimonianza della Fondatrice, ricordando “la vita di Anna Moroni, donna di straordinaria fede e umiltà”, e invitando a rendere grazie al Signore per “una vita totalmente consacrata al servizio dei fratelli”.
Ha quindi incoraggiato le Suore a custodire il carisma trasmesso, affinché “resti vivo e generi ancora frutti di santità e di carità nella Chiesa”, e ha affidato alla preghiera il cammino dell’Istituto, chiedendo che, “seguendo l’esempio della Serva di Dio Anna Moroni e del Servo di Dio padre Cosimo Berlinsani, fondatori del vostro Istituto, possiate rinnovare ogni giorno la vostra dedizione al Signore e al prossimo”.
Concludendo il suo messaggio, il Padre Generale ha assicurato la propria preghiera e ha invitato tutte le Oblate a custodire con gioia la luce ricevuta, perché possano essere sempre “sale della terra e luce del mondo”.
La celebrazione è stata così occasione di gratitudine e di rinnovato impegno, affinché la luce accesa dal Bambin Gesù nel cuore dei Fondatori continui a brillare attraverso la vita delle Oblate, a servizio della Chiesa e del mondo.
La Curia Generalizia delle Suore Oblate del Bambin Gesù ha ospitato oggi una Celebrazione Eucaristica nel ricordo del transito del Servo di Dio, Padre Cosimo Berlinsani. La celebrazione è stata presieduta dal Vicario Generale dell'Ordine della Madre di Dio, p. Luigi Murra, che ha condiviso con i presenti una riflessione profonda sulla figura di Padre Cosimo, un uomo segnato da una vita di intensa dedizione e santità.
Nell'omelia, il Vicario ha delineato il profilo spirituale di Berlinsani, definendolo come un modello di abbandono alla volontà divina e come un pastore sempre vicino ai sofferenti e agli emarginati. Ha sottolineato come la sua esistenza fosse orientata verso il prossimo, guidata da una fede che lo portava a testimoniare con forza l'amore di Dio nelle circostanze più difficili.
Alle suore presenti, sono state rivolte tre parole del Vangelo: «Coraggio! Alzati, ti chiama!», un richiamo che offre a Bartimeo – e simbolicamente a ciascuno di noi – la possibilità di un incontro salvifico con Cristo e la libertà di seguirlo.
La parola "coraggio," derivante dal latino cor (cuore), richiama l'essenza più profonda e autentica dell'essere umano, da cui scaturiscono emozioni e convinzioni. Il Vangelo ci invita quindi ad avere un cuore forte, intimamente unito a Dio, con la stessa forza interiore con cui p. Cosimo rispose alla propria vocazione. La sua intensa vita di preghiera e relazione con Dio gli permise di sostenere, con Anna Moroni, il progetto di regola per le Suore Oblate del Bambin Gesù, affrontando ogni ostacolo con una fede incrollabile e una perseveranza inesauribile.
La parola "alzati" è stata interpretata come un invito a restituire dignità a chi era relegato ai margini. Così come Bartimeo si alza per andare incontro a Gesù, anche Padre Cosimo si dedicò con amore e tenacia a sollevare dall’ignoranza le giovani dell’epoca, accompagnando le donne emarginate, offrendo loro istruzione e una nuova prospettiva di vita.
Infine, “Ti chiama” è stato letto come un invito alla vocazione universale cristiana: prima di tutto essere discepoli, e poi rispondere con fedeltà alla propria chiamata personale. Padre Cosimo visse pienamente questo richiamo, cercando sempre di tornare a Dio e di guidare altri a Lui. La testimonianza di Berlinsani, impregnata di fede e sacrificio, ha risuonato come un appello per tutti i presenti a rivolgersi a Dio con cuore sincero, riscoprendo la bellezza della propria vocazione.
La celebrazione ha così ricordato non solo la figura di Padre Cosimo e madre Anna Moroni, ma ha offerto a tutti un messaggio di speranza, richiamando ciascuno alla bellezza di una vita vissuta in pienezza per il prossimo e per Dio.