
Curia Generale dell'Ordine
Rev.mo Padre Generale P. Luigi Antonio Piccolo OMD
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Segreteria di Curia
P. Rafael Andres Pereira Barbato OMD
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Indirizzo
Piazza Campitelli 9, 00186 Roma
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La comunità religiosa e i fedeli si sono raccolti presso la Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli per celebrare con solennità i 451 anni dalla fondazione dell’Ordine della Madre di Dio, avvenuta per opera di San Giovanni Leonardi. Le celebrazioni, presiedute dal Padre Generale dell’Ordine, hanno unito preghiera, meditazione e memoria viva del carisma leonardino.
Il Rosario meditato
Il pomeriggio si è aperto con la recita del Santo Rosario, arricchito dalla proclamazione di brani evangelici, da passi delle Costituzioni e Regole e da alcune frasi dello stesso Fondatore. Una modalità che ha permesso di contemplare i misteri della vita di Cristo alla luce della tradizione spirituale leonardina.
Al termine, la comunità ha innalzato la preghiera delle Litanie dell’Ordine della Madre di Dio, segno di continuità con la vocazione e la missione affidate a San Giovanni Leonardi.
I Vespri solenni e la meditazione
La celebrazione è proseguita con i Vespri solenni, durante i quali il chierico Luigi Bilotto, che si prepara alla professione solenne del prossimo 21 settembre a San Ferdinando di Puglia, ha condiviso una meditazione ispirata a tre versetti della Lettera di san Paolo ai Filippesi.
Bilotto ha ricordato che la comunità di Filippi era per Paolo un modello di fedeltà e sostegno, e da quel legame l’Apostolo ha lasciato in dono tre attenzioni che anche i leonardini sono chiamati a custodire:
La gioia nella preghiera: «Pregare sempre con gioia non vuol dire avere sempre il sorriso, ma è sapere che saremo sempre accolti, mai respinti da un Padre che ci viene incontro per soccorrerci e rialzarci». Una gioia che nasce dall’incontro con Cristo e si alimenta nella vita comunitaria.
La cooperazione al Vangelo: «Cooperare vuol dire allargare la mia visione per accogliere quella dell’altro, unire doni ed energie, per essere oggi creativi nella carità al servizio dell’umanità».
La fiducia nell’opera di Dio: essere convinti che Dio porta a compimento ciò che ha iniziato. «Dio mi ha messo accanto veri compagni di missione, che stanno lottando e perseverando nella fede e nella carità», ha detto Bilotto.
Una memoria che diventa missione
La celebrazione del 451° anniversario ha ricordato come la fedeltà al carisma leonardino non sia semplice memoria storica, ma vocazione viva: coltivare la gioia, impegnarsi per la diffusione del Vangelo e vivere la certezza che Dio continua ad agire nella comunità. Come ha sottolineato la meditazione, Cristo torna «tutte le volte che rinnoviamo la mente, il cuore e i costumi adeguandoci alle Costituzioni e Regole».
In questo anniversario, la comunità dell’Ordine della Madre di Dio ha testimoniato ancora una volta che la spiritualità leonardina è seme che continua a germogliare, pronto a irradiare la luce del Vangelo vicini e lontani.
Questa mattina, 1 settembre, alle ore 7.30, nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, il Padre Generale ha presieduto l’Eucaristia all’altare del Santo Fondatore, San Giovanni Leonardi, ricordando i 451 anni dalla nascita dell’Ordine della Madre di Dio. *[* Alla celebrazione era presente la comunità religiosa della Curia generalizia, insieme ad alcuni Chierici e ai giovani che si stanno preparando al noviziato internazionale. *]*
La liturgia è stata occasione di rendimento di grazie, ma anche di rinnovata riflessione sulla missione che la nostra Famiglia religiosa ha ricevuto. Partendo dalla lettera di San Paolo ai Colossesi, il Padre Generale ha richiamato la necessità di vivere “in modo degno del battesimo che abbiamo ricevuto”, con atteggiamenti che qualificano la vita di ogni comunità cristiana e, in particolare, della nostra.
Il cuore dell’omelia si è soffermato sull’immagine dell’abito, tanto cara all’Apostolo Paolo. «Rivestitevi», scrive l’apostolo: un gesto che va oltre il semplice atto esteriore, ma che indica l’identità nuova del cristiano.
Il Padre Generale ha spiegato come, nel battesimo, il credente depone l’uomo vecchio per indossare l’abito nuovo, segno della vita trasformata in Cristo. Un gesto che trova eco anche nella professione religiosa, quando il novizio lascia l’abito civile e indossa quello dell’Ordine, segno visibile di una scelta definitiva di consacrazione.
Paolo indica anche quali siano le “stoffa preziose” di questo abito: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, sopportazione reciproca e perdono, cucite insieme dal vincolo della carità. «È l’abito che ogni battezzato deve indossare, ed esso non conosce distinzioni: uomini e donne, vescovi, presbiteri, religiose e laici – tutti sono chiamati a portarlo», ha ricordato il Padre Generale.
L’omelia ha poi richiamato altri due pilastri fondamentali per la vita comunitaria: la meditazione della Parola di Dio e la preghiera.
«La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza» (Col 3,16) – un invito che diventa per la comunità religiosa occasione di confronto, di edificazione reciproca e di crescita comune nella fede. Così anche la preghiera, che non si limita ai momenti liturgici, ma permea tutta la vita, trasforma ogni gesto quotidiano in rendimento di grazie.
«Tutto deve essere pervaso di gratitudine, riconoscenza verso il Padre per la salvezza che ha operato per noi per mezzo di Cristo», ha sottolineato il Padre Generale, indicando così il cammino per vivere la fedeltà al carisma leonardino.
Celebrando i 451 anni dalla fondazione dell’Ordine, la comunità non guarda solo al passato, ma rinnova il proprio impegno per il presente e il futuro. L’insegnamento dell’Apostolo e l’esempio del Fondatore rimangono fari che illuminano il cammino: essere segno credibile del Vangelo nella Chiesa e nel mondo, con l’abito della carità che tutto unisce e tutto trasfigura.
Il 1° settembre, nel Santuario parrocchiale di Santa Maria in Portico in Campitelli, l’Ordine della Madre di Dio celebra il 451° anniversario della propria fondazione.
Nato a Lucca per iniziativa di San Giovanni Leonardi, il giovane presbitero che desiderava riportare il Vangelo al cuore della vita cristiana, l’Ordine oggi rinnova il suo ringraziamento al Signore per questo dono carismatico e affida ancora una volta il suo cammino alla Vergine Maria, Madre e custode.
Roma custodisce le reliquie del Fondatore, il cui corpo riposa proprio nella chiesa di Campitelli. In questa presenza silenziosa e viva i religiosi e i fedeli riconoscono un segno di continuità: dal cuore di Lucca al cuore della Chiesa universale, l’eredità leonardina continua a parlare al mondo.
Celebrare questo anniversario significa tornare alle origini, ravvivare la memoria grata e rinnovare la missione di annunciare Cristo con lo sguardo di fede di Maria e con la passione evangelica di San Giovanni Leonardi.
Programma:
ore 7.00 Lodi mattutine
ore 7.30 Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.mo p. Antonio Piccolo, Rettore Generale OMD
ore 19.00 S. Rosario meditato
ore 19.30 Vespri
