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Mercoledì, 31 Agosto 2022 16:12

1 settembre 448 anni dalla fondazione dell’Ordine

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Il 1 settembre si compiono 448 anni dalla fondazione dell’Ordine della Madre di Dio. Erano presenti nella piccola chiesa della Rosa di Lucca San Giovanni Leonardi con i primi due compagni: il Venerabile Giovanni Battista Cioni e Giorgio Arrighini. Proprio quel giorno ricordano le cronache, il Cioni lasciò la casa paterna per unirsi al Leonardi. "Vi ho offerti alla Regina degli Angeli ovunque voi andrete ella sarà vostro rifugio e protezione”. Con queste parole ci viene trasmessa dai primi biografi di San Giovanni Leonardi, una sorta di istantanea della fondazione dei Chierici Regolari della Madre di Dio avvenuta a Lucca nel piccolo Oratorio di Santa Maria della Rosa il 1 settembre 1574. Più tardi P. Ippolito Marracci, anch’egli lucchese, scrittore mariano tra i figli più illustri del Santo di Diecimo, scriverà: “Pose la Vergine Maria tra le fondamenta della sua istituzione”. E ancora additando in una sua lettera ai religiosi la spiritualità mariana del Leonardi, riferiva come la preghiera dell’Angelus era tra le preferite del Santo e che la memoria dell’Incarnazione sovente accarezzava la mente ed il cuore. Tra le giaculatorie che il Leonardi amava ripetere vi era quella che, alludendo alle parole del Cantico dei Cantici (1,3), affermava il desiderio profondo della sequela di Cristo partendo dal discepolato di Maria: “Attirami a te o Madre Santa”. Si può dire da questi brevi tratti, che la Vergine Maria fu la vera dimora del Leonardi, il luogo dove egli sperimentò l’indissolubile primato di Cristo nella sua esistenza e l’appassionato amore alla Chiesa immacolata e ferita. Se egli amava ripetere ai suoi religiosi, “abbiate Cristo avanti agli occhi della vostra mente e con lui misurate le cose” era alla “scuola” della Madre di Dio che egli aveva appreso a meditare tutte queste cose nella profondità del cuore (Lc 2,51). La sua fu una vita spesa “tra le Case di Maria”. Se da una parte il Leonardi pose la sua dimora in colei che aveva offerto nel grembo immacolato una tenda all’Altissimo, l’esistenza del nostro Santo non solo fu tracciato dalla presenza di Maria, ma egli come l’Apostolo Giovanni la prese tra le sue realtà più care (Cf. Gv 19,27). Fin dalla giovinezza nel piccolo borgo di Diecimo e nella vicina frazione di Villa Basilica nel silenzio delle antiche pievi dedicate all’Assunta, elesse Maria quale custode della sua castità e la volle come sua celeste Patrona e più tardi dell’Ordine. Da giovane prete percepì che le istituzioni alle quali lo Spirito dava corpo, erano riflesso di quel si incondizionato che Maria pronunziò per la salvezza dell’umanità. In effetti, la prima regola che egli indicò ai primi compagni fu l’obbedienza, la capacità di porre mente e cuore alla volontà di Dio servendolo in modo radicale. Quasi a voler confermare questo suo desiderio di prendere dimora presso la Vergine e di costruirgli una casa in mezzo agli uomini, si fece pellegrino insieme ai primi compagni presso il Santuario di Loreto custode delle povere mura nelle quali dimorò il Verbo fatto carne. La spiritualità lauretana ed il pellegrinaggio, segnarono la devozione dei primi padri che, non solo produssero una abbondante letteratura mariana (vedi il pellegrinaggio a Loreto del Venerabile Cesare Franciotti), ma nella Chiesa di Santa Maria Corteorlandini, Casa Madre dell’Ordine a Lucca, nel XVII secolo i religiosi leonardini vollero viva questa memoria spirituale del Fondatore con una riproduzione della dimora lauretana.

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