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Domenica, 03 Maggio 2026 09:39

Dalla mensa all’incontro: vivere il Vangelo della comunione e della carità

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Nella cornice luminosa della V Domenica di Pasqua, l’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio ha vissuto un momento di intensa grazia ecclesiale con la celebrazione eucaristica presieduta dal Padre Generale Antonio Piccolo, durante la quale Guido e Vinsen sono stati istituiti nel ministero dell’accolitato.

La liturgia, illuminata dal Vangelo di Giovanni, ha posto al centro le parole di Gesù ai suoi discepoli: “Non sia turbato il vostro cuore”. Proprio da questo invito evangelico ha preso avvio la riflessione del Padre Generale, che ha guidato l’assemblea a contemplare il cuore della vocazione cristiana come cammino di fiducia, anche quando la chiamata del Signore conduce verso responsabilità nuove ed esigenti.

Rivolgendosi ai candidati, ma insieme a tutta la comunità, Padre Antonio ha ricordato che ogni ministero nasce anzitutto dalla fede in Cristo e dalla certezza della sua presenza. In un tempo spesso segnato da inquietudini e smarrimento, il Signore continua a ripetere alla sua Chiesa di non lasciarsi vincere dal turbamento, perché è Lui stesso la Via, la Verità e la Vita.

L’omelia ha così allargato lo sguardo oltre il rito dell’istituzione, proponendo una meditazione sul fondamento stesso dell’esistenza cristiana: Cristo è la Via da percorrere, la Verità che orienta e la Vita che sostiene. Richiamando l’immagine della “Pietra viva” proposta dall’apostolo Pietro, Padre Generale ha sottolineato come ogni battezzato, e in modo particolare chi riceve un ministero, sia chiamato a costruire la propria vita su Cristo, pietra angolare, diventando parte viva dell’edificio spirituale della Chiesa.

In questa prospettiva, il servizio dell’accolito è apparso come segno concreto di una realtà più grande: non un semplice compito liturgico, ma una testimonianza visibile di una vita “stretta” al Signore. Preparare l’Altare, servire l’Eucaristia, custodire i santi misteri significa infatti indicare ai fratelli la strada verso il Padre, diventando con la propria vita una sorta di “segnaletica spirituale” capace di orientare verso Dio.

Particolarmente significativa è stata anche la riflessione sull’immagine evangelica del “posto” preparato da Cristo nella casa del Padre. Se il Signore prepara per ciascuno una dimora, il credente è chiamato già ora a vivere preparando spazi di comunione, di accoglienza e di speranza. In questo senso, il ministero dell’accolitato si lega profondamente alla missione della Chiesa: aiutare ogni uomo a sentirsi atteso, accolto e amato da Dio.

L’Eucaristia, centro del ministero affidato a Guido e Vinsen, è stata così presentata non solo come culmine della liturgia, ma come scuola di carità. Dall’Altare nasce infatti una missione che conduce verso i fratelli, specialmente i più fragili, i malati, gli scartati. Servire il Pane della vita significa imparare a riconoscere e servire Cristo anche nelle ferite del mondo.

La celebrazione è diventata così, per tutta la famiglia dei Chierici Regolari della Madre di Dio, non solo una tappa nel cammino di due giovani religiosi, ma un rinnovato appello a tutta la comunità a vivere senza paura, fondata su Cristo, orientata al Padre e resa missionaria dalla forza dell’Eucaristia.

Affidiamo Guido e Vinsen alla Vergine Madre di Dio, perché il ministero ricevuto li renda uomini di pace, servitori della comunione e testimoni della speranza pasquale, mentre l’intera famiglia dell’Ordine continua il suo cammino nella certezza che, in Cristo, nessun cuore deve restare turbato.

Letto 205 volte Ultima modifica il Domenica, 03 Maggio 2026 10:01

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