Nel giorno della Solennità di Santa Maria in Portico, la comunità parrocchiale si è raccolta numerosa attorno all'altare del Signore per rendere grazie a Dio e rinnovare il proprio filiale affidamento alla Vergine Santa, venerata da secoli come celeste Patrona e singolare Protettrice della città di Roma.
A presiedere la solenne Celebrazione Eucaristica è stato S.E. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vicegerente della Diocesi di Roma e Vescovo Ausiliare del Settore Centro, la cui presenza ha manifestato la vicinanza della Chiesa di Roma a questa antica comunità mariana, custode di una tradizione di fede che attraversa i secoli. Tra i concelebranti era presente anche il Padre Generale dell'Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio, P. Antonio Piccolo, insieme ai sacerdoti della comunità religiosa, ai rettori delle chiese del territorio e a numerosi parroci vicini.
Nel corso dell'omelia, il Vescovo ha offerto ai fedeli una profonda meditazione sul significato spirituale del portico, sviluppandola attraverso tre immagini che illuminano il mistero della Vergine Maria.
Anzitutto, il portico è luogo di passaggio. È lo spazio che introduce, accompagna e prepara all'incontro. Così è Maria nella vita del credente: Colei che conduce con dolcezza e discrezione all'incontro con Cristo, sostenendo il cammino della fede e orientando ogni uomo verso il Signore.
Il portico è poi luogo di accoglienza. Sotto il suo riparo ciascuno trova ospitalità, ascolto e conforto. Allo stesso modo la Vergine accoglie ogni suo figlio con cuore materno, senza escludere nessuno, facendosi segno della tenerezza di Dio e rifugio per quanti cercano pace e speranza.
Infine, il portico è uno spazio aperto, che non chiude né separa, ma nello stesso tempo custodisce e protegge. In questa immagine Mons. Tarantelli ha invitato a contemplare Maria quale Madre premurosa che ripara il popolo di Dio, lo custodisce nelle prove della vita e lo accompagna con la sua costante intercessione.
Il Vicegerente ha quindi richiamato un'altra suggestiva immagine, profondamente radicata nella devozione del popolo romano: Maria è porto. È il porto della romana sicurezza, il luogo certo nel quale ogni cristiano sa di poter approdare per ritrovare forza, speranza e consolazione. È il porto dal quale si riparte rinnovati, colmi di quella grazia e di quelle energie spirituali necessarie per affrontare con fiducia il viaggio della vita.
Concludendo la sua riflessione, il Vescovo ha ricordato come la Vergine Santissima sia Madre della Chiesa e Protettrice della città di Roma, affidando alla sua intercessione le famiglie, i giovani, gli anziani, i sofferenti e tutti coloro che abitano e operano nella Città Eterna, affinché possano sperimentare ogni giorno la sua materna protezione e lasciarsi guidare verso Cristo.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, il parroco, P. Luigi Murra, O.M.D., ha rivolto un sentito ringraziamento a Mons. Tarantelli per la sua presenza e la sua parola di incoraggiamento. In segno di riconoscenza gli ha quindi donato una copia dell'icona realizzata in occasione del XV Centenario dell'Apparizione di Santa Maria in Portico, memoria destinata a custodire il ricordo di questo importante anniversario e del profondo legame tra la Chiesa di Roma e il santuario mariano.
La serata si è infine conclusa nel giardino della parrocchia, dove la comunità ha condiviso un momento di gioiosa fraternità. Dopo essersi nutriti alla mensa della Parola e alla Mensa Eucaristica, fedeli e ospiti si sono ritrovati attorno alla mensa fraterna, prolungando nella convivialità la comunione vissuta nella celebrazione, nel segno della gioia e della famiglia che Maria continua a radunare attorno al suo Figlio.