
Curia Generale dell'Ordine
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Lucca, 13-21 marzo 2026
Nel contesto dei 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca e dei 60 anni dalla dichiarazione conciliare Nostra aetate, nasce CORANICA, iniziativa dedicata alla figura del lucchese Ludovico Marracci (1612-1700), religioso dell’Ordine della Madre di Dio, fondato a Lucca da Giovanni Leonardi.
Tra le sue opere spicca la traduzione latina del Corano (1698), pubblicata per interessamento del vescovo Gregorio Barbarigo. Da qui il titolo dell’iniziativa, che intende ripercorrere il cammino del dialogo tra cristiani e musulmani fino al Documento sulla Fratellanza Umana di Abu Dhabi (4 febbraio 2019).
13-21 marzo – Chiesa di San Cristoforo (10.00-19.00, ingresso libero)
Un percorso tra testi e immagini per conoscere l’Islam e promuovere il dialogo interreligioso.
La Biblioteca Statale di Lucca esporrà inoltre una copia del Corano tradotto da Marracci (16-20 marzo, 9.00-15.00).
Sabato 21 marzo – Palazzo Ducale, Sala di Rappresentanza (9.00-18.00, ingresso libero)
Studiosi e rappresentanti delle comunità musulmane approfondiranno i cambiamenti nell’approccio all’Islam, oltre stereotipi e pregiudizi.
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.diocesilucca.it
CORANICA_invito_pdf.pdf
Coranica_13_marzo_Inaugurazione_ore_17.pdf
Coranica_Inaugurazione_13_marzo_Scuole.pdf
Una giornata di Studio organizzata dalla Provincia di Lucca in collaborazione con il Centro studi OMD, ha visto radunarsi dopo il convegno romano, diversi studiosi che hanno proposto la vicenda umana e intellettuale di P. Ludovico Marracci orientalista e traduttore del Corano. Nel salone dell’arcivescovado sabato 14 dicembre le riflessioni hanno toccato la “Figura il contesto storico e spirituale di P. Ludovico Marracci. il Prof. Ignazio Del Punta dell’Università di San Marino, Luca Santini storico di Camaiore, Gian Luca D’Errico dell’Università di Bologna, Francesco Bustaffa dell’Università di San Marino, Paolo Branca dell’Università Cattolica di Milano. Nel saluto rivolto ai convenuti il Segretario Generale dell’Ordine P. Davide Carbonaro ha e sottolineato la gratitudine: “per il dono di uomini come Ludovico Marracci figlio di questa terra. Ad essi riconosciamo il ruolo di ‘puntellatori’ della società umana e cristiana. Certo del Marracci possiamo riaffermare, guardando al patrimonio di cultura e di fede di cui fu estensore, la lungimiranza profetica del Leonardi: “uomo di grammatica e di spirito” (Cf. Lettera del 21 novembre 1608). Il suo ingegno e la sua passione per la cultura araba ed orientale in genere, lo rendono per il suo tempo custode intelligente di quelle “porte del mediterraneo” oggi così al centro di tragedie umane che la cronaca del nostro tempo evidenzia, generando nei cuori domande antiche e nuove”. Così, ha proseguito p. Davide: “Ludovico si mise in ascolto di una cultura diversa dalla sua. Egli stesso ricorda che fu ‘la curiosità intellettuale’ che lo spinse a decifrare i caratteri cufici che erano su un foglietto abbandonato dai ‘levantini del Tevere’. Quell’episodio emblematico e rivelativo dell’animo di Marracci: curioso, intelligente, investigatore, prudente, scientificamente onesto; ma pur sempre figlio della Chiesa e del Leonardi e quindi ‘uomo di obbedienza’. Lo riconosciamo a pieno titolo tra i protagonisti ‘del meticciato culturale’ che nel XVII secolo condurrà all’incontro tra la lingua sacra dell’Islam ed il latino, la lingua dell’Europa. In effetti, la traduzione del Corano, come ‘apostolato intellettuale’ operò una sorta di dialogo interreligioso anzitempo e permise di accostare senza paura colui che rimaneva pur sempre l’atavico ‘nemico’. Con la penna di P. Ludovico l’Islam entrò in Europa in un modo nuovo senza spada, e senza sangue. Ben venga questo Convegno a Lucca che segue immediatamente quello di Roma. Ringrazio quanti ne hanno curato la preparazione scientifica e documentale e gli aspetti organizzativi ed economici. Il Centro Studi dell’Ordine della Madre di Dio continuerà nel prossimo futuro lo studio, la conservazione e la trasmissione del patrimonio marracciano che rimane un caposaldo del’umanesimo cristiano e italiano”.
Civiltà Cattolica la rivista dei Gesuiti e Settimana dei Dheoniani, ricordano la figura di P. Ludovico Marracci OMD nel quarto centenario della nascita. I contributi sono di Wafik Nasry S.I., “Ludovico Marracci (1612-1700) Breve introduzione alla sua vita e alla sua opera”; Quaderno N°3906 del 23/03/2013 - (Civ. Catt. I 531-636 ); e di Davide Carbonaro OMD, “Ludovico Marracci ponte tra cristiani e musulmani”, Settimana, 14 (2013) 12. Il Marracci, sacerdote dei Chierici Regolari della Madre di Dio, fu un uomo dai molti interessi e dai molteplici talenti. Fu sacerdote e padre spirituale, ricercato dalle più alte autorità ecclesiastiche del suo tempo. Fu un pensatore profondo e uno studioso completo, un linguista, versato in molte lingue, tra cui l’ebraico, il siriaco e l’aramaico. Fu autore prolifico, avendo lasciato 91 volumi di manoscritti, tra cui una traduzione latina del Corano in due tomi, con il testo arabo a fronte, e un ampio apparato di commenti e note. Per la prima volta in Europa, egli utilizzò le principali fonti arabe, presentando diversi aspetti della tradizione e della dottrina musulmana. A questo riguardo, inaugurò uno studio scientifico dell’islàm in Europa. Il volume si pone nella linea di una lunga tradizione apologetica e missionaria cristiana.
La rivista “Testimoni” delle Dehoniane, quindicinale di informazione spirituale e vita consacrata, proprone per il numero 19 del 2012 pag. 20-22 una articolo di P. Davide Carbonaro su P. Ludovico Marracci traduttore del Corano e della Bibbia arabica. Lo scopo del suo impegno, in pieno XVII secolo, fu di offrire ai missionari un manuale insieme apostolico e apologetico, per la propagazione della fede tra i musulmani. Con lui l’orientalismo scientifico compie i suoi primi passi.
Al via i lavori del Convegno Internazionale che si sta svolgendo a Roma, nella Sala Baldini in Piazza Campitelli, 9: ”Corano e Bibbia. L’uso delle fonti in P. Ludovico Marracci”, organizzato dall’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio che si concluderà domani, 16 Novembre. Numerosi gli interventi, davanti ad un pubblico attento e competente, seguiti al saluto di P. Francesco Petrillo, Rettore Generale OMD, che ha aperto il convegno sottolineando l’importanza di Marracci come “grande rappresentante del suo tempo, pioniere della comprensione del Corano”, aggiungendo che “mettersi all’ascolto di Marracci significa entrare in dialogo con l’Islam”. A seguire, nella sua pregevole esposizioneGiovanni Maria Vian, Direttore dell’Osservatore Romano, ha percorso una panoramica sulla storia dell’orientalismo nella tradizione cristiana, lungo l’età tardo-antica fino a Marracci, concludendo che “l’orientalistica contemporanea si fonda su queste basi”. Da parte sua, il Prof. Gianluca D’Errico, dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, si è soffermato sul ruolo di Marracci nel Sant’uffizio. “Il suo lavoro in Curia è stato marcato dall’attenzione missionaria che ha imparato da San Giovanni Leonardi” ha ricordato, soffermandosi sul singolare permesso accordatogli di consultare libri a quel tempo proibiti. Ha concluso questa prima giornata del convegno,Paolo Aranha, del Warburg Institute (London), analizzando il ruolo di Marracci nella Congregazione di Propaganda Fide, mettendone in luce il profilo missionario profondamente legato al suo slancio evangelizzatore.
Con una lettera della Presidenza della Repubblica, è stata comunicata l’Adesione del Capo dello Stato On. Giorgio Napolitano alle celebrazioni per il IV Centenario della nascita di P. Ludovico Marracci (1612-2012), orientalista e traduttore del Corano e della Bibbia arabica. Il Presidente, ha inoltre voluto destinare , quale suo premio di rappresentanza al Convegno internazionale, una medaglia e gli auguri per il successo dell’iniziativa.