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FESTA PER I 50 ANNI DI SACERDOZIO DI P. TOMMASO GALASSO
Era una giornata di festa quella vissuta dalla comunità di Santa Brigida il 31 maggio e dalla Parrocchia di Maria SS. del Rosario in S. Ferdinando di Puglia (il 27 maggio) e da tutti fedeli e religiosi dell'Ordine della Madre di Dio per il 50° anniversario di sacerdozio di P. Tommaso Galasso. Il 27 Maggio 1965 di 50 anni fa, P. Tommaso fu ordinato sacerdote insieme con P. Marchi.A nome di tutta la comunità ti rinnoviamo gli auguri più belli nella speranza che il tuo cammino pastorale possa continuare con la stessa dedizione e la stessa operosità dei primi giorni.
IL 50° DI SACERDOZIO DI P. TOMMASO GALASSO
TUTTO E’ GRAZIA DI DIO
E’ Dio che mi ha dato la vita e una vita ancorata in Lui,relazionata ai fratelli, prospettata verso l’eterno. Tutto questo è dono fattomi nel Battesimo, ma ancor più nella professione religiosa e nella vocazione al Sacerdozio.
Il mio primo pensiero si chiama GRATITUDINE: Desidero esprimere con tutto il mio cuore la mia immensa riconoscenza e il GRAZIE a Dio per avermi chiamato dalla mia pochezza a rivestire un dono che sorpassa ogni umana possibilità. Infatti dopo la vita e il dono della Fede, la chiamata alla vita religiosa nell’Ordine della Madre di Dio e al Sacerdozio nella Chiesa di Dio è quanto di più grande Dio mi poteva donare nel suo infinito amore. . A Maria e a S. Giovanni Leonardi per la loro presenza nella mia vita di impegno e di discepolo il mio grazie. Gratitudine profonda va a quanti ho incontrato nel mio cammino e si sono fatti compagni di viaggio , prima per portarmi al Sacerdozio e poi per realizzare il piano di Dio nell’esercizio del mio ministero. Un pensiero particolare va a P. Gianfranco March,i con me sacerdote quel 27 Maggio 1965, che il Signore ha voluto visitare con la sofferenza e che con piacere avrebbe voluto celebrare questo momento. Credo che ci ricorda che la gioia vera è lassù.
Il mio Sacerdozio:Una MERAVIGLIOSA AVVENTURA,, nelle mani di Dio che solo Lui comprende pienamente,
-che ti avvolge nel mistero della fede e che vivi veramente solo quando ti abbandoni a Lui nella tua pochezza. Esperienza e cammino umano, con cui tocchi il divino ogni giorno, con poteri che sorpassano l’umano e ti fanno sentire solo uno strumento di un amore che prima sperimenti in te stesso. Per me vivere questa avventura è stato sempre un SEMINARE gioioso generoso e fiducioso secondo la parabola di Gesù , senza umani tentennamenti. Sono grato all’Ordine e alla Chiesa per la fiducia dimostratami nell’affidarmi responsabilità e impegni a cui ho dato tutto nel mio possibile. Ho cercato di non tirarmi mai indietro davanti al lavoro pastorale, che le circostanze mi presentavano e che ho sempre ricercato con volontà e fantasia, per la gloria di Dio e il bene spirituale dei fratelli,
RISPOSTA GENEROSA nelle Comunità: Ho sperimentato nei fedeli affidatimi tanta comprensione, apprezzamento fiduciosa collaborazione: ne voglio dare atto e ringraziare tutti.
Il mio titubante inizio nei primi tre anni fra i giovani a S. M. in Portico a Napoli, sono stati il mio lancio nella vita di parrocchia, dopo l’esperienza da seminarista nell’Oratorio di Torre Maura.
I Meravigliosi 10 anni del mio giovane sacerdozio a Candela, specialmente come Parroco, che non dimenticherò per la fiducia dimostratami, da tutti i candelesi.
Dopo la parentesi da Rettore fra i seminaristi a Villa Mater Dei la mia ricca esperienza pastorale per 18 anni a Torre Maura con tutte le problematiche della periferia di Roma. Qui mi sono veramente fatte le ossa,. vivendo eventi difficilmente dimenticabili come la Consacrazione della chiesa e la visita del Papa S. Giovanni Paolo II, la Missione alle 3000 famiglie e la celebrazione del Giubileo del 2000.
Considero un vero onore essere stato parroco a Roma , S. M. in Campitelli e a S. Brigida a Napoli: due splendidi e ricchi Santuari pieni di storia e di grande devozione a Maria.
Ho sempre sperimentato la generosità della gente semplice e le possibilità economiche mi hanno sempre incoraggiato all’azione a fine pastorale.
La PROVVIDENA mi ha sempre preceduto con i suoi passi OGNI GIORNO E MI HA SEMPRE TOCCATO CON LA SUA MANO IN MODO BENEVOLO. La ringrazio con tutto il cuore.
Mi commuove sempre l’AMICIZIA sincera e profonda di un esercito di innumerevoli persone che non dimenticherò mai, anche quando l’obbedienza segna i miei passi per vie evangeliche diverse dai piani umani.
UN BILANCIO?
Umanamente parlando uno potrebbe pensare questi 50 anni in termini di numeri e di risultati, come ci ha abituato questo nostro mondo, ma la Parabola del seminatore ci invita A LASCIARE ALLA Provvidenza di Dio il giudizio della storia e di tutti i suoi eventi. Ci invita anche a imparare a contare i nostri giorni per imparare la sapienza del cuore. Io posso dire con soddisfazione di discepolo che il Signore mi ha fatto vedere infinite volte le meraviglie di Dio nei cuori e nelle coscienze di tanti fratelli e di aver toccato con mano lo spettacolo della vita e della bellezza della Chiesa animato dallo Spirito, specialmente tutte le volte che la Fede umile e semplice della Comunità è riuscita ad esprimersi nella piena collaborazione e sintonia con il suo sacerdote pastore.
Ringrazio tutte le Comunità che mi hanno accolto in questi anni per la fiducia riservatami, la sincera amicizia e la convinta e generosa collaborazione. A tutti il mio augurio sacerdotale:
- di santità:” che tutti siano santificati nell’unità
-di sentirsi sempre più “chiesa”avendo tutti gli stessi sentimenti di Cristo”
-che la gioia e la pace vera di Cristo sia in tutti i cuori.
Era una giornata di festa quella vissuta dalla comunità di Santa Brigida il 31 maggio e dalla Parrocchia di Maria SS. del Rosario in S. Ferdinando di Puglia (il 27 maggio) e da tutti fedeli e religiosi dell'Ordine della Madre di Dio per il 50° anniversario di sacerdozio di P. Tommaso Galasso. Il 27 Maggio 1965 di 50 anni fa, P. Tommaso fu ordinato sacerdote insieme con P. Marchi.
A nome di tutta la comunità ti rinnoviamo gli auguri più belli nella speranza che il tuo cammino pastorale possa continuare con la stessa dedizione e la stessa operosità dei primi giorni.

