Storia dell'Ordine
Storia dell'Ordine

Dal 1574 al presente
Una piccola barca al servizio della Chiesa
L'impronta spirituale lasciata da san Giovanni Leonardi rimase il segno sicuro e indelebile perché «la piccola barchetta» da lui fondata, come amava indicare la sua istituzione, varcasse le soglie della storia per servire la Chiesa del Signore.
Una storia in quattro tappe
1574Nasce la comunità a Lucca
1601Santa Maria in Portico a Roma
XVII–XX sec.Nuove comunità e opere
OggiUna missione in più continenti
Le origini: vita comune e apostolato
Fin dall'inizio un radicalismo evangelico caratterizzò la vita del fondatore e dei primi compagni. L'apostolato e la vita comune divennero i due poli dai quali si irradiò l'intera esperienza della famiglia del Leonardi.
La vita semplice, lo spirito di accoglienza, l'obbedienza sincera e la preghiera comune per scrutare i progetti di Dio suscitarono l'interesse della gioventù lucchese. Proprio alle giovani generazioni il santo fondatore rivolse le sue prime attenzioni, con il desiderio di annunciare nuovamente il Vangelo con schiettezza e semplicità.
Il Concilio di Trento, che spingeva la Chiesa a una seria riforma, mise nel cuore di Giovanni Leonardi e dei compagni un forte desiderio di rinnovamento. Il loro impegno attraversò la liturgia, la catechesi, la celebrazione dei sacramenti, la devozione mariana, la riforma degli istituti religiosi e l'anelito missionario.
Il dialogo con la cultura del tempo accompagnò l'amore dei padri per il sapere a servizio della Chiesa. Ne sono segno le biblioteche di Lucca e di Roma, oggi patrimonio nazionale, e le chiese nelle quali i religiosi OMD vollero far emergere arte e bellezza.
Al servizio del Vangelo nella storia
Quattro secoli di storia sono stati illustrati da nomi insigni e da molti religiosi che, nel silenzio e nella testimonianza, hanno vissuto con radicalità il Vangelo e la Regola di san Giovanni Leonardi.
Tra le figure più significative si ricordano i primi compagni Giovanni Battista Cioni e Cesare Franciotti; i fratelli Ippolito e Ludovico Marracci, studiosi e scrittori; Bartolomeo Beverini, storico della città di Lucca; Costantino Roncaglia, teologo e moralista; Giandomenico Mansi, arcivescovo di Lucca e autore della celebre raccolta dei Concili; e, in epoca più recente, Luigi Pasquali, Gioacchino Corrado, Francesco Ferraironi e Carlo Baldini.
L'Ordine non ha conosciuto una grande espansione numerica: la sua presenza è rimasta raccolta in luoghi significativi, dai quali ha irradiato la propria azione spirituale, pastorale e culturale.
Nel 1601 il Papa affidò a san Giovanni Leonardi il santuario di Santa Maria in Portico a Roma, perché fosse alimentato il culto dell'icona della Madre di Dio venerata con il titolo di Romanae Portus Securitatis. Nella seconda metà del Seicento sorsero la nuova chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli e l'annesso convento, sede del Padre Generale.
Nel corso dei secoli furono fondate case a Napoli, Vasto, Genova, Milano, Genzano, Monaco, La Spezia, Massa Marittima, Fosciandora, Candela, Gallipoli, San Ferdinando di Puglia, Tolone, Lariano e Torre Maura. Presenze differenti, unite dalla medesima vocazione al servizio delle Chiese locali.
Missione, pastorale e cultura nel nostro tempo
L'intuizione missionaria che meritò al Leonardi il titolo di confondatore del Collegio Urbano di Propaganda Fide prosegue nei suoi figli attraverso l'apertura ad gentes. Alle comunità in Cile si sono aggiunte le presenze nel sud dell'India, in Nigeria e in altri territori nei quali il carisma leonardino continua il proprio cammino.
Sulla scia del Concilio Vaticano II, l'Ordine risponde alle esigenze della Chiesa con rinnovata fedeltà al carisma. Ne sono espressione le Costituzioni e Regole rinnovate e la Ratio institutionis per il discernimento e il cammino formativo.
Nelle Chiese locali questa missione prende forma attraverso parrocchie, oratori, gruppi giovanili, attività educative, iniziative culturali e opere di solidarietà. Religiosi e laici collaborano alla crescita spirituale della famiglia leonardina e al servizio delle persone.
Lo studio e la ricerca delle fonti custodiscono le radici del carisma: il Notiziario OMD, il corpus leonardino, gli studi sull'opera mariologica di P. Ippolito Marracci e la digitalizzazione dei testi dell'Archivio OMD rendono accessibile alla Chiesa e agli studiosi un prezioso patrimonio storico e spirituale.
Una memoria viva
La storia dell'Ordine continua nella vita fraterna, nell'annuncio del Vangelo, nella formazione e nel servizio alle persone.

