Santa Maria in Portico in Campitelli
Sede della Curia Generale dell’Ordine della Madre di Dio, la chiesa custodisce l’antica immagine di Santa Maria in Portico ed è uno dei più significativi santuari mariani del centro storico di Roma.
La storia
La chiesa attuale sorse per volontà del Senato, del popolo romano e di papa Alessandro VII dopo la peste del 1656. Il nuovo santuario doveva accogliere l’immagine di Santa Maria in Portico, venerata nell’omonima chiesa medievale.
Il pontefice pose la prima pietra nel 1660 e affidò il progetto a Carlo Rainaldi. Nel 1662 l’icona fu trasferita nel nuovo edificio, ancora in costruzione; la dedicazione solenne avvenne nel 1728.
L’immagine ricevette il titolo di Romanae Portus Securitatis,
“Porto della sicurezza romana”.
L’architettura e le opere
La pianta unisce un organismo a croce greca con cappelle laterali al vano che sostiene la cupola. Colonne libere e prospettive successive conducono lo sguardo verso l’altare maggiore e la grande gloria dorata che custodisce l’immagine mariana.
La facciata in travertino, realizzata tra il 1665 e il 1667, è scandita da colonne sovrapposte e da un deciso sviluppo verticale. All’interno sono conservate opere legate, tra gli altri, a Luca Giordano, Sebastiano Conca, Giovanni Battista Gaulli e Ludovico Gimignani.
Approfondimenti
Chiese storiche dell’Ordine
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Piazza Campitelli, 9
00186 Roma
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