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Liturgia delle ore

Liturgia delle ore

9 OTTOBRE · SAN GIOVANNI LEONARDI

Liturgia delle Ore

I testi propri della memoria di san Giovanni Leonardi, organizzati per i diversi momenti della preghiera e consultabili direttamente nella pagina.

Liturgia delle Ore · testo completo

Celebrazione propria della solennità di san Giovanni Leonardi. Il documento può essere letto qui sotto oppure aperto separatamente.

Primi Vespri

Introduzione

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Come astro che brilla nel cielo,
tu irradi, o Giovanni Leonardi,
un raggio dell’estasi eterna
che è meta del nostro cammino.

La danza del tempo sussulta
nel giorno che vide il tuo transito:
i figli che tu addestri alla lotta
pregustano il premio dei forti.

Un umile borgo tra i monti
cullava il tuo sogno di gloria:
amavi il silenzio fecondo
che spinse il tuo sguardo lontano.

Il mite sussurro del fiume,
la brezza soave dei colli,
recava al tuo cuore un invito:
la messe che attende la falce.

Profeta di aurore non nate,
gigante che vince le tenebre,
svelasti l’arcana ricchezza,
e i ricchi si fecero poveri.

Con loro, impazienti di andare,
formaste una nuova famiglia:
la Donna vestita di sole
fu Madre e Maestra dolcissima.

Dai mondi sereni ove regni,
a noi che ti abbiamo seguito,
riaccendi più viva la fiamma
che vegli sull’arduo cammino.

All’Unico e Trino Signore,
mistero di luce infinita,
perenne s’innalzi la lode
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.

Salmodia

1ª Antifona · Non posso se non lodare il Signore: tutto è grazia di Dio.

Salmo 112 · Lodate il nome del Signore

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto
e si china a guardare nei cieli e sulla terra?
Solleva l’indigente dalla polvere,
dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i principi,
tra i principi del suo popolo.
Fa abitare la sterile nella sua casa
quale madre gioiosa di figli.

2ª Antifona · Giovanni, forte della preghiera e della fiducia in Dio, era come scoglio in mezzo al mare.

Salmo 145 · Beato chi spera nel Signore

Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore per tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra;
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra,
del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,
il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti.

Il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

3ª Antifona · Abbiate Cristo avanti a tutte le cose; l’onore del quale abbia in voi il primo posto.

Cantico Ef 1,3-10 · Dio salvatore

Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, santi e immacolati nell’amore.
Ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito del suo volere.

In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere:
ricapitolare in Cristo tutte le cose,
quelle del cielo come quelle della terra.

Lettura breve · Fil 3,7-12

Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo.

Responsorio breve

R. Ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.
V. Il Signore mi è stato vicino.
R. Ho conservato la fede.

Cantico della Beata Vergine

Antifona · Signore, se sono ancora necessario al tuo popolo, non ricuso la fatica: sia fatta la tua volontà.

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Intercessioni

Rinnovaci nei nostri cuori, Signore.

Tu che hai suscitato evangelizzatori santi e generosi, fa’ che nella Chiesa uomini apostolici sentano l’urgenza di cercare e pascere quanti sono lontani.

Custodisci quanti nel mondo si dedicano all’annuncio missionario, perché siano coraggiosi annunciatori della speranza del Regno.

Fa’ che i giovani si lascino attrarre dalla radicalità evangelica e che nei malati del corpo e dello spirito riconosciamo e serviamo Cristo tuo Figlio.

Fa’ che i catechisti siano affidabili per dottrina, coerenti nella fede e testimoni con la loro vita.

Orazione

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato a san Giovanni Leonardi, sacerdote, il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa’ che, per sua intercessione, si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo. Per il nostro Signore.

Memoria del Transito di san Giovanni Leonardi

Il Santo, nell’ultimo anno della sua esistenza terrena, cominciò a mostrare un’insolita serenità, anzi un’insolita allegrezza. Sereno era sempre stato; i suoi figli avvertirono come un sentore di Paradiso nei suoi ultimi gesti e nelle sue ultime parole. Giovanni Leonardi parlava più frequentemente del cielo e mormorava lietamente il cantico del santo vecchio Simeone: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola».

Nel 1609 si diffuse a Roma un’epidemia che i cronisti dell’epoca definirono di «maligna influenza». Nel quartiere di Santa Maria in Portico vecchia il morbo si accanì con particolare virulenza e molti religiosi della casa di Leonardi ne furono colpiti. Nell’agosto di quello stesso anno anche padre Giovanni fu colpito dalla febbre e da una fastidiosa affezione alle vie respiratorie.

Mentre andava a soccorrere un confratello ammalato, si accasciò su una panca in preda a forti dolori. Pregò uno dei religiosi non ancora contagiati di sostituirlo nell’opera di soccorso. Dopo qualche giorno era nuovamente in piedi, intento ad aiutare i confratelli, ma la febbre continuava a perseguitarlo.

Il giorno di san Matteo, 21 settembre, al termine della celebrazione della Messa, entrò in confessionale. Dopo pochi minuti fu colto da una nuova crisi e perse i sensi. Quando si riprese comprese di essere vicino alla morte. Nominò padre Tucci superiore della casa di Roma e gli dettò una lettera destinata ai Chierici di Lucca: un testamento spirituale e un vero decalogo per la Congregazione.

Il testamento spirituale

«Molto Reverendi Padri in Cristo, pax Christi. Dopo essere stato qualche giorno senza febbre, è piaciuto al Signore di nuovo visitarmi con ricaduta assai gagliarda; mi è parso di scrivervi la presente per tutto quello che potesse avvenire».

  1. Non riteneva necessario che qualcuno partisse da Lucca: se il male fosse peggiorato non sarebbero arrivati in tempo; se Dio gli avesse concesso ancora vita, avrebbero trattato ogni cosa con maggiore comodità.
  2. Le cose della Congregazione erano state ordinate nelle Costituzioni, preparate con solennità e vedute da papa Clemente. Era meglio tollerare qualche difficoltà che alterarle; occorreva piuttosto conformare ad esse le menti.
  3. I Rettori dovevano attendere anzitutto al governo della casa, senza disperdersi eccessivamente in impegni esterni.
  4. Si dovevano evitare debiti e pesi superiori alle forze della casa e contrari alle Costituzioni.
  5. I confessori dovevano esercitare il ministero con equilibrio e obbedienza, offrendo buon esempio agli altri.
  6. Nell’accogliere nuove persone in casa occorrevano prudenza, discernimento e seria considerazione.
  7. Quando, dopo le necessarie verifiche, qualcuno risultava non adatto all’Istituto, non si doveva esitare a congedarlo.
  8. Si doveva attendere a una vera e perfetta subordinazione.
  9. I fratelli dovevano restare uniti nella carità e mettere il cuore nello stabilire le cose della Congregazione.
  10. Se Dio avesse disposto altrimenti di lui, raccomandava la propria anima e chiedeva i suffragi prescritti; desiderava per tutti la pienezza delle grazie e impartiva la sua benedizione.

Roma, 2 ottobre 1609 · Giovanni Leonardi, servo in Cristo.

Gli ultimi giorni

Il male progrediva e i medici si affaccendavano attorno al Padre morente. Egli disse loro: «Facciano ciò che detta l’arte; io sto rimesso nelle mani del Signore». Al vescovo di Lucca, che lo invitava a chiedere ancora vita se fosse stato necessario al popolo di Dio, rispose che moriva volentieri perché lasciava ai suoi figli le Costituzioni compiute e perché nella Congregazione vi erano soggetti migliori e più adatti di lui al governo.

Alla richiesta di lasciare un ultimo ricordo ai religiosi replicò: «Hanno le Costituzioni, vedute e approvate da papa Clemente; quelle osservino, che basterà». Disteso sul suo piccolo letto, levava spesso le mani al cielo e ripeteva con un filo di voce: «Oh, se tu sapessi! Oh, se tu sapessi!», alternando queste parole al cantico di Simeone.

Nel pomeriggio dell’8 ottobre 1609 chiese di vedere i confratelli e li abbracciò uno a uno. Ricevette l’unzione degli infermi e l’Eucaristia. Morì a mezzanotte, dopo alcune ore di coma, a sessantotto anni. Il suo corpo fu collocato accanto all’altare maggiore della chiesa di Santa Maria in Portico vecchia. Nel 1662 le spoglie furono trasferite nella nuova chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, dove tuttora riposano.

Invitatorio

Nella festa di san Giovanni Leonardi lodiamo il Signore nostro Dio.

Salmo 94 · Invito a lodare Dio

Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dei.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra.

Venite, prostràti adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Ascoltate oggi la sua voce:
«Non indurite il cuore come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere».

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

Ufficio delle Letture

Inno

Sei premio e corona dei santi,
o Figlio inviato dal Padre,
venuto nel mondo a cercare
chi era smarrito e perduto.

Parola di Cristo il Signore,
risuona l’invito potente:
venite e seguite le orme,
il regno di Dio cercate!

Ascolta il giusto credente,
ascolta chi è nel peccato,
e dietro all’Agnello di Dio
inizia un nuovo cammino.

Giovanni cammina con noi,
ci mostra i segreti del Regno;
il centuplo scorge soffrendo,
sequela dell’unico amore.

Amico di tutti i credenti,
modello per chi si affatica,
Giovanni dà gloria all’eterno,
al trino ed unico Dio. Amen.

Salmodia · Salmo 30

1ª Antifona · Speriamo più che mai in Dio e vedremo la sua provvidenza.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Porgi a me l’orecchio,
vieni presto a liberarmi.

Sii per me la rupe che mi accoglie,
la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
per il tuo nome dirigi i miei passi.

Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce.

2ª Antifona · Tutto è divina disposizione alla quale sia gloria.

Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno;
per il pianto si struggono i miei occhi,
la mia anima e le mie viscere.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei giorni».
Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.

3ª Antifona · Ricordatevi: è momentanea la nostra sofferenza, ci attende una gioia eterna.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.

Prima lettura · Fil 1,27–2,18

Fratelli, comportatevi da cittadini degni del Vangelo, perché si sappia che state saldi in un solo spirito e combattete unanimi per la fede del Vangelo. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. Umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Seconda lettura

Dal «Memoriale a papa Paolo V» di san Giovanni Leonardi, sacerdote.

È necessario che coloro che aspirano alla riforma dei costumi degli uomini cerchino specialmente, e per prima cosa, la gloria di Dio e da lui aspettino e sperino l’aiuto per un compito così vantaggioso e difficile. Si presentino agli sguardi di quanti vogliono riformare come specchi di ogni virtù e come lucerne poste sul candelabro.

Chi vuole operare una seria riforma religiosa e morale deve fare anzitutto, come un buon medico, un’attenta diagnosi dei mali che travagliano la Chiesa, per prescrivere per ciascuno di essi il rimedio più appropriato.

Il rinnovamento della Chiesa deve verificarsi nei primi e negli ultimi, nei capi e nei dipendenti, in alto e in basso. Deve cominciare da chi comanda ed estendersi ai sudditi. Nulla è più urgente e indispensabile dell’insegnamento della dottrina cristiana; l’istruzione dei fanciulli va affidata solo a persone buone e timorate di Dio.

Orazione

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato a san Giovanni Leonardi, sacerdote, il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa’ che, per sua intercessione, si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo. Per il nostro Signore.

Lodi mattutine

Inno

Risuoni un nuovo canto,
colmo delle tue lodi,
o Santo fondatore,
Giovanni Leonardi.

Sempre lo fosti in terra,
modello dei chiamati;
ora lo sei dal cielo,
nel giorno che non muore.

L’ardore che ti lega
alla Vergine Madre
ottenga a noi dal Figlio
il gaudio della pace.

O Trinità beata,
sorgente di ogni bene,
rendici degni figli
di un Padre così grande. Amen.

Salmodia

1ª Antifona · Non ho altro che una vita ed è per me grazia grande spenderla per amore del mio Dio.

2ª Antifona · Tutto l’universo è il campo di Dio dove ha seminato la sua bellezza.

Cantico · Dn 3,57-88.56

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore;
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore;
benedite, stelle del cielo, il Signore.
Benedite, piogge e rugiade, il Signore;
benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedica Israele il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore;
benedite, o servi del Signore, il Signore.

3ª Antifona · Tutto ha fatto il Signore per amore; l’amore guida ogni cosa.

Salmo 149 · Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore,
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Il Signore ama il suo popolo,
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
sorgano lieti dai loro giacigli.

Lettura breve · Sir 34,14-17

Chi teme il Signore non ha paura di nulla e non teme perché egli è la sua speranza. Beata l’anima di chi teme il Signore. Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano: protezione potente e sostegno di forza, riparo contro gli ostacoli, soccorso nella caduta; solleva l’anima e illumina gli occhi, concede sanità, vita e benedizione.

Responsorio breve

R. Sollevate i vostri cuori al Signore, con lui misurate le cose.
V. Cantate inni di gloria, con lui misurate le cose.

Cantico di Zaccaria

Antifona · Non ho altro che una vita ed è per me grazia grande spenderla per amore del mio Dio.

Benedetto il Signore Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo.

Verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

Invocazioni

Rendici santi, Signore, come tu sei santo.

Aiutaci a vivere ogni giorno nello spirito evangelico che Cristo tuo Figlio ci ha lasciato. Donaci di cercarti in ogni momento della giornata e lo stile evangelico per essere vigilanti, disponibili e apostolici.

Orazione

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato a san Giovanni Leonardi il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa’ che, per sua intercessione, si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo.

Ora Media

Introduzione

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Alleluia.

Salmodia

1ª Antifona · Siate miti ed umili e Cristo abiterà nei vostri cuori.

Salmo 119 · Desiderio della pace

Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.

Troppo io ho dimorato con chi detesta la pace.
Io sono per la pace,
ma quando ne parlo,
essi vogliono la guerra.

2ª Antifona · Confidate in Dio, deliziatevi nella preghiera, ed egli vi illuminerà.

Salmo 123 · Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi,
quando uomini ci assalirono,
ci avrebbero inghiottiti vivi
nel furore della loro ira.

Noi siamo stati liberati come un uccello
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore,
che ha fatto cielo e terra.

3ª Antifona · A gloria del Signore, lavoriamo nella sua vigna.

Salmo 126 · Ogni fatica è vana senza il Signore

Se il Signore non costruisce la casa,
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore,
invano veglia il custode.

Ecco, dono del Signore sono i figli,
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe
sono i figli della giovinezza.

Lettura breve · Ef 4,22-24

Fratelli, dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.

R. Spogliatevi da ogni vostro interesse.
V. Cercate solo il servizio di Dio.

Orazione

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato a san Giovanni Leonardi il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa’ che, per sua intercessione, si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo.

Secondi Vespri

Inno

Come astro che brilla nel cielo,
tu irradi, o Giovanni Leonardi,
un raggio dell’estasi eterna
che è meta del nostro cammino.

Dai mondi sereni ove regni,
a noi che ti abbiamo seguito,
riaccendi più viva la fiamma
che vegli sull’arduo cammino.

All’Unico e Trino Signore,
mistero di luce infinita,
perenne s’innalzi la lode
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.

Salmodia

1ª Antifona · Ho annunciato alle genti di convertirsi e di ritornare a Dio comportandosi in maniera degna della conversione.

Salmo 111 · Beatitudine dell’uomo giusto

Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.

2ª Antifona · Sono diventato ministro di Cristo secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di rivelare la sua parola.

Salmo 115 · Rendimento di grazie

Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?

Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.

Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.
A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.

3ª Antifona · So che vi sarà croce, ma portatela volentieri per amore di Colui che la portò per tutti.

Cantico · 1 Pt 2,21-24

Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio,
perché ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca.

Egli portò i nostri peccati sul suo corpo
sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia.
Dalle sue piaghe siamo stati guariti.

Lettura breve · Rm 10,13-17

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunci? La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione si attua per la parola di Cristo.

Responsorio breve

R. Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza.
V. Perché si compisse la predicazione del lieto messaggio.

Cantico della Beata Vergine

Antifona · Come lucerne poste sul candelabro risplenda la vostra vita davanti a tutti.

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Intercessioni

Salva il tuo popolo, Signore.

Insegna ai tuoi fedeli a partecipare in modo attivo e consapevole alla mensa della parola e del corpo di Cristo, perché esprimano nella vita ciò che hanno ricevuto mediante la fede e i sacramenti.

Fa’ che i fanciulli crescano in età, sapienza e grazia, che i giovani scoprano la tua carità nel servizio del prossimo e che le nostre famiglie vivano in serena adesione ai tuoi voleri.

Accogli nella tua pace i fedeli che si sono addormentati credendo e sperando in te; rendili partecipi della tua beatitudine insieme a Maria e a tutti i santi.

Orazione

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato a san Giovanni Leonardi il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa’ che, per sua intercessione, si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo.

Inni dei Vespri, delle Lodi e altri canti

Raccolta di inni e canti dedicati a san Giovanni Leonardi, utilizzabili nella preghiera comunitaria e nelle celebrazioni.

Come astro che brilla nel cielo · Inno di Vespro

Come astro che brilla nel cielo,
tu irradi, o Giovanni Leonardi,
un raggio dell’estasi eterna
che è meta del nostro cammino.

La danza del tempo sussulta
nel giorno che vide il tuo transito:
i figli che tu addestri alla lotta
pregustano il premio dei forti.

Un umile borgo tra i monti
cullava il tuo sogno di gloria:
amavi il silenzio fecondo
che spinse il tuo sguardo lontano.

Il mite sussurro del fiume,
la brezza soave dei colli,
recava al tuo cuore un invito:
la messe che attende la falce.

Profeta di aurore non nate,
gigante che vince le tenebre,
svelasti l’arcana ricchezza,
e i ricchi si fecero poveri.

Con loro, impazienti di andare,
formaste una nuova famiglia:
la Donna vestita di sole
fu Madre e Maestra dolcissima.

Dai mondi sereni ove regni,
a noi che ti abbiamo seguito,
riaccendi più viva la fiamma
che vegli sull’arduo cammino.

All’Unico e Trino Signore,
mistero di luce infinita,
perenne s’innalzi la lode
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.

Risuoni un nuovo canto · Inno delle Lodi

Risuoni un nuovo canto,
colmo delle tue lodi,
o Santo fondatore,
Giovanni Leonardi.

E la città di Roma,
che lieta inneggia ai tanti
tesori del tuo Cuore
d’apostolo e maestro.

Sempre lo fosti in terra,
modello dei “chiamati”;
ora lo sei dal cielo,
nel giorno che non muore.

Ora nessun ostacolo
vela il tuo sguardo vigile:
i rischi e le battaglie,
tutto tu sai di noi.

L’ardore che ti lega
alla Vergine Madre
ottenga a noi dal Figlio
il gaudio della pace.

Noi esuli in cammino,
affaticati e stanchi,
conforta, o Padre buono,
coi doni dello Spirito.

La lotta che ci chiede
la forte tua sequela,
con te noi vinceremo
nel Cuore di Maria.

O Trinità beata,
sorgente di ogni bene,
rendici degni figli
di un Padre così grande. Amen.

San Giovanni Leonardi, guida e maestro

San Giovanni Leonardi,
ci sei guida e maestro;
con la Madre di Dio,
intercedi per noi.

Alla Madre di Dio tu affidasti
i fratelli riuniti nel tuo nome:
con l’impegno di vivere il Vangelo
nella piena obbedienza ed umiltà.

Il Vangelo ai fanciulli abbandonati
con amore e chiarezza tu portasti;
educando alla fede i bambini,
rinnovasti la Chiesa del Signore.

Con ardore e coraggio il Vangelo
tu volesti portare agli infedeli,
con un nuovo progetto anticipando
le future missioni della Chiesa.

Restaurando la vita consacrata,
ridonasti valore ai santi voti,
riportando famiglie religiose
a rivivere con slancio il Vangelo.

La Croce di Cristo tu insegnasti
a guardare con occhi rinnovati,
per vincere paura e tristezza,
misurando ogni cosa col suo amore.

A te Giovanni Santo

A te Giovanni Santo,
in un inno d’amor,
dispiegansi col canto
i palpiti del cuor.

Brilla tua luce fulgida
in un celeste incanto,
di educatore, d’apostolo,
di missionario santo.

Fanciullo ognor tra i pargoli,
maestro di pietà,
esempio fosti fulgido
di fede e di bontà.

Nel cuore tuo di giovane
la voce del Signor
più viva fece accendere
la face dell’amor.

A te ci affidò

Il Padre Giovanni a te ci affidò,
o Vergine Santissima, Madre di Dio,
tu guida la nostra preghiera.

Lo Spirito Santo
rinnovi il dono del Padre
dentro di noi.