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«Rivestiti di Cristo per servire» 451 anni dalla Fondazione dell’Ordine della Madre di Dio
Questa mattina, 1 settembre, alle ore 7.30, nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, il Padre Generale ha presieduto l’Eucaristia all’altare del Santo Fondatore, San Giovanni Leonardi, ricordando i 451 anni dalla nascita dell’Ordine della Madre di Dio. *[* Alla celebrazione era presente la comunità religiosa della Curia generalizia, insieme ad alcuni Chierici e ai giovani che si stanno preparando al noviziato internazionale. *]*
La liturgia è stata occasione di rendimento di grazie, ma anche di rinnovata riflessione sulla missione che la nostra Famiglia religiosa ha ricevuto. Partendo dalla lettera di San Paolo ai Colossesi, il Padre Generale ha richiamato la necessità di vivere “in modo degno del battesimo che abbiamo ricevuto”, con atteggiamenti che qualificano la vita di ogni comunità cristiana e, in particolare, della nostra.
Il cuore dell’omelia si è soffermato sull’immagine dell’abito, tanto cara all’Apostolo Paolo. «Rivestitevi», scrive l’apostolo: un gesto che va oltre il semplice atto esteriore, ma che indica l’identità nuova del cristiano.
Il Padre Generale ha spiegato come, nel battesimo, il credente depone l’uomo vecchio per indossare l’abito nuovo, segno della vita trasformata in Cristo. Un gesto che trova eco anche nella professione religiosa, quando il novizio lascia l’abito civile e indossa quello dell’Ordine, segno visibile di una scelta definitiva di consacrazione.
Paolo indica anche quali siano le “stoffa preziose” di questo abito: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, sopportazione reciproca e perdono, cucite insieme dal vincolo della carità. «È l’abito che ogni battezzato deve indossare, ed esso non conosce distinzioni: uomini e donne, vescovi, presbiteri, religiose e laici – tutti sono chiamati a portarlo», ha ricordato il Padre Generale.
L’omelia ha poi richiamato altri due pilastri fondamentali per la vita comunitaria: la meditazione della Parola di Dio e la preghiera.
«La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza» (Col 3,16) – un invito che diventa per la comunità religiosa occasione di confronto, di edificazione reciproca e di crescita comune nella fede. Così anche la preghiera, che non si limita ai momenti liturgici, ma permea tutta la vita, trasforma ogni gesto quotidiano in rendimento di grazie.
«Tutto deve essere pervaso di gratitudine, riconoscenza verso il Padre per la salvezza che ha operato per noi per mezzo di Cristo», ha sottolineato il Padre Generale, indicando così il cammino per vivere la fedeltà al carisma leonardino.
Celebrando i 451 anni dalla fondazione dell’Ordine, la comunità non guarda solo al passato, ma rinnova il proprio impegno per il presente e il futuro. L’insegnamento dell’Apostolo e l’esempio del Fondatore rimangono fari che illuminano il cammino: essere segno credibile del Vangelo nella Chiesa e nel mondo, con l’abito della carità che tutto unisce e tutto trasfigura.

