
Curia Generale dell'Ordine
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Il P. Generale nella festa dell'Immacolata
Figura anche ingombrante quella del Battista se l’evangelista Giovanni deve impegnarsi a mettere in scena una sorta di quadro didattico attraverso cui esplicitare la corretta gerarchia che deve legare l’ultimo profeta all’autentico messia. L’ambiente che ha generato il Battista e Gesù dev’essere stato abbondantemente contiguo, comune, prossimo, tanto da rendere indiscernibile la linea di confine delle loro rispettive biografie spirituali. Le cerchie dei rispettivi discepoli devono anche essere state tra loro in un qualche antagonismo, forse anche al tempo in cui questo vangelo giovanneo prende forma, chiamandolo dunque al chiarimento sulla natura dei rispettivi maestri. L’evangelista incastona nella lirica del suo prologo una parentesi “dogmatica” incaricata di conferire importanza ma non primato al ruolo del Battista, di riconoscerne il ruolo ma di non equivocarne la natura, di esaltarne la funzione ma di non esasperarne le pretese. Ma non bastando l’unilateralità della sua lezione teologica, l’evangelista Giovanni convoca tutte le voci di una specie di commissione di inchiesta la cui puntigliosità ha lo scopo di produrre la stessa “confessione” del Battista,la sua aperta e inequivocabile dichiarazione di subalternità all’ineguagliabile grandezza messianica di Colui che non viene nominato ma si sa di imminente apparizione. Tutto viene postillato, con quello storicismo tipico che si va riscoprendo in Giovanni, da un preciso riferimento di luogo, che deve imprimere alla scena – e dunque alla confessione – un sigillo di inoppugnabile oggettività storica. In gioco è l’identità del Cristo alla cui più delicata apparizione la presenza del Battista deve aver fatto molta ombra. Come in Marco entrano in gioco il ruolo del battesimo e il richiamo a Isaia, ma che per Giovanni teologo dal volo d’aquila, sono elementi entro cui fare le debite distinzioni, mettendo in luce il senso nuovo e unico che essi acquistano nell’orizzonte della venuta messianica. Pure anticipazioni, ombre tipologiche dei compimenti che diverranno con Gesù, essi saranno il distintivo della scena inaugurale dell’ingresso dell’Altissimo nella storia degli umani. Il battesimo non sarà più emblema di una terapia morale richiesta da un’alleanza avvolta ancora dall’ombra, ma sarà quello operato nello Spirito, autentica ricreazione dell’uomo interiore, nuova genesi dell’umano, operata mediante la carne umana del Figlio, alla cui perfezione definitiva nessuno potrà mai togliere più nulla. Quanto a Isaia, sulla scia della felice immaginazione di un mondo riconciliato alla luce dell’alleanza, con Gesù acquisterà tutto il realismo della forma tipica dell’apparire di Dio nel suo Messia: si vedranno storpi camminare, ciechi vedere, prigionieri in libertà, fragilità recuperate, umanità reintegrate. E tutto questo sarà il segno che Dio opera. La venuta del Regno verrà sottratta all’immaginazione giudiziaria del Battista.Verrà consegnata invece alla letizia di una grazia indefettibile. Quella di cui Paolo insegna a gioire ai suoi cristiani di Corinto. (Giuliano Zanchi)
Appare pubblico in questi giorni il nuovo portale OMD www.omdei.org. Sito ufficiale dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio. La nuova esperienza comunicativa ha inizio nel settembre 2007 con il primo progetto a cura di Don Vladymyrov Viktor e P. Davide Carbonaro. L’esperienza ha permesso di raccogliere e pubblicare in tempo reale le informazioni del mondo OMD soprattutto durante il periodo del giubileo leonardino. Dopo le celebrazioni giubilari, la mole di materiale contenuto nel sito non permetteva più la gestione e l’organizzazione. La Curia OMD affidò alla Ditta Vicis esperta nel settore editoriale religioso, di elaborare un nuovo progetto grafico e di preparare il contenitore del nuovo portale OMD. Dal 2010 ad oggi il progetto è proseguito a cura degli operatori della Vicis Stefano Paradiso Project Manager e Valeria Scopece Art Director e la collaborazione del Centro Studi OMD con la traduzione del vecchio sito nel nuovo linguaggio joomla, uno fra i più potenti gestori di contenuti Open Source, utilizzato in tutto il mondo per le più complesse applicazioni web. Per utilizzare un linguaggio semplice: se prima il sito era una “utilitaria” oggi è una buona macchina da corsa per la sua dinamicità e plasticità. Un occasione in più, come afferma Benedetto XVI per aprirsi al “Cortile dei gentili”, una soglia di comunicazione per sostenere l’annuncio del Vangelo e l’esperienza di vita credente.
Domenica 27 dicembre sono stati presentati gli Atti del 3° Colloquio di Studio Il Carisma ieri e oggi : “Da Betlem al Calvario. Anna Moroni e Cosimo Berlinsani”, a cura di E. Atzori e F. Lovison, Roma 2011. Il volume, raccoglie gli interventi di diversi autori che, a diverso titolo hanno voluto dare preziosi contributi alla riscoperta delle origini storico-spirituali delle Suore Oblate del Bambino Gesù. Durante la presentazione P. Francesco Petrillo Rettore Generale OMD ha benedetto il nuovo dipinto rappresentante i due Fondatori ad opera del Maestro Giuseppe Lomuscio. La solenne concelebrazione eucaristica è stata presieduta da S. E. Rev.ma Mons. J. Braz de Aviz Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita Consacrata e le Società di vita apostolica
Nella solennità liturgica di Cristo Re dell’Universo domenica 20 novembre i fratelli Cesar e Bastin hanno emesso i voti solenni nella Chiesa di Santa Maria in Portico a Chiaia. A ricevere i voti il Rev.mo P. Generale. La sua prima apparizione pubblica, dopo il malore avuto la scorsa primavera, è stata salutata con un caloroso applauso che ha sugellato l’affetto e il sostegno che l’Ordine e i fedeli manifestano per il suo pronto recupero. Durante l’Omelia il Padre, ha ricordato come il segno della regalità coincide con la professione religiosa ed il servizio che i figli di San Giovanni recano, “alla Divina Maestà”, come amava riferire il Santo. P. Francesco ha ripercorso le sette opere di Misericordia elencate nell’odierna pagina del Vangelo, additando il percorso iconografico del dipinto del Caravaggio, conservato a Napoli al Pio Monte della Misericordia. L’icona è stata scelta dalla Diocesi Partenopea per celebrare un particolare anno giubilare. In tale prospettiva, ha suggerito il Padre, si tratta di: “Una scena che si può vedere anche nei più oscuri vicoli di Napoli, ma che si trasforma in una bella storia umana, in un vedere il regno di Cristo, non solo della sua realtà futura, ma anche un regno presente in mezzo a noi per la potenza dello suo spirito. È il regno di Gesù è un regno che senz’altro viene, ma che diventa operante già fin da ora, nei gesti umili di Gesù che i suoi discepoli fanno in mezzo alla città”. Il P. Generale rivolgendosi ai neo professi ha detto: “Voi siete qui per affermare con forza il vostro desiderio di essere ‘suoi’; di non diventare come ‘re’ umani, ma di diventare servi per amore, servi che sanno fare quello che Gesù ha fatto. Se Gesù regna su di voi suoi discepoli, non è esercitando un potere coattivo. Regna mediante la rivelazione della verità di cui è testimone, che viene accolta da tutti coloro che sono dalla verità. La sua regalità non è come quella del mondo; essa consiste nella vostra sottomissione alla sua parola, nell’assenso dei suoi discepoli alla verità”. Cosa si attende Cristo da chi professa i Consigli evangelici, si è domandato il P. Generale citando un sermone di san Giovanni Leonardi: “Nient’altro che una risposta d’amore, come quella che fece Lui, casto, povero e obbediente, la quale deve concretizzarsi nell’attenzione al prossimo; sarà, infatti, l’amore, il metro di giudizio alla fine della vita, alla fine del tempo e della Storia”.
Con motivo del año de la reconciliación la comunidad parroquial “El Carmen” ha peregrinado a los santuarios de San Alberto Hurtado, La Beata Laura Vicuña y Santa Teresa de los Andes.
In questi mesi sono apparse alcune pubblicazioni e contributi OMD ne diamo una breve rassegna. La rivista Rinascimento Popolare, organo ufficiale del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (C.I.S.S.), nel numero 2 (2011) pagine 38-39 Eugenio Guccione ha pubblicato un articolo in memoria di P. Lucio Migliaccio: “Una lunga vita a difesa dell’altare e della Famiglia”. “Con P. Lucio- si afferma- scompare l’ultimo componente dello Stato Maggiore dei Comitati Civici. Assieme a lui, oltre a Luigi Gedda, vanno ricordati Ugo Sciascia, Alceo Aureli, Filippo Gangere. P. Lucio, figura carismatica, di grande intelligenza e cultura, riusciva sempre, di fronte alle difficoltà, a sciogliere i nodi più intrigati e a trovare la soluzione più appropriata”.